LA SCUOLA PER PROGETTI
L’impostazione didattica negli
ultimi anni è orientata secondo una prassi che vede l’introduzione di una serie
d’attività extracurriculari il cui fondamento è di sviluppare aspetti non
trattati a livello curriculare o di integrare ed approfondire le discipline
tradizionali con un taglio più professionalizzante, spendibile nella società.
Nasce così un progetto.
Il valore aggiunto di un’attività di questo tipo sta nella trasparenza delle fasi che un
progetto porta con sé. In altre parole, un progetto, per definirsi tale, deve
indicare in modo chiaro i seguenti punti:
Ø
Definire ed analizzare concretamente il contesto in cui
si vuole realizzare il corso.
Durante tale fase, è fondamentale specificare
gli aspetti della tradizionale metodologia che si ritengono superati o, in
generale, non più attuabili;
Ø
Delineare “ la nuova strategia” che si tenterà di
portare avanti. Ciò rappresenta il motivo per cui un determinato progetto è
stato ideato ed approvato;
Ø
Spiegare in che cosa consiste l’attività, indicando in
modo diretto gli obiettivi generali e specifici che s’intendono raggiungere;
Ø
Esplicitare i destinatari cui è rivolto quel
particolare corso;
Ø
Stabilire i referenti e i formatori del progetto;
Ø
Presentare il paino operativo e la metodologia con cui
si cercherà di presentare le varie tematiche;
Ø
Fissare i tempi di realizzazione e il programma che il
formatore intende proporre;
Ø
Specificare gli esiti che si vogliono raggiungere a
fine corso.
Tale struttura
così articolata e dettagliata trova un naturale luogo di sviluppo in un
Istituto Tecnico Agrario, dove l’aspetto tecnico-professionalizzante, che i
progetti mirano a perseguire, può diventare veramente un vero e proprio
completamento delle nozioni apprese, puntando sul potenziamento delle cosiddette
competenze in uscita che ogni discente deve possedere.
In altri termini, lavorare per progetti in ambito scolastico rappresenta un’attività che
nella sua impostazione tiene conto della specificità di indirizzo di un
istituto, per poi decidere di potenziare tale scelta di studi o di consentire
la trattazione di un percorso diverso, ma altrettanto specifico e di alto
valore formativo.
Ciò è facilmente
riscontrabile dai progetti che saranno avviati nell’anno scolastico 2005-2006,
molti dei quali intenti ad offrire un’opportunità ai giovani interessati ad
acquisire una formazione di base, per la gestione del territorio montano, la
coltivazione dei terreni, la manutenzione dei boschi e l’allevamento. La scuola si
prefigge, inoltre, un’integrazione con la realtà locale, con la cultura e
l’ambiente in cui è inserita.