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Convitto nazionale 'G. Piazzi' Sondrio Piano offerta formativa
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Presentazione |
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Il
progetto educativo del convitto nazionale è nato storicamente in un
periodo in cui la scuola e l'istruzione erano ancora un privilegio di
pochi. La società di fine '800 ed inizio '900, oltre al bisogno di
approfondire le conoscenze in campo umanistico e scientifico, avvertiva
però la necessità di una formazione integrale della persona che
riguardasse non solo l'ambito scolastico ma anche quello sociale e
civile. In tale contesto storico e culturale nacque e si formò l'idea
del convitto come luogo di formazione. I convitti nazionali ed i regolamenti che ne disciplinano il funzionamento sono stati per tanti anni uno strumento per saldare il momento scolastico, tempo dedicato prevalentemente alla acquisizione del sapere, con quello extra-scolastico , tempo dedicato alla formazione dell'uomo e del cittadino. Nel convitto l'alunno, accanto ad un'attività di apprendimento, vive un'esperienza di relazioni con i compagni e con adulti significativi partecipando ad iniziative programmate che riguardano il gioco, lo sport, il tempo libero ecc. Il Piano dell'offerta formativa che viene presentato costituisce una sintesi tra un concetto di fondo, l'idea del convitto come luogo di formazione integrale, e le scelte contingenti fatte dagli operatori alla luce di quel principio di autonomia che ha portato ogni istituzione scolastica ed educativa a costruirsi un proprio itinerario di lavoro coerente con i bisogni del territorio. |
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Il Piano dell'offerta formativo del convitto,
elaborato dal personale docente ed educativo, cerca dunque di dare
significato ed unitarietà al lavoro quotidiano rendendo trasparente e
credibile un'azione didattica ed educativa che deve tendere sempre più
a migliorare i propri risultati. Gli alunni e le famiglie sono i destinatari delle azioni costruite in modo sistematico degli operatori del convitto ma sono anche coinvolti direttamente ed emotivamente nel processo formativo. Le famiglie in particolare sono chiamate a partecipare attivamente sia attraverso la condivisione del progetto sia attraverso la valutazione dei risultati. La pubblicazione del Piano, approvato dal collegio dei docenti e degli educatori, adottato dal Consiglio di Amministrazione del convitto, è la dichiarazione di responsabilità di tutti coloro che operano all'interno dell'istituto e rappresenta il primo passo di un percorso che, attraverso il lavoro quotidiano, deve portare risultati sempre migliori offrendo un servizio di qualità. |
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Il Rettore-dirigente scolastico Dott. Simon Pietro Picceni |
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ORGANIZZAZIONE
FUNZIONALE |
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RETTORE-DIRIGENTE SCOLASTICO:
Dott. Simon Pietro Picceni
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: Galli Graziadelli Daniela COLLABORATORE VICARIO: Fausto D'Aschieri Fausto D'ASCHIERI: collaboratore vicario. Coordina e predispone il servizio del personale educativo, controlla l'attività del convitto, i servizi di cucina, mensa e guardaroba ed infermeria, cura i rapporti con le famiglie degli alunni e gli aspetti generali dell'organizzazione dell'istituto. Sostituisce il dirigente in caso di assenza o di impedimento del medesimo Caterina AGGIO: collaboratrice settore convitto femminile e coordinatrice servizi del personale educativo della sede staccata di via Bassi. L'attività è retribuita con un compenso aggiuntivo pari a 100 ore annue del fondo dell'istituzione scolastica Francesca BALLARO': responsabile organizzativa della sede femminile di via Brennero e F.O. per il P.O.F Bianchini Santo : Coordinamento generale del Piano dell'Offerta Formativa Bianchi Carlo Alberto : F.O. per gestione P.O.F. Mevio Silvio : F.O. per gestione P.O.F. Giordani Giorgio : F.O. per gestione P.O.F. Petruzio Maurizio : F.O. per gestione P.O.F. Moroni Laura : F.O. per gestione P.O.F. Di Toro Manuela : F.O. per gestione P.O.F. Donnangelo Antonietta: F.O. per gestione P.O.F. D'Angola Maddalena : F.O. per gestione P.O.F. Prof.ssa Carmela GIARRIZZO: collaboratore del Dirigente scolastico Prof. Francesco BOTTAZZI: funzioni strumentali al P.O.F. (area 1 - Coordinamento e gestione del P.O.F.) Prof. Carlo RUINA: funzioni strumentali al P.O.F. (area 3 - Interventi di supporto agli studenti e orientamento) Prof. Giacomo Francesco VINCI: responsabile nuove tecnologie ed informatica Prof.ssa Carmela GIARRIZZO : responsabile attività integrative e convittiadi Prof.ssa Nicoletta PANSONI: collaboratore del Dirigente scolastico Prof. Vincenzo BONANNO: funzioni strumentali al P.O.F. (area 2 - informatica, accoglienza nuovi docenti) Prof.ssa Rita DIOLI: funzioni strumentali al P.O.F. (area 2 - monitoraggio, valutazione, supporto esami di stato) Prof. Mario RUMO: funzioni strumentali al P.O.F. (area 4 - rapporti con enti, stages, alternanza scuola-lavoro) Prof.sse Maria Rosaria LUONGO, Matilde BERGOMI, Cinzia FASCENDINI, Marisa CIOCE : funzioni strumentali al P.O.F. (area 3 - supporto agli studenti) Referenti: Prof.ssa Mattia TAVARILLI (aggiornamento) Prof.ssa Chiara CARRARA (biblioteca) Prof.ssa Nicoletta SCALONE (laboratorio) Prof. Leonardo BUTTICE' (gruppo H) Prof.ssa Nicoletta PANSONI (uscite didattiche) |
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Gli istituti educativi dello stato |
| I Convitti Nazionali sono istituti scolastici educativi dello Stato, dotati di autonomia e di personalità giuridica. Negli istituti educativi dello Stato possono essere istituite scuole statali interne del ciclo primario e secondario. In ogni istituto educativo sono comunque istituite le scuole del ciclo unitario dell'istruzione di base. Gli istituti educativi e le suole interne sono ordinati secondo i principi di autonomia amministrativa, organizzativa, didattica e di sperimentazione previsti per le istituzioni scolastiche dal D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999, fatte salve le peculiarità delle stesse istituzioni. | |
| La
personalità giuridica è attribuita all'istituto educativo quale unico
centro di imputazione di tutti i rapporti giuridici. Le fonti di
finanziamento degli istituti educativi sono: - i trasferimenti statali
diretti ed indiretti - le entrate patrimoniali - le rette degli alunni
convittori, semiconvittori ed esterni - i finanziamenti degli enti
locali - i contributi e le donazioni - le entrate derivanti da contratti
e convenzioni con enti pubblici o privati. Gli istituti educativi dello
Stato concorrono al perseguimento degli obiettivi del sistema di
istruzioni e formazione, mediante la gestione unitaria delle scuole
interne e l'organizzazione flessibile delle attività educative adottata
nelle strutture residenziali di cui i singoli istituti dispongono per
l'attuazione del diritto allo studio. Gli istituti educativi, in
particolare: a) elaborano il progetto di formazione e di istruzione che coinvolge le scuole interne; b) concorrono alla elaborazione ed alla realizzazione dei progetti che interessano unitariamente scuole interne e scuole esterne e l'organizzazione convittuale; c) collaborano alla realizzazione di progetti e di forme di sperimentazione definiti mediante accordi con le università, gli istituti superiori di cultura e gli istituti regionali di ricerca educativi (IRRE), il Centro Europeo dell'Educazione (CEDE) e la Biblioteca di Documentazione Pedagogica (BDP); d) adottano, anche per quanto riguarda l'impiego dei docenti e degli educatori, ogni modalità organizzativa che sia espressione di libertà progettuale e sia coerente con gli obiettivi generali e specifici previsti dal Piano dell'Offerta Formativa; e) concorrono all'elaborazione ed alla realizzazione di progetti di istruzione e formazione professionale definiti mediante accordi con le regioni e gli altri enti pubblici e privati; f) concorrono, utilizzando le proprie strutture residenziali, all'attuazione al diritto allo studio degli studenti capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, in collaborazione con le regioni e gli altri enti locali territoriali, anche mediante la gestione di concorsi a posti gratuiti; g) concorrono, utilizzando le proprie strutture residenziali, fatte salve le esigenze degli alunni convittori e semiconvittori agli scambi culturali di studenti e di docenti nell'ambito dell'unione europea e, quando ciò sia consentito dall'ordinamento anche in ambito extraeuropeo; h) consentono , ove ciò sia compatibile con le proprie esigenze, l'utilizzazione dei locali e delle attrezzature dell'istituzione da parte di altre scuole delle Regioni e degli altri enti locali territoriali; i) organizzano, durante i periodi di interruzione dell'attività didattica, campi scuola ed altre iniziative per studenti italiani e stranieri; l) stipulano convenzioni con le ASL competenti per territorio e con altri esperti psicosocio-sanitari al fine di assicurare la necessaria assistenza medica agli alunni convittori; m) elaborano progetti educativi di formazione ed istruzione per i soggetti in situazione di handicap utilizzando personale docente ed educativo specializzato di sostegno; n) svolgono attività di formazione e documentazione anche nei confronti di soggetti appartenenti ad altre istituzioni scolastiche del territorio. |
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Il Consiglio di amministrazione |
| Il
Consiglio di Amministrazione è l'organo di governo dell'istituzione
educativa. Fanno parte del consiglio di amministrazione: il Rettore-Dirigente Scolastico come presidente due rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione un rappresentante designato dall'Amministrazione provinciale un rappresentante designato dall'Amministrazione comunale sede dell'istituzione educativa un rappresentante dell'Amministrazione finanziaria il Direttore dei servizi generali ed amministrativi ed il collaboratore vicario partecipano al consiglio con voto consultivo. |
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Figure professionali |
| Il Rettore
dell'Istituto Educativo, ai sensi del D.L.vo 6 marzo 1998 n. 59 e del
D.L.vo n.165/2001, svolge le attribuzioni proprie del dirigente
scolastico nonché quelle specifiche previste dal regolamento
dell'istituzione. Nello svolgimento delle proprie funzioni il Rettore-Dirigente Scolastico è coadiuvato da collaboratori nell'ambito dei docenti-educatori. Tra di essi il dirigente individua il collaboratore vicario che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento. Il servizio svolto dai docenti-educatori incaricati della collaborazione con il dirigente è retribuito con i fondi di bilancio dell'istituzione. |
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L'istituzione convittuale |
| Il Convitto Nazionale "G. Piazzi" è luogo di formazione umana, civile e culturale. Storicamente il convitto è nato all'inizio del 1800 per iniziativa di Napoleone e si è sviluppato successivamente fino a diventare convitto nazionale con l'Unità d'Italia nel 1860. Nel corso degli anni rispondendo ai bisogni formativi emergenti del territorio, il convitto ha operato nel campo del servizio scolastico ampliando progressivamente e qualificando la propria offerta formativa. Il servizio di residenziabilità ed in particolare quella riservata agli alunni convittori frequentanti le scuole superiori, ha sempre costituito l'aspetto prevalente del convitto. | |
| Questo
aspetto è dovuto ad una serie di fattori: 1. la configurazione geografica del territorio della provincia di Sondrio 2. le difficoltà di collegamento tra le valli 3. la collocazione centrale di alcuni istituti scolastici. Il convitto nazionale, nelle due sezioni maschile e femminile ospita studenti convittori e studentesse convittrici che frequentano le scuole superiori della città. Nel convitto maschile i convittori frequentano prevalentemente l 'Istituto Tecnico Agrario annesso e l'Istituto Tecnico Industriale, mentre la maggioranza delle convittrici frequenta il Liceo sociopsicopedagogico o il Liceo Linguistico. Nell'ottica di soddisfare i bisogni delle famiglie e di garantire il diritto allo studio alle studentesse e agli studenti provenienti dalle vallate più decentrate del territorio della provincia di Sondrio e di alcune aree limitrofe, il Convitto Nazionale di Sondrio cerca di offrire una opportunità formativa importante e di qualificare sempre meglio la propria offerta in un quadro di interventi sistematici a supporto dell'azione educativa dei genitori e al lavoro scolastico dei docenti. |
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Finalità generali |
| L'azione
didattica ed educativa dell'istituto si pone come obiettivo principale
per ogni alunno quello di promuovere il massimo gradi di sviluppo
intellettuale ed umano a lui possibile orientandolo allo studio, al
lavoro ed alla vita. Per raggiungere tale obiettivo si opera attraverso:
1. l'eliminazione di svantaggi causati da condizionamenti socio-culturali e familiari 2. il superamento di forme di disagio psicologico 3. la valorizzazione di una pedagogia positiva. |
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Accoglienza |
| Il
convitto si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti di tutti
gli operatori, a favorire l'accoglienza dei convittori, il loro
inserimento e la loro integrazione con particolare riguardo alla fase
d'ingresso alle classi iniziali. Il convitto si propone di offrire un ambiente accogliente, sereno e stimolante affinché il convittore possa conseguire risultati positivi in rapporto alle proprie aspirazioni. In particolare l'istituto, attraverso l'opera del personale educativo si propone di: 1. favorire lo "star bene in convitto" 2. sviluppare al meglio la dimensione cognitiva; 3. valorizzare l'aspetto relazionale dell'esperienza convittuale; 4. far riflettere l'alunno sui propri bisogni e capacità; 5. favorire la motivazione allo studio; 6. favorire il rispetto delle differenze. |
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| Nello
svolgimento delle proprie attività, ogni operatore ha pieno rispetto
del diritto dello studente nell'informazione relativa alle normative e
regolamenti interni vigenti. In particolare con i nuovi convittori si effettuerà una visita dell'edificio per una prima conoscenza dei locali e delle attrezzature; informazioni sul regolamento del convitto, statuto dei convittori, progetto educativo d'istituto, carta dei servizi. Informazioni prevalentemente in forma orale su: attrezzature e loro uso, computer e TV, aula multimediale, palestra, biblioteca, rapporti con le scuole frequentate. Fra gli aspetti rilevanti dell'accoglienza le attese e i timori verso la scuola, le motivazioni della scelta, l'esperienza scolastica precedente, l'ambiente sociale di provenienza soprattutto per conoscere meglio i bisogni dei convittori e per calibrare di conseguenza la programmazione da raccordare con quella dell'Istituto scolastico frequentato dall'alunno. Nella scuola dell'autonomia è fondamentale l'accoglienza dei genitori oltre che quella degli alunni. La famiglia è la prima comunità umana, mondo vitale in cui e da cui nasce e si sviluppa la persona, il nuovo cittadino, risorsa e fine di ogni popolo e società civile. Talvolta i genitori vedono fortemente ridotto lo spazio e l'efficacia della loro azione educativa per una molteplicità i motivi, in primo luogo la concorrenza dei mass-media e della televisione nel proporre modelli valoriali diversi da quelli tradizionali. E' forte l'attrattiva di sempre nuovi stili di vita e modelli culturali di riferimento in un clima di profondi mutamenti sociali. Sono in discussione i compiti tradizionali della famiglia, la gestione della vita quotidiana, i suoi ritmi e i suoi bisogni. Le famiglie si trovano così a dover affrontare il compito, non facile, di ridisegnare forme, modalità e significati del loro rapporto educativo con i figli, sollecitati da esigenze e da bisogni nuovi, sempre più evidenti. E' necessaria una forte volontà ed impegno se si vuole ridare alla famiglia una centralità educativa perché le nuove generazioni non siano abbandonate alla casualità dell'evoluzione sociale. Il convitto può aiutare a prendere coscienza della dignità e della grandezza del compito educativo della famiglia e rendere i genitori più consapevoli delle loro responsabilità e delle loro capacità. E' importate avere la convinzione che l'intervento formativo non può essere sporadico e che l'educazione dura tutta la vita e che il personale e l'ambiente scolastico possono insieme ed in collaborazione coi genitori essere di grande utilità per tutta la famiglia. Tutto il personale direttivo, docente, educativo ed A.T.A. è disponibile all'accoglienza delle famiglie nei giorni previsti dal piano delle attività. La scuola ed il Convitto in particolare, istituzione creata dallo Stato con primarie finalità formative ed educative, per la famiglia può essere il punto ed il luogo culturale di educazione e di istruzione oltre che di formazione, nel quale le singole famiglie trovano personale preparato a favorire la crescita umana e culturale. Infatti ciò che influisce e conta maggiormente in tale rapporto è lo sviluppo ed il mantenimento dei contatti e delle relazioni reciproche, per costruire insieme le basi di una migliore conoscenza umana e di una convivenza civile, relazioni fondamentali per aiutarsi vicendevolmente a far crescere insieme a noi ed in modo positivo i cittadini più giovani. Il rapporto tra famiglie-scuola-convitto è fondato sulla reciproca fiducia e sulla libera scelta dei genitori a fronte di uno specifico progetto educativo presentato ed attivato dalla scuola, in cui la famiglia trova sintonia e corrispondenza con il proprio progetto di vita e di educazione. Nasce così un incontro ed un dialogo che iniziano con la sottoscrizione di un patto educativo che ha per contenuti l'impegno reciproco a collaborare e l'offerta di servizi previsti dal progetto educativo (P.O.F.) presentato agli alunni ed alle loro famiglie ogni anno scolastico. Conviene precisare che in questo patto educativo i genitori ricoprono un ruolo assai importante e per favorire le reciproche relazioni sono previsti i programmati contatti personali, incontri e scambi di informazioni. Il convitto e la scuola sono disponibili inoltre ad intervenire con particolare attenzione nei casi di documentate necessità e disagio per garantire a tutti la capacità di vivere ed interagire con altri nella pacifica ed amichevole dimensione d'integrazione interculturale, in una società che, sotto l'aspetto etnico e socioculturale, sta diventando sempre più composita e complessa. Sono anche utili interventi ed informazioni per il progressivo superamento delle difficoltà d'inserimento sociale ed ambientale e per prevenire la dispersione scolastica. Il convitto infatti si fa garante dei diritti delle famiglie all'educazione e ad una sana ed equilibrata crescita in armonia con l'ambiente e ad un inserimento economico e sociale nel territorio. L'incontro tra i genitori ed il personale della scuola, dirigenti, docenti ed educatori permette lo sviluppo di sinergie e la creazione d'iniziative, proposte e progetti che favoriscano la reciproca conoscenza e momenti in cui si possano vivere insieme esperienze culturali, artistiche, conviviali, sportive, di viaggio e del tempo libero in generale. Gli incontri con la famiglia avvengono nelle seguenti occasioni: 1. all'inizio dell'anno scolastico; 2. in occasione degli incontri programmati con gli insegnanti delle scuole Inoltre sono previsti incontri "su convocazione" tra operatori del convitto e genitori nelle seguenti circostanze: 1. per concordare modalità di interventi educativi personalizzati 2. a seguito di provvedimenti disciplinari. |
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Interventi educativi |
| Gli
interventi educativi sono finalizzati ad indirizzare i ragazzi verso il
raggiungimento di obiettivi generali che riguardano lo sviluppo della
loro personalità e che li fanno crescere sul piano umano. Tali
obiettivi sono funzionali alla formazione: 1. di una personale capacità di giudizio;>br>2. del senso della responsabilità; 3. del rispetto di valori fondamentali quali onestà, giustizia e solidarietà; 4. del vivere civile ed il rispetto delle regole della vita di comunità; 5. dell'acquisizione di una mentalità aperta alla diversità; 6. della consapevolezza di vivere in una società multiculturale; 7. della cultura civile nazionale ed europea. |
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La funzione dell'educatore nell'area docente |
| Il
personale educativo del convitto, inserito nell'area della funzione
docente, svolge compiti connessi con l'attività didattica ed in
particolare guida ed organizza lo studio degli alunni convittori. Gli
interventi di supporto didattico ed educativo delle istitutrici e degli
istitutori si sviluppa: 1. attraverso la consulenza nelle materie di studio 2. con l'elaborazione di un metodo di studio efficace e produttivo 3. attraverso il recupero della motivazione personale 4. con il rinforzo positivo di fronte al risultato acquisito 5. attraverso una opera educativa mirata al coinvolgimento dei genitori e dei docenti nel processo di formazione culturale 6. contattando sistematicamente i docenti delle scuole frequentate dai convittori 7. con interventi finalizzati al superamento di svantaggio socio-culturale ed ambientale 8. abituando al lavoro scolastico 9. organizzando lo studio 10. progettando il lavoro in collaborazione con i colleghi. |
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| Per
venire incontro ed aiutare i ragazzi alla soluzione di problemi di
disagio giovanile, di insuccesso scolastico e dispersione, gli educatori
devono prestare massima attenzione nella gestione del rapporto
educativo, avendo come obiettivi: a) rassicurare l'alunno sulla sua identità personale b) favorire il nascere di un'identità di gruppo c) portare a conoscenza del convittore tutta l'organizzazione istituzionale, e nello stesso tempo, avviarlo ad esserne protagonista d) rendere il convittore protagonista responsabile della propria crescita e) insegnare al ragazzo a programmare le proprie attività e renderlo responsabile del proprio tempo attraverso una pianificazione giornaliera del tempo di studio e del tempo libero. Sono svolte dagli educatori importanti funzioni che influiscono su tutte le principali attività e sono il costante riferimento didattico_pedagogico per la crescita e lo sviluppo nel convittore di valori umani, morali, civici ed ambientali. Gli stessi operano in base a: 1) preparazione scolastica e culturale 2) personali competenze didattiche 3) conoscenze di metodologie di studio 4) capacità di intervenire sulle problematiche legate all'apprendimento 5) capacità organizzative 6) conoscenze psicopedagogiche 7) competenze ed interessi personali 8) partecipazione a corsi di aggiornamento 9) autoaggiornamento |
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Dal contratto collettivo nazionale del personale educativo |
| dal
C.C.N.L. 24.07.2003
Capo XI - Personale delle istituzioni educative |
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Art.
122 - Profilo professionale e funzione del personale educativo (art.
1 sequenza contrattuale del 2-5-1996) I.
Il profilo professionale del personale educativo è costituito da
competenze di tipo psicopedagogico, metodologico ed
organizzativo-relazionale, tra loro correlate ed integrate, che si
sviluppano attraverso la maturazione dell'esperienza educativa e
l'attività di studio e di ricerca. 2.
Nell'ambito dell'area della funzione docente, la funzione educativa
partecipa al processo di formazione e di educazione degli allievi,
convittori e semiconvittori, in un quadro coordinato di rapporti e di
intese con i docenti delle scuole da essi frequentate e di rispetto
dell'autonomia culturale e professionale del personale educativo. 3.
La funzione educativa si esplica in una serie articolata di attività
che comprendono l'attività educativa vera e propria, le attività ad
essa funzionali e le attività aggiuntive. Art.
123 - Attività educativa (art.
2 sequenza contrattuale del 2-5-1996) 1.
L'attività educativa è volta alla promozione dei processi di crescita
umana, civile e culturale, nonché di socializzazione degli allievi,
convittori e semiconvittori, i quali sono così assistiti e guidati
nella loro partecipazione ai vari momenti della vita comune nel convitto
od istituzione educativa. La medesima attività è finalizzata anche
all’organizzazione degli studi e del tempo libero, delle iniziative
culturali, sportive e ricreative, nonchè alla definizione delle
rispettive metodologie, anche per gli aspetti psicopedagogici e di
orientamento. Art.
124 - Azioni funzionali all'attività educativa (art.
3 sequenza contrattuale del 2-5-1996) 1.
L'azione funzionale all'attività educativa comprende tutte le attività,
anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca,
documentazione, ivi compresa la produzione di materiali didattici utili
alla formazione degli allievi, l'elaborazione di relazioni sui risultati
educativi conseguiti e su altri argomenti da discutere collegialmente,
la partecipazione alle riunioni collegiali. 2.
Tra gli adempimenti individuali rientrano le attività relative: a)
alla preparazione necessaria per lo svolgimento dei compiti di
assistenza alle attività di studio, culturali, sportive e ricreative; b)
ai rapporti individuali con le famiglie ed i docenti; c)
all'accoglienza ed alla vigilanza degli allievi convittori nel momento
della loro entrata ed uscita dal convitto od istituzione educativa e
degli allievi semiconvittori al momento dell'uscita, nonché agli
eventuali compiti di accompagnamento dal convitto od istituzione
educativa alle scuole frequentate o viceversa; 3.
Le attività di carattere collegiale sono costituite dalla
partecipazione alle riunioni collegiali per la programmazione, la
progettazione, la discussione ed approvazione delle relazioni sui
risultati educativi conseguiti e la definizione degli elementi di
valutazione da fornire ai competenti consigli di classe, ai quali
partecipa, a titolo consultivo, il personale educativo interessato; la
determinazione delle modalità e dei criteri da seguire nei rapporti con
gli allievi e le loro famiglie, nonché con i docenti delle scuole
frequentate dagli allievi medesimi. 4.
Rientra altresì nell'attività funzionale all'attività educativa la
partecipazione ad iniziative di formazione e di aggiornamento
programmate a livello nazionale, regionale o di istituzione educativa. Art.
125 – Attività aggiuntive (art.
4 sequenza contrattuale del 2-5-1996) 1.
Le attività aggiuntive consistono in attività aggiuntive educative ed
in attività aggiuntive funzionali allo svolgimento dell'attività
educativa. 2.
Le attività aggiuntive educative, sono volte a realizzare interventi
integrativi finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa. In
particolare, esse possono consistere: a)
nelle attività relative alla realizzazione di progetti intesi a
definire un maggiore raccordo tra convitto od istituzione educativa,
scuola e mondo del lavoro; b)
nella partecipazione a sperimentazioni; c)
nelle attività relative alla realizzazione di progetti che interessino
altri soggetti istituzionali e, in particolare, gli enti locali, anche
per iniziative aperte al territorio, sulla base di apposite convenzioni; d)
nella partecipazione a progetti promossi dall'Unione europea. 3.
Le risorse utilizzabili, per le attività aggiuntive di cui al presente
articolo, a livello di ciascuna istituzione educativa, sono determinate
nella stessa misura e con le medesime modalità di cui al predente
art.30 del presente CCNL per le funzioni strumentali dell’offerta
formativa. 4.
Le attività aggiuntive funzionali all'attività educativa possono
consistere: a)
nei compiti di coordinamento, da svolgere secondo i criteri definiti nel
progetto educativo di istituto e nel relativo piano attuativo, come
supporto organizzativo al dirigente scolastico dei convitti annessi agli
istituti tecnici e professionali; b)
nei compiti di coordinamento di gruppi di lavoro costituiti per la
definizione di aspetti specifici del progetto educativo, o per la
progettazione di particolari iniziative, secondo quanto previsto
dall'art. 27, comma 4. c)
in attività di aggiornamento e formazione in servizio oltre le 30 ore
annue senza esonero dagli obblighi di servizio. 5.
Le attività aggiuntive sono realizzate nei limiti delle risorse
finanziarie disponibili. Art.
126 - Attività di progettazione a livello di istituzione (art.
5 della sequenza contrattuale 2-5-1996) 1.
Il personale educativo, riunito collegialmente, definisce i principi ed
i contenuti formativi del progetto educativo, che è adottato dal
rettore, direttore o direttrice o, per i convitti annessi, dal dirigente
scolastico. Il progetto educativo comprende anche il piano delle attività
aggiuntive di cui al precedente articolo. Gli aspetti organizzativi e
finanziari sono definiti dal consiglio di amministrazione del convitto o
dell'istituzione educativa, o, per i convitti annessi agli istituti
tecnici e professionali, dal consiglio di istituto, nell'ambito del
progetto di istituto. 2.
Il progetto educativo deve essere coordinato con le indicazioni che, per
gli aspetti didattici, sono contenute nei POF delle scuole frequentate
dagli allievi. A tal fine il collegio dei docenti della scuola
interessata definisce, con la partecipazione dei rappresentanti
designati dal personale educativo, i necessari raccordi tra aspetti
didattici ed aspetti educativi della progettazione complessiva. 3.
In coerenza con i POF, i dirigenti delle istituzioni educative, o, per i
convitti annessi, il dirigente scolastico, avvalendosi degli apporti dei
coordinatori di cui al comma 4, predispone il piano attuativo del
progetto, quale documento che esplicita la pianificazione annuale
dell'insieme delle attività e le modalità per la loro realizzazione.
Il personale educativo, riunito collegialmente, delibera in merito al
piano attuativo tenendo conto delle iniziative da assumere per rendere
coerente la propria attività con le attività scolastiche, anche ai
fini dell’organizzazione di interventi congiunti atti a rispondere
flessibilmente ai differenziati bisogni formativi degli allievi. 4.
Le riunioni collegiali del personale educativo possono essere articolate
in gruppi di lavoro per la definizione di aspetti specifici del progetto
educativo o delle iniziative da adottare. In tale occasione vengono
designati i coordinatori dei gruppi di lavoro e gli educatori incaricati
di partecipare alla riunione del collegio dei docenti di cui al comma 2. Art.
127 - Attività di collaborazione con il dirigente scolastico 1.
Ai sensi dell’art. 25, comma 5, del D.lgs. n. 165/2001, in attesa che
i connessi aspetti retributivi vengano opportunamente regolamentati
attraverso gli idonei strumenti normativi, il dirigente scolastico può
avvalersi, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed
amministrative, di educatori da lui individuati ai quali possono essere
delegati specifici compiti. Tali collaborazioni sono riferibili a due
unità di personale educativo retribuibili, in sede di contrattazione
d'istituto, con i finanziamenti a carico del fondo per le attività
aggiuntive previste per le collaborazioni col dirigente scolastico di
cui all’art. 86, comma 2, lettera e) . Art.
128 - Obblighi di lavoro (art.
6 sequenza contrattuale del 2-5-1996) I.
Gli obblighi di lavoro del personale educativo sono funzionali
all'orario di servizio stabilito dal piano di attività e sono
finalizzati allo svolgimento dell'attività educativa e di tutte le
altre attività di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione e
documentazione necessarie all'efficace realizzazione dei processi
formativi. 2.
Per l'attività educativa, ivi compresa l'assistenza notturna, è
determinato un orario settimanale di 24 ore, programmabile su base
plurisettimanale, da svolgere in non meno di cinque giorni alla
settimana. 3.
In aggiunta all'orario settimanale, di cui al comma 2, è determinato un
obbligo di ulteriori 6 ore settimanali. Esse sono utilizzate, sulla base
di una programmazione plurisettimanale, per le attività di carattere
collegiale funzionali all'attività educativa, di cui all'art. 124,
comma 3, e, fino a 5 ore settimanali, per il completamente del servizio
di assistenza notturna, secondo quanto previsto dal progetto educativo
di istituto e dal relativo piano attuativo. 4.
Il personale educativo è tenuto, inoltre, ad assolvere a tutti gli
impegni individuali attinenti alle attività funzionali di cui all'art.
124, comma 2. 5.
Il compenso per le attività aggiuntive è determinato secondo quanto
previsto dall'art. 29. Art.
129 - Norma finale 1.
Per quanto non disciplinato specificatamente dal presente capo, si
applicano le disposizioni recate da questo CCNL.
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La gestione del POF |
| Definite le
strategie generali del Piano dell'Offerta Formativa all'inizio dell'anno
scolastico si procede alla fase di attuazione del programma in coerenza
con le risorse finanziarie disponibili. La fase di attuazione prevede il coinvolgimento dell'Ufficio di Segreteria, ed in particolar modo del Direttore dei servizi generali ed amministrativi dell'Istituto, dei docenti-educatori titolari di funzioni obiettivo e degli altri collaboratori e coordinatori di progetto. Il Rettore-Dirigente Scolastico esercita funzioni di controllo della gestione del Piano e di verifica dei risultati. |
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Il convitto nazionale "G. Piazzi" di Sondrio, nelle due sezioni maschile e femminile, è in grado di assicurare la seguente disponibilità: Convitto maschile camerette singole con servizi in comune n. 40 camerette doppie con servizi privati n. 20 camerata-box posti n. 20 Disponibilità totale residenziale convitto maschile n. 100 posti Convitto femminile sede Via Bassi camerette a tre posti n. 20 camerette a due posti n. 11 Convitto femminile sede Via Brennero n. 20 posti Disponibilità totale residenziale convitto femm. n. 102 posti Gli edifici, oltre agli ampi spazi comuni, ai servizi di cucina, mensa e guardaroba, offre la seguente disponibilità: - aule di informatica con n. 22 postazioni con Personale Computer, videoproiettore, stampanti, scanner e software - aule per studio e lavoro attrezzate con computer - biblioteca - sala per proiezioni e conferenze - sale giochi attrezzate con ping-pong, calcetti e tam-tam - sale TV - palestra per attività sportiva e pallavolo - campetto di calcio - campo sintetico per calcio e tennis - spazi esterni con giardino |
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Progetto studio |
| Finalità
generali. Per i convittori e le convittrici che frequentano gli istituti scolastici superiori il convitto si propone come obiettivo prioritario quello di consentire a ciascuno di raggiungere il massimo grado di sviluppo intellettuale a lui possibile per orientarlo allo studio, al lavoro e alla vita. Per raggiungere tale obiettivo il convitto, attraverso l'opera quotidiana e sistematica del personale educativo che opera in collaborazione ed in sintonia con i docenti delle scuole frequentate e con la famiglia, svolge prioritariamente un'opera di accoglienza che prevede le seguenti condizioni: |
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garantire un ambiente rassicurante e stimolante - eliminare ogni forma di disagio psicologico - eliminare ogni forma di condizionamento socio-culturale - valorizzare la pedagogia positiva e l'aspettativa del successo Descrizione: L'attività di studio è fondamentale ed indispensabile. Acquisire un metodo di studio efficace e produttivo è l'obiettivo principale di ogni alunno convittore. Pertanto l'azione quotidiana del personale educativo è funzionale al raggiungimento del risultato attraverso strategie ed interventi strutturati e rapportati ai bisogni degli alunni, alle scuole frequentate e all'età. 1° anno di scuola superiore. Obiettivi - attività di accoglienza e di integrazione - attività di socializzazione - favorire la discussione su problemi generali - abituare l'alunno ad organizzare il lavoro e ad impiegare il tempo - abituare l'alunno a programmare il tempo da dedicare allo studio - favorire l'autonomia personale - consolidare la motivazione - orientamento e riorientamento scolastico Strumenti e metodologie - attività di studio in aula con tutto il gruppo - controllo del materiale scolastico - interventi individualizzati - consulenza nelle materie di studio in base a personali competenze didattiche - supporto nell'attività di recupero di abilità di base - recupero della motivazione personale - creare il senso di responsabilità Tempi di attuazione - settembre - ottobre. Questa fase dell'anno scolastico è dedicata alla conoscenza dei singoli alunni, ad impostare l'attività generale, a predisporre eventuali interventi individualizzati per coloro che presentano difficoltà di base, carente preparazione o svantaggio socio-culturale. - ottobre- novembre. Dopo aver definito il quadro complessivo e le situazioni di difficoltà, si incontrano i docenti e si concordano le modalità di intervento adeguate ai bisogni dei singoli - novembre- dicembre. Gli interventi di supporto didattico ed educativo sono concentrate sullo studio, sul recupero e la collaborazione tra i compagni frequentanti al stessa classe o istituto anche attraverso l'utilizzo di strumenti multimediali e di sussidi didattici presenti in biblioteca. - gennaio- febbraio. Con il 1° quadrimestre è possibile effettuare una verifica della situazione in base ai risultati scolastici. La verifica viene fatta con gli insegnanti e viene comunicata alla famiglia per un eventuale coinvolgimento. - febbraio- marzo-aprile- maggio. E' il tempo di massima concentrazione per l'attività scolastica. Vengono messe in atto strategie diverse ( lavori di gruppo, studio guidato) per consolidare ed approfondire le conoscenze. - giugno. E' il tempo di bilancio e di verifica finale 2^ e 3^ superiore Obiettivi specifici - favorire un clima di studio sereno e silenzioso - rispettare gli orari di studio fissati - definire i tempi di lavoro per le diverse discipline - favorire l'autonomia e la capacità di utilizzare il tempo - creare la capacità di organizzare il lavoro nella giornata e nella settimana - consolidare lo spirito di collaborazione tra i componenti del gruppo - interiorizzare le regole della vita di comunità - stimolare la partecipazione alle iniziative culturali promosse dal convitto Metodologie - incontri periodici con gli alunni in aula - controllo quotidiano e sistematico del lavoro individuale - verifica individuale o in gruppo - collegamento con la scuola e colloqui con insegnanti significativi 4^ e 5^ superiore Obiettivi specifici - consolidare l'autonomia personale - formazione di una capacità critica e di rielaborazione personale - favorire la partecipazione alla vita scolastica e sociale - creare forme di estimazione del sapere - approfondire i temi legati alla società, al mondo del lavoro, alla multiculturalità, all'economia. alla politica. - favorire l'orientamento - abituare a scelte consapevoli e responsabili - incontri tra alunni coordinati da docenti-educatori - corsi di orientamento universitario - cineforum - dibattiti (es. la globalizzazione, la mondializzazione, le devianze, la legalità ecc.) - scambi - partecipazione alle varie attività interne al convitto con compiti di responsabiltà - giornalino |
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Progetto sport e benessere |
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| Lo sport
viene definito come " qualsiasi forma di attività fisica"
che, attraverso una partecipazione organizzata o meno, punta ad
esprimere o migliorare la forma fisica e il benessere mentale, a
costruire relazioni sociali o ottenere risultati in competizioni ad ogni
livello. All'attività fisica è sempre stato attribuito uno spazio importante nella vita del singolo e della collettività: fin dalle epoche più antiche, in ogni area della terra gli uomini hanno dedicato molto del loro tempo a forme di attività motorie ( gare sportive, palestra, terme, giochi, tornei, danze…) nelle quali, pur con finalità diverse, corpo e movimento giocavano un ruolo fondamentale. Fare sport significa migliorare le capacità relazionali, il rispetto di sé, degli altri e delle regole. Consente, inoltre, di prendere coscienza dei propri punti di forza e delle aree di miglioramento, essere consapevoli quindi del proprio potenziale e dei propri limiti. Fondamentale è poi l'aspetto legato alla salute in quanto, alla pratica costante di una moderata attività fisica, è associato un miglioramento della qualità della vita per raggiungere e conservare un buono stato di salute, prevenendo malattie come l'obesità, il diabete, patologie legate all'apparato cardio-circolatorio e articolare, ecc.. Lo sport svolge quindi un ruolo importantissimo nella formazione della persona, negli aspetti legati in modo particolare allo sviluppo dell'autonomia e dell'autostima e all'educazione alla sana competizione, con obiettivi raggiunti grazie all'impegno individuale e di gruppo nel rispetto del compagno/ avversario e delle regole. |
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| OBIETTIVI: La pratica di un'attività sportiva organizzata e costante ha lo scopo di rafforzare il senso di appartenenza dei ragazzi al convitto e diffondere la cultura dello sport come momento di educazione permanente alla salute. Gli obiettivi del progetto sono: - Contribuire al corretto sviluppo della personalità - Potenziare e diversificare le occasioni di attività motorie anche in relazione alle attitudini, alle preferenze e alle capacità individuali - Valorizzare i principi di lealtà , rispetto delle regole nel gioco, lavoro di squadra - Predisporre un percorso educativo che attraverso la formazione/ informazione favorisca l'acquisizione di stili di vita salutari (corretta alimentazione,….) DESTINATARI: alunni convittori e convittrici delle classi 3^, 4^ 5^ superiore TEMPI E MODALITA' DI ATTUAZIONE: Convittiadi: saranno organizzate in base alle indicazioni a livello nazionale. Referenti: Paganella Alfredo per comparto scuola agraria e Petruzio Maurizio per la scuola media Pallavolo: si prevede la formazione di una squadra maschile e di una squadra femminile per le quali sarà organizzato un corso finalizzato ad un torneo che si svolgerà ad Aprile e che coinvolgerà i vari istituti del territorio di Sondrio. Tale corso si effettuerà nella palestra del convitto maschile due sere alla settimana dalle 20,00 alle 21,30. Potranno essere previste uscite sul territorio per eventuali gare con istituti di Bormio o Chiavenna Referente: Fabrizi Enza Sport e salute: sono previsti degli incontri mensili su tematiche legate alla pratica sportiva e al benessere, in particolare: - Sport e alimentazione - Relazioni interpersonali ( autostima, motivazione, relazioni affettive, …) - Dinamiche di gruppo ( leader positivo, agonismo, tifo corretto, …) - Lo sport e le regole Gli incontri saranno così strutturati: - Presentazione dell'argomento da trattare utilizzando materiale cartaceo o audiovisivo - Incontro con esperto - Eventuale confronto successivo tra i ragazzi mediante una libera discussone - Questionario e relazione finale a cura delle educatrici referenti. Si prevede la presenza come esperti esterni di un medico sportivo, del responsabile della società sportiva del rugby ed ex atleta Alfio Sciarresa, di uno psicologo della ASL, e si prevede un incontro conclusivo con l'atleta Giorgio Rocca. Referenti: ed. Di Toro Manuela, Bastone Stefania Proposte di ulteriori attività sportive: - Corso di nuoto con costo a carico dei partecipanti. Referente Giordani - Rafting. Referente Giordani - Corso di equitazione con costo a carico dei partecipanti. Può essere effettuato con lezioni serali grazie alla presenza di una struttura al coperto. Referente Bastone. - Uscite in mountain bike che possono essere previste per la prossima primavera. Referente Mevio. COSTI: Pallavolo: per materiali: - 10 palloni per allenamento - 2 palloni da gara - Divisa in base al numero dei partecipanti (costo a carico dei ragazzi) - Medaglie e trofeo Per referente: Fabrizi Enza: ore 50 Educazione al benessere psico-fisico: Per referente: Bastone Stefania, Di Toro Manuela, Mevio Silvio, ore 100 in modo forfetario Per materiali ed esperti richiesta di disponibilità di un budget di euro € 500,00 Per proposte di ulteriori attività sportive: ore 10 per ciascun referente |
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Progetto di educazione sanitaria |
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| PREMESSA: Il convitto è un luogo di formazione e di educazione attraverso lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica, oltre che una comunità dove il dialogo, la ricerca e l'esperienza sociale rappresentano i cardini fondamentali per garantire la formazione della persona. Per il corrente anno scolastico da parte del collegio degli educatori viene predisposto il progetto di "Educazione alla salute". Il convitto "G. Piazzi" di Sondrio, interagendo con la scuola media superiore e la comunità civile e sociale dove è chiamato ad operare, fonda tale progetto e la sua linea educativa suola qualità delle relazioni tra i singoli alunni, promuovendo e contribuendo allo sviluppo della loro personalità, del loro senso di responsabilità, e della loro autonomia individuale e perseguendo il raggiungimento degli obiettivi culturali ed educativi adeguati all'evoluzione delle conoscenze ed all'inserimento nella vita attiva di ogni singolo allievo. Perciò il convitto "G. Piazzi" di Sondrio organizzerà una serie di incontri-seminari-dibattiti in collaborazione con l'A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale) della Provincia di Sondrio che, recentemente, ha istituito un Centro di Documentazione per l'Educazione Sanitaria (DOC.E.S.) finalizzato a garantire omogeneità di azione, oltre a potenziare, ulteriormente, l'efficacia degli interventi e la correttezza metolodogica dei progetti di Educazione Sanitaria in tutta la provincia Sondrio. |
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| Il personale educativo, che opera all'interno dell'istituzione
convittuale, ha individuato alcune tematiche su cui programmare gli
interventi di "Educazione Sanitaria" per il corrente anno
scolastico: prevenzione degli incidenti stradali, prevenzione di
patologie alcool correlate e delle dipendenze da droga; prevenzione del
tabagismo; prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ed
educazione sessuale; prevenzione delle patologie legate ad errate
abitudini alimentari e prevenzione del disagio giovanile. Denominazione del progetto: Educazione Sanitaria DESTINATARI: gli alunni convittori del Convitto Nazionale "G. Piazzi" di Sondrio ed in particolare quelli della scuola media superiore divisi in relazione all'età (biennio 1° e 2° anno di scuola media superiore e triennio 3^, 4^ e 5^ anno di scuola media superiore) OBIETTIVI GENERALI: l'attività di educazione alla salute e di informazione sui danni derivanti dall'alcoolismo, dal tabagismo, dall'uso di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, nonché dalle patologie loro correlate; tutte sono inquadrate nello svolgimento ordinario dell'attività educativo e didattica attraverso l'approfondimento di tematiche specifiche nell'ambito delle discipline curriculari. Le tossicodipendenze, l'A.I.D.S., l'insuccesso scolastico, la devianza e la delinquenza sono stati identificati come "mali comuni", che si sviluppano in condizione di disagio sociale e scolastico e che vanno combattuti con strategie unitarie (perciò stretta collaborazione tra collegio, scuola e famiglia e tra educatori, docenti e genitori), attraverso la promozione di iniziative atte ad antagonizzare questi fenomeni e capaci di mobilitare le risorse intellettive, immaginative, affettive e motorie dei ragazzi. Nel contesto di una prevenzione primaria di ogni forma di dipendenza, "l'educazione alla salute" verso una concezione meno statica, che pone l'accento sull'importanza dell'interazione dinamica tra individuo ed ambiente, esige che l'educazione abbia come obiettivo "il pieno sviluppo delle possibilità dell'individuo" (fisiche, mentali e sociali) in armonia nell'ambiente in cui è chiamato a vivere. Di fronte ad una società complessa dove i problemi socio-sanitari sono, generalmente e strettamente, collegati tra loro e allo stile di vita di ogni singolo individuo, l'educazione "promozionale" alla salute deve, quindi, abbandonare gli approcci tradizionali dell'educazione sanitaria, fondata su tutta una serie di interdizioni, per incoraggiare soprattutto un atteggiamento positivo nei confronti di un'azione diretta all'individuo. OBIETTIVI SPECIFICI: l'educazione alla salute deve essere, perciò, orientata a far prendere coscienza ad ognuno delle proprie responsabilità, nel mantenimento e nella promozione di salute; deve sviluppare, nei singoli individui, la capacità di prendere decisioni coscienti nei riguardi del proprio benessere personale, famigliare e sociale; deve aiutare, il singolo individuo, ad integrarsi in modo armonioso nella vita attiva e nella società in generale, perché ognuno possa arrivare ad esprimersi, affermarsi e svilupparsi in modo adeguato; deve stimolare il singolo ad una partecipazione responsabile e costruttiva alla vita della collettività (collegio, scuola, famiglia, etc.) ed infine deve stimolare il singolo al "proprio sviluppo pieno", sul piano fisico, affettivo e sociale. DESCRIZIONE DEL PROGETTO: attraverso l'intervento di un relatore esterno (messo a disposizione dall'A.S.L. di Sondrio), coadiuvato da un educatore in qualità di moderatore, con la discussione di un argomento monotematico mensile (due ore serali, a partire dalle ore 20,30 fino alle ore 22,30), proporre agli alunni convittori del collegio "G. Piazzi" di Sondrio argomentazioni valide affinché prendano coscienza di quanto importante sia "l'educazione sanitaria" in relazione alla prevenzione di incidenti stradali, domestici, sportivi, sul lavoro e suicidi, alla prevenzione delle patologie alcool correlate e delle dipendenze da droga, alla educazione sessuale, alla prevenzione delle patologie legate ad errate abitudini alimentari, alla prevenzione del disagio giovanile ed all'educazione alla "legalità". Il gruppo degli educatori, coinvolto in tale progetto, sarebbe orientato per questo anno scolastico ad approfondire le seguenti tematiche: prevenzione del disagio giovanile e delle tossicodipendenze, attraverso percorsi formativi "individualizzati" e "nuovi modelli di progettazione" definiti, per l'appunto, nel P.O.F. (Progetto Offerta Formativa) che, favorendo la consapevolezza di sé e la conoscenza del contesto socio-ambientale, sostengano le motivazioni alla crescita, promuovano l'affettività e la relazionalità, valorizzando le diversità. Pertanto si cercherà di trovare un organico collegamento tra gli interventi didattici di educazione alla salute e quelli volti ad attuare l'orientamento ed il recupero scolastico, nonché le iniziative complementari e le attività integrative; altre argomentazioni, che verranno trattate, saranno quelle riguardanti la prevenzione del tabagismo e delle malattie sessualmente trasmissibili - educazione sessuale. Tutto ciò è finalizzato alla crescita dell'individuo, alla valorizzazione della propria esperienza personale, alla promozione dell'appartenenza dei giovani alle istituzioni (collegio, scuola e famiglia) e, soprattutto, nell'ambito della scuola media superiore a sostenere la partecipazione ai processi di cambiamento effettivo della stessa scuola, attraverso il potenziamento del ruolo dei comitati, delle consulte provinciale e delle associazioni degli studenti coinvolgendo, pienamente, l'intera popolazione studentesca. MODALITÀ DI SVOLGIMENTO: presentazione del progetto a tutti i convittori della scuola media superiore, divisi per età (biennio e triennio). Successivamente, a livello di squadra o di gruppo, ogni istitutore predisporrà materiale documentario ed effettuerà brevi incontri di preparazione sul tema che sarà affrontato. Infine ci sarà l'intervento di un relatore esterno dell'A.S.L. della Provincia di Sondrio, supportato da un educatore del convitto "G. Piazzi". |
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Progetto volontariato e solidarietà |
| Il convitto è un luogo di formazione e di
educazione dove il dialogo, la ricerca dell'esperienza sociale,
rappresentano i cardini fondamentali per garantire lo sviluppo della
persona. Il collegio degli educatori ha predisposto il progetto "VOLONTARIATO E SOLIDARIETA", attraverso il quale i convittori e le convittrici saranno coinvolti in prima persona nel sociale presso la casa di riposo di Sondrio. La finalità di questo progetto deve orientarsi verso la presa di coscienza, da parte dei convittori, delle situazioni problematiche esistenti sul territorio, partendo dall'esperienza concreta. Di fronte all'interesse maturato dalle convittrici di poter approfondire in termini pratici i loro studi sulla persona e in particolare sui bambini, il convitto ha deciso di estendere tale progetto anche in altri ambiti sociali, quali la scuola media "G.Piazzi" e la Ludoteca comunale di Sondrio. |
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| Quest'ultimo è un luogo di incontro e di gioco che
offre diverse attività rivolte ai bambini di età compresa tra 0 e 11
anni con programmi ludico educativi diversificati per fasce di età. La
scuola inoltre riconoscerà l'impegno e la continuità dei convittori e
delle convittrici attraverso i crediti formativi (45 ore di tirocinio).
Per quanto riguarda il discorso sulla solidarietà saranno coinvolti
tutti i convittori e le convittrici attraverso una raccolta di fondi da
offrire in beneficenza in occasione del S. Natale e della S. Pasqua. OBIETTIVI: -Sensibilizzare al volontariato. -Conoscere le associazioni di volontariato e solidarietà. -Educare al tempo libero come tempo solidale. -Educare alle diverse forme del dare. -Educare alla partecipazione sociale. OBIETTIVI (PER L'ESPERIENZA NELLE SCUOLE/LUDOTECA): -Saper mettere in pratica le nozioni teoriche apprese a scuola -Sapersi mettere in gioco all'interno di un contesto educativo -Saper osservare DESTINATARI: Gli alunni frequentanti la 3^,4^,5^ superiore per il progetto volontariato, mentre per il progetto solidarietà verranno coinvolti tutti i convittori dalla scuola media alle scuole superiori. TEMPI E MODALITA': Il progetto inizierà nel mese di ottobre e durerà tutto l'anno scolastico. I convittori a piccoli gruppi potranno fare questo tipo di esperienza nel pomeriggio, sfruttando il tempo libero come tempo solidale, una volta alla settimana. Per la SCUOLA MEDIA il Mercoledì dalle 14 alle 16 le convittrici saranno impegnate ad aiutare gli alunni nello svolgimento dei compiti sotto la supervisione dell'educatore. Per la LUDOTECA di Sondrio il Martedì o Giovedì dalle 16 alle 18 c/o ludoteca di via Toti che ospita bambini da 0 a 5 anni; oppure il Mercoledì o il Venerdì dalle 14,30 alle 16,30 c/o ludoteca "L. Sindelfingen"con bambini da 6 a 11 anni. Per questo tipo di esperienza le convittrici saranno impegnate con attività ludico- creative sotto la supervisione dell'animatore. Per la CASA DI RIPOSO il lunedì o il martedì o il giovedì dalle 14 alle 16 REFERENTI: Per il convitto maschile: Bianchi Carlo Alberto Per il convitto femminile: Moroni Laura Conca Sandra COSTI: -Per il volontariato presso la casa di riposo si prevede una spesa di 6 euro per ogni convittore come quota assicurativa. -10 ore per ogni educatore referente. |
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Progetto artistico |
| L' arte,
"Tekne" per i greci, ha in sé il significato di tecnica,
capacità di fare una attività nel modo più perfetto possibile, e
coinvolge tutte le forze della persona, per "COMUNICARE"
sensazioni e idee altrimenti inesprimibili. Il progetto artistico rivolto ai ragazzi e alle ragazze del convitto vuole rispecchiare questo concetto. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ: Sono previste due fasi: · Prima fase: preparazione teorica e pratica sugli origami, per portare le convittrici a raggiungere una certa abilità, che permette la realizzazione di un "presepe" e di decorazioni natalizie. In questa fase potrebbe trovare spazio la solidarietà, pensando di mettere in vendita per beneficenza una parte degli oggetti creati; |
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| · Seconda
fase: preparazione della tecnica della carta pesta, con creazione finale
di maschere, ed eventualmente di uova di Pasqua; anche qui si può
trovare uno sbocco per la solidarietà. DESTINATARI: convittrici e convittori delle scuole medie superiori TEMPI DI REALIZZAZIONE: sono previste e fasi: · fase 1 : da ottobre a dicembre · fase 2 : da gennaio a marzo COSTI: costi per l' acquisto di materiale: costi per presenza oltre servizio di educatori ed educatrici: 55 ore Responsabile del progetto: Rocca Giuseppe COLLABORATORI: Palotti Rosanna, Salerno Eliana |
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PROGETTO
INFORMATICA |
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| Il corso
si prefigge di sviluppare l'uso delle nuove tecnologie didattiche con la
convinzione che le stesse si sono molto diffuse in questi ultimi decenni
ed hanno interessato vari ambiti: lavorativi, di svago, di apprendimento… Il convitto offre ai ragazzi un'adeguata formazione affinché siano in grado di affrontare la realtà, anche attraverso l'impiego di queste tecnologie. Le metodologie informatiche hanno una forte valenza formativa in quanto favoriscono lo sviluppo delle capacità creative, logiche ed organizzative degli alunni e sono, quindi, un valido strumento di crescita. Il progetto informatica si sviluppa nell'ambito di tre sezioni principali. 1. Conoscere il funzionamento del PC ed usare le principali opzioni del sistema operativo. 2. creare documenti. 3. Usare il PC come strumento multimediale per l'apprendimento e la comunicazione (Internet, mail, CD_ROM…) |
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| OBIETTIVI
ESSENZIALI: 1. Conoscere il funzionamento del PC ed usare le principali opzioni del sistema operativo. 1.1 Distinguere l'hardware dal software e conoscere le funzioni dei principali elementi hardware presenti all'interno del PC 1.2 Conoscere i vari tipi di memoria di massa: hard disk, floppy, zip disk, CD_ROM… 1.3 Descrivere i differenti tipi di memoria veloce: RAM (Random-Access memory), ROM (Read-Only Memory). 1.4 Conoscere le unità di misura della memoria (bit, byte, KB, MB, GB) e saperle attribuire ai principali supporti di memoria di massa: 1.5 Conoscere e usare le principali periferiche di input e di output compresa fotocamera, telecamera, scanner… 1.6 Utilizzare le principali opzioni offerte dal sistema operativo nella gestione dei file e delle cartelle. 1.7 Essere consapevole della necessità di adottare alcuni accorgimenti per usare correttamente il computer (copie di backup, virus…). 2. Creare documenti. 2.1 Effettuare operazioni comuni a molti applicativi (riconoscere le parti della finestra, intervenire su di esse, creare documenti, salvarli, aprirli, usare le funzioni: copia, taglia, incolla, annulla, usare strumenti di controllo ortografico…) 2.2 Formattare un documento realizzato con un software per l'elaborazione testi (selezionare, cambiare font e dimensione dei caratteri, usare corsivo, sottolineato e grassetto, modificare l'allineamento, inserire elenchi puntati e numerati, colorare i caratteri…) 2.3 Inserire tabelle e oggetti ed intervenire sugli stessi anche con le operazioni offerte dal menu contestuale. 2.4 Fare collegamenti ipertestuali. 2.5 Stampare un documento, sapendo modificare l'orientamento, le dimensioni e i margini della pagina. 3. Usare il PC come strumento multimediale per l'apprendimento e la comunicazione. 3.1 Riconoscere e usare le principali opzioni della finestra di un browser. 3.2 Aprire un indirizzo di una risorsa in Internet, muoversi all'interno dei vari link e ritornare alla pagina iniziale. 3.3 Ricercare testi e immagini con un motore di ricerca usando le parole chiave appropriate. 3.4 Selezionare, copiare, salvare testi e immagini. 3.5 Organizzare e gestire l'elenco dei siti preferiti. 3.6 Leggere messaggi di posta elettronica in arrivo e creare messaggi da inviare a vari indirizzi, inserendo eventuali allegati. 3.7 Usare CD_ ROM multimediali e software didattici per approfondire contenuti disciplinari. ATTIVITÀ ED AREE DI POSSIBILE ESPANSIONE: Le tecnologie dell'informazione devono essere intese come uno strumento trasversale a tutte le discipline. Di seguito sono elencati alcuni esempi: - Stesura di semplici testi; - Elaborazione di testi più complessi( relazioni, ricerche…) con relativa formattazione ed inserimento di immagini e altri oggetti; - Realizzazione di ipertesti e ipermedia; - Creazione di volantini, biglietti augurali…; - Realizzazione di immagini stilizzate con l'uso della barra del disegno; - Ricerca di testi e immagini per la stesura di relazioni e ricerche tematiche; - Trasmissione di file dal laboratorio del convitto al proprio indirizzo di posta elettronica; Scansione dei tempi: Da definire con i singoli gruppi istitutori,/trici. TEMPI DI ATTUAZIONE: Novembre/Maggio Numero di alunni coinvolti: Da definire con gli istitutori/trici a cui sono affidati/e i/le ragazzi/e di prima superiore frequentanti le scuole non annesse al convitto. Responsabile coordinatore: Istitutore Giordano Gerardo Spazi: Laboratorio di informatica Materiali - Floppy disk - Cd room multimediali tematici - Macchina fotografica digitale - Proiettore multimediale Verifica: La verifica verrà effettuata in itinere attraverso periodiche inchieste COSTO DEL PROGETTO: Per materiali € 300 Per compensi: - Una o due ore la settimana, dipende da quanti ragazzi frequenteranno il corso, da Dicembre a Maggio, 30/50 ore - Completamento delle attività che verranno realizzate - Alfabetizzazione delle classi prime. |
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Progetto teatro |
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| L'attività
teatrale del presente anno scolastico si articola in quattro
sottoprogetti. 1. Spettacolo teatrale "Sognando il passato". 2. Laboratorio di drammatizzazione destinato ai convittori e alle convittrici di 1° superiore. 3. Laboratorio Teatrale destinato agli alunni della scuola media. 4. Uscite dal convitto per spettacoli teatrali. |
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| Obiettivi
comuni ai quattro sottoprogetti: - Favorire l'integrazione - Sviluppare le capacità espressive - Abituare a lavorare in gruppo e favorire il senso di appartenenza - Creare l'abitudine al rispetto dei tempi in vista di un obiettivo - Abituare al confronto e alla discussione - Approfondire la conoscenza delle proprie radici storiche e culturali (1° sottoprogetto) - Avvicinamento al teatro ( 2° sottoprogetto ) - Rafforzamento degli obiettivi conseguiti nel precedente anno scolastico e adesione al progetto solidarietà ( 3° sottoprogetto ) 1."Sognando il passato" Spettacolo Teatrale inserito nella rassegna "Teatro Ragazzi" organizzata e finanziata dal comune di Sondrio. TEMA: Episodi di vita lombarda nel contesto storico della prima metà del secolo scorso con particolare riferimento alla Valtellina. Un flash sul passato attraverso gli occhi sognanti di una ragazza dei giorni nostri. GRUPPI E CLASSI DESTINATARI: Le cinque classi della scuola media Gruppo Teatro superiori Convitto Femminile Gruppo Teatro superiori Convitto Maschile Per un totale di 100 alunni TEMPI E MODALITA' DI ATTUAZIONE: Il progetto verrà attuato in due fasi con frequenza settimanale ogni mercoledì dalle 21 alle 22 al convitto maschile. 1^ Fase Ottobre-Dicembre Elaborazione del testo scenico e discussioni nelle classi (scuola media) e in laboratorio(superiori). 2^ Fase Gennaio-Maggio Laboratorio recitazione Realizzazione Scenografie e Messa in scena (Auditorium Torelli) SONO COINVOLTI NEL PROGETTO: Per la scuola media: - Prof. Carlo Ruina Storia - Prof. Sofia Libera Ed. Musicale - Prof. Margherita Piuselli Ed. Artistica Per le superiori: - Ist. Maddalena D'Angola - Ist. Patrizia Laganà Personale del convitto: - Guardarobiere e carpentieri IMPEGNO EXTRA ORARIO: Sig.ra Marta dal Crappo ore 10 Ist. Maddalena D'Angola ore 20 Ist. Patrizia Laganà ore 20 Ist. Raffaella Moroni ore 40 2. "Laboratorio di Drammatizzazione" (Referente ist. Santo Bianchini) TEMPI E MODALITA' DI ATTUAZIONE: Ogni martedì dalla 21 alle 22 alternativamente al convitto maschile e femminile ( via Bassi) E' prevista la possibilità di effettuare un minispettacolo nel mese di Aprile oppure, a scelta degli allievi, la partecipazione allo spettacolo "Sognando il Passato". 3. Teatro burattini (Referente ist. Raffaella Moroni) Laboratorio per gli alunni della scuola media L'Attività è finalizzata alla rappresentazione di spettacoli destinati alle scuole elementari e alla Casa di Riposo per anziani di Sondrio in adesione al progetto Solidarietà. PREVENTIVO PER MATERIALE: 150 euro IMPEGNO EXTRA ORARIO (Raffaella Moroni) ore 10 Il progetto è stato presentato dalla referente al collegio Docenti Integrato della scuola Media che l'ha approvato. 4. Uscite dal convitto In appendice ai tre sottoprogetti, allo scopo anche di favorire le dinamiche relazionali, sarà posta attenzione alle manifestazioni teatrali della città e dintorni promuovendo la partecipazione degli alunni. Nessun costo di gestione. |
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Progetto biblioteca |
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| Il servizio biblioteca riveste un ruolo di fondamentale importanza per l'attività didattica ed educativa, favorendo l'accesso alle risorse informative e documentarie che consentano di acquisire la capacità di pensiero critico e un uso efficace dell'informazione in qualsiasi forma; promuove, inoltre, l'uso di libri e di giornali, stimolando il piacere della lettura. | |
| OBIETTIVI: - abituare le alunne ad organizzare il lavoro, ad impiegare il tempo e a responsabilizzarsi - favorire la lettura dei libri ed averne cura - abituare le alunne al rispetto dei tempi nella consegna dei testi - far conoscere ai ragazzi ciò che succede nel mondo - abituare a leggere e commentare i fatti - imparare a collaborare con le educatrici e con le compagne La biblioteca è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì e offre un orario continuato. Ogni libro potrà essere tenuto dalle ragazze per 20 giorni. |
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Il servizio mensa |
| Le
strutture residenziali dei convitti consentono di offrire un servizio di
mensa e di alloggio agli alunni iscritti come convittori e
semiconvittori e al personale educativo che svolge servizio diurno e
notturno. Nell'ambito del proprio orario, il personale docente ed educativo, è tenuto ad effettuare l'assistenza e la vigilanza degli alunni presenti a mensa; in particolare deve garantire: |
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| - il rispetto degli orari secondo i turni
stabiliti dalla Direzione; - l' accesso dei convittori e dei semiconvittori in ordine - l' accesso con un abbigliamento decoroso ( non in ciabatte o in canottiera) - che i ragazzi si siedano al posto assegnato e fino al termine del pasto - che si parli senza alzare la voce - l'uso corretto delle posate - l'osservanza e il rispetto delle suppellettili e degli arredi della mensa; - il rispetto del personale di servizio - l'accettazione del cibo che viene servito senza protestare - la ripartizione in modo equo del cibo tra i componenti del tavolo - che non si trasportino cibi ed alimenti fuori dalla sala da pranzo - che i ragazzi si alzino dal tavolo solo dopo l'autorizzazione dell'educatore lasciando in ordine la tavola - la segnalazione al responsabile di mensa o al cuoco o al personale di cucina degli allievi che, per motivi di salute o altro, chiedono di poter avere, temporaneamente ed eccezionalmente, una dieta particolare Ogni educatore/ice è tenuto/a ad indicare, giornalmente e su apposita scheda il numero esatto degli alunni presenti a pranzo e a cena, specificando in particolare i nominativi di chi (per motivi di salute) necessita di un pasto diverso da quello previsto per quel giorno. ORARIO MENSA PRANZO Scuola media: ore 12.00; Convittori/trici : ore 12.30/12.45 CENA:Convittori/trici : 19.30 |
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I locali dell'istituto |
| Laboratorio
d'informatica La rapida evoluzione di nuove tecnologie ha portato, in questi ultimi anni, ad una rivoluzione nei sistemi di telecomunicazione. Alla tradizionale comunicazione sondata sulla lingua orale e scritta si è aggiunto un sistema di comunicazione di massa basato sulle nuove tecnologie informatiche e telematiche. Nuove e più efficaci modalità di apprendimento e di comunicazione interpersonale sono venute alla ribalta all'uso nella didattica di prodotti multimediali ed ipertestuali oltre dai benefici derivanti dall'utilizzazione delle reti telematiche. Il convitto dispone, al suo interno, di un laboratorio d'informatica. REGOLAMENTO 1. In laboratorio si fa silenzio per consentire la concentrazione e lo studio. 2. Nei locali è severamente vietato fumare, consumare cibi o bevande. 3. L'accesso è consentito secondo l'orario di apertura, ossia dal lunedì al venerdì dalle ore 20.30 alle ore 21.30. Inoltre, è prevista l'entrata libera per i ragazzi e le ragazze di V, esclusivamente per motivi scolastici. 4. E' severamente vietato installare o disinstallare software e/o modificare le impostazioni e le caratteristiche dei computer. L'utilizzo improprio comporterà sanzioni che potranno arrivare anche alla sospensione. Gli educatori e le educatrici addetti all'aula informatica devono controllare la corretta fruizione del servizio, evitando che i ragazzi utilizzino i computer per scopi non didattici. |
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Palestra Gli alunni possono accedere alla palestra ed allo spogliatoio annesso secondo regolamento e solo in presenza del docente e/o dell'educatore/ice. Durante gli intervalli un educatore provvede alla distribuzione di palloni o altro materiale ludico che ritira alla fine delle attività e custodisce sotto la propria responsabilità. Dovendo sostituire o integrare il materiale in gestione, fa regolare richiesta al responsabile del magazzino acquisti. |
| Sala
docenti La sala docenti è frequentata anche dal personale educativo che vi si trova durante le pause di servizio o per svolgere attività legate alla propria funzione ( preparazione attività di laboratorio, programmazione, ricevimento genitori, ecc.). Nella sala docenti si trovano i cassetti personali dove depositare registro, libri ed altro materiale didattico: essi devono rimanere sempre aperti ed accessibili al Dirigente scolastico che, discrezionalmente, può controllare l'attività di ogni singolo educatore/ice e/o docente. Dato l'alto numero di docenti, educatori/ici che vi possono accedere, si raccomanda di trattenersi il tempo strettamente necessario per l'espletamento della propria attività. Non si deve permettere agli alunni, per qualsiasi motivo, l'accesso alla sala docenti. |
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