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Progetto
Educativo
Scuola Media
Convitto Nazionale “G. Piazzi” - Sondrio
Il Convitto
è il luogo in cui il momento scolastico, dedicato prevalentemente
all’apprendimento e allo studio organizzato, si fonde con il gioco e lo sport,
con attività educative e culturali, secondo linee di programmazione collegiali
condivise.
La scuola media annessa al Convitto Nazionale “Giuseppe Piazzi”
è nata nel 1968 con la legge 9/67 n. 150 che prevedeva l’istituzione delle scuole
dell’obbligo statali interne alle realtà educative convittuali dello Stato
italiano.
Attualmente
accoglie ragazze e ragazzi provenienti da Sondrio e da paesi limitrofi,
nonché da comuni più lontani.
Nella
sede di Via Bassi n° 2, a Sondrio, interagiscono diverse figure
professionali - i docenti, gli educatori, il personale A.T.A. e le
assistenti educatrici dell’Amministrazione comunale - che concorrono a
sviluppare al meglio le capacità personali degli alunni, secondo obiettivi, modalità e tempi definiti all’inizio
dell’anno scolastico e verificati periodicamente.


Il modulo organizzativo attualmente adottato presenta le
seguenti caratteristiche:
v Settimana
corta con Sabato “libero” (unica Scuola media in provincia di
Sondrio)
v Tempo
lungo di 31 ore settimanali dal Lunedì al Venerdì:
ü dalle ore 7.50 alle 12.05 gli alunni seguono le
lezioni nelle diverse discipline scolastiche
ü dalle ore 13.50 alle 15.30 completano l’orario
scolastico con insegnanti ed educatori (spesso in compresenza)
ü dalle ore 15.30 alle
17 si dedicano allo studio, allo svolgimento dei compiti, alle
esercitazioni
v Mensa,
gioco e attività educative, libere o guidate:
ü dalle ore 12.05 alle 13.30 le ragazze e i ragazzi
consumano il pranzo e giocano, assieme agli educatori

ü dalle 13.30 alle 13.50 si preparano alle lezioni
pomeridiane
ü dalle 17 alle 17.30 svolgono attività ludiche e
attività formative integrative: sport e giochi di gruppo, attività teatrali e
di animazione …
Alcuni
alunni sono motivati ad apprendere, altri vanno stimolati; gli insegnanti e
gli istitutori attuano strategie mirate al potenziamento e al recupero delle
motivazioni personali, attraverso la valorizzazione degli interessi e delle
attitudini dei ragazzi e il coinvolgimento delle famiglie.
Nel processo educativo sono coinvolte le famiglie che,
assieme agli insegnanti e agli istitutori, debbono porsi quali modelli
positivi per le ragazze ed i ragazzi, favorendo riflessioni sulle regole e sui
valori che la vita sociale richiede per crescere in una comunità e divenire
cittadini consapevoli dei diritti e dei doveri.
Dalla collaborazione tra gli operatori scolastici e le famiglie, con le loro specifiche competenze, derivano un’organizzazione scolastica più aperta e una proposta educativa e culturale più ricca.
Per dare
risposte adeguate ai bisogni degli alunni e alle aspettative dei genitori, la
scuola opera in modo da favorire lo sviluppo globale ed armonico del ragazzo,
al fine di aiutarlo a conseguire la capacità di operare scelte consapevoli.
In
particolare intende guidare gli alunni a:
sviluppare la capacità di dialogare e di
vivere rapporti costruttivi con gli altri
accrescere le competenze comunicative:
ascoltare, parlare, leggere, scrivere, disegnare; ampliare l’espressività
artistica, corporea e musicale
acquisire le abilità e le conoscenze
indispensabili per il passaggio alla classe successiva
potenziare le abilità logiche e le capacità
cognitive nelle diverse aree disciplinari
acquisire un efficace metodo di lavoro e di
studio
accrescere la consapevolezza di sé, delle
proprie capacità e delle proprie attitudini
sviluppare lo spirito di autonomia e il
senso critico
E.
GLI OBIETTIVI
EDUCATIVI E DIDATTICI
Gli obiettivi
trasversali che costituiscono le direttrici fondamentali dell’azione
educativa riguardano i seguenti ambiti del percorso di formazione e di
apprendimento dell’alunno:
· il
comportamento socio-relazionale;
· il metodo
di lavoro;
· l’apprendimento.
Partecipazione -
L’alunno:
· dà il
proprio contributo personale durante un’attività (proposte, suggerimenti,
materiali)
· interviene/opera
in modo pertinente e costruttivo.
Controllo
· opera in
modo rispettoso delle norme e delle indicazioni;
· mantiene
un comportamento corretto durante l’intervallo, i cambi d’ora, gli
spostamenti, controlla la propria aggressività verbale e corporea;
· evita di
creare situazioni di conflitto; in situazioni di conflitto ricerca soluzioni
ragionevoli e condivise.
Rispetto
di sé, degli altri e dell’ambiente
· è
puntuale: rispetta l’orario delle lezioni, la durata dell’intervallo, i tempi
di riconsegna delle verifiche e degli avvisi scuola-famiglia;
· ha cura
di non disturbare il lavoro dei singoli compagni, del gruppo classe e
dell’insegnante;
· rispetta
l’ambiente e le cose altrui.
Disponibilità
· accetta
di lavorare e di confrontarsi con gli altri
· rispetta
le idee e le opinioni degli altri;
· assume
attivamente i ruoli scelti o assegnati.
B) Il metodo
di lavoro
Attenzione
· Dimostra
di seguire con attenzione;
· Presta
attenzione per tutta la durata richiesta dal compito.
Impegno
in classe
· annota
correttamente i compiti da svolgere, il materiale da portare;
· presta
attenzione alle consegne;
· si
applica in tutte le attività proposte senza essere selettivo;
· esegue
con assiduità e in modo responsabile i compiti assegnati, sia scritti che
orali;
· sulla
base delle indicazioni date esercita sistematicamente le abilità di lettura,
comprensione, memorizzazione, esposizione (orale e scritta), operatività;
· pianifica
i propri impegni di studio.
Organizzazione
· predispone
per tempo gli strumenti necessari:
· nell’organizzare
il proprio lavoro tiene conto dei vincoli di tempo, spazio, strumenti e delle
risorse personali;
· sa
utilizzare opportunamente gli strumenti di lavoro;
· tiene
conto delle modalità di lavoro stabilite dall’insegnante.
Autonomia
· applica
in modo autonomo le modalità di lavoro precedentemente indicate dagli
insegnanti;
· pone
domande opportune di chiarimento.
C) L’apprendimento
Conoscenza
· Individua
le informazioni e le denomina;
· memorizza
le informazioni (collega le nuove conoscenze a quelle già possedute,
classifica le conoscenze in schemi).
Comprensione
· Individua
i termini del compito (conoscenze, modelli, procedure da attivare);
· utilizza
conoscenze per eseguire una prestazione;
· riconosce
relazioni (spazio - tempo / causa - effetto ecc.);
· conferma
o corregge il percorso seguito.
Comunicazione
· comprende
e riferisce l’idea centrale e gli aspetti secondari di un messaggio letto,
visto e/o ascoltato;
· si
esprime verbalmente in modo corretto, organico e appropriato;
· amplia gli argomenti con contributi
personali;
· sa usare
i linguaggi non verbali.
Orientamento
· individua
ed esprime i propri interessi;
· sa operare scelte adeguate alle proprie possibilità in modo autonomo.
Nel
perseguire gli obiettivi sopra esposti saranno utilizzate metodologie
ispirate a principi di:
· unitarietà
dell’azione educativa
· concretezza
· gradualità
· progressività
· individualizzazione
degli interventi
· continuità
· sistematicità
Sul piano
operativo, pur considerando che l’attività didattica ed educativa si sviluppa
prevalentemente con il gruppo-classe, sono previste modalità di lavoro
diversificate come:
· lezione
frontale in aula
· esercitazione
in laboratorio
· lavoro a
piccoli gruppi
· lavoro a
due
· lavoro
individuale
Per
fornire risposte mirate ai bisogni degli alunni, saranno organizzate attività
di:
· recupero
· rinforzo-potenziamento
· approfondimento
Tali
attività dovranno tener presente le reali potenzialità dell’alunno,
sviluppando in lui la consapevolezza di ciò che sta facendo e del perché lo
fa.
Per
garantire a tutti un insegnamento adeguato ai propri bisogni, le proposte e i
percorsi formativi devono essere pensati e attuati tenendo conto degli
interessi, delle attitudini, dei ritmi e degli stili di apprendimento di ogni
alunno.
Nel
rispetto dell’età degli alunni e dei tempi di acquisizione, per evitare
bruschi salti e incompletezza o frammentarietà nell’apprendimento, le varie
proposte didattiche saranno articolate su più livelli, dal semplice al
complesso.
La scuola
non deve essere intesa come sterile trasmettitrice di “nozioni”, ma deve dare
spazio alla ricerca, alla progettazione, alla manualità ecc.
Gli
interventi dei singoli docenti non sono a sé stanti, ma scaturiscono dal
progetto della scuola e della classe. Un raccordo - confronto fra i docenti,
permette di mettere a punto strategie, obiettivi e metodi per fornire agli
alunni un’immagine non contraddittoria e rassicurante della realtà e rafforza
l’incisività e l’efficacia della loro azione formativa.
La
metodologia didattica ed educativa prevede la sistematica integrazione tra
insegnanti ed educatori nelle diverse fasi di progettazione e di verifica.
La collegialità delle scelte e la condivisione degli obiettivi sono gli
strumenti operativi funzionali al raggiungimento del risultato con le seguenti
fasi operative:
· analisi
dei bisogni
· definizione
tempi di apprendimento
· programmazione
delle attività didattiche curriculari
· individuazione
degli interventi di recupero / rinforzo / potenziamento
· organizzazione
del tempo-scuola funzionale all’acquisizione del metodo di studio
· programmazione
attività extra-curricolari
· verifica
e valutazione dei risultati
La
verifica del processo di apprendimento degli alunni è effettuata tramite prove
periodiche orali, scritte e grafiche.
Per tutte
le materie le verifiche scritte sono effettuate al termine delle unità
didattiche; prima dello svolgimento sono presentate agli alunni con le
opportune spiegazioni.
Le prove
di verifica sono corrette dai docenti e valutate tramite i voti in decimi, dal 10 al 4.
Dopo la
correzione e la valutazione, le prove di verifica sono esaminate in classe per
recuperare e correggere gli aspetti non esatti; successivamente sono fatte
visionare ai genitori.

DEL PERCORSO DI FORMAZIONE E DI APPRENDIMENTO
La
valutazione, effettuata dagli insegnanti con criteri il più possibile
omogenei, riguarda il processo di
formazione personale e il grado di
preparazione culturale conseguito, in riferimento agli obiettivi della programmazione
educativa e didattica.
Ha
scansione quadrimestrale: l’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri; la valutazione del percorso di formazione
e di apprendimento è attuata
nella prima dècade di Febbraio - primo quadrimestre - e nella prima dècade di
Giugno - secondo quadrimestre -.
La valutazione
dell’apprendimento nelle varie discipline è perseguita attraverso l’osservazione sistematica, mediante
questionari e prove specifiche; è espressa tramite i voti in decimi, dal 10 al 4.
La valutazione del percorso di formazione personale
tiene in considerazione, oltre ai risultati ottenuti nelle aree disciplinari,
le difficoltà e le potenzialità dei discenti, il comportamento e l'impegno da
loro evidenziati ed è attuata in relazione ai progressi/regressi mostrati
rispetto alla situazione di partenza.
La nostra scuola è per
gli alunni diversamente abili un luogo in cui incontrare coetanei e
adulti, in cui comunicare, attraverso i diversi canali d’espressione,
in cui apprendere e crescere, secondo le proprie
difficoltà e le proprie potenzialità.
Gli
alunni diversamente abili sono seguiti, oltre che dai docenti delle
discipline e dagli educatori del Convitto, anche
dall’insegnante di sostegno e, in alcuni casi, dall’assistente
nominato dall’Amministrazione comunale.
La disponibilità degli
insegnanti, degli educatori, dei collaboratori scolastici, del personale
della segreteria, dell’infermeria e della mensa crea
occasioni di dialogo educativo e di apprendimento per gli alunni diversamente
abili e anche per i loro compagni che, pur entro possibili rallentamenti di
ritmo delle attività, vivono in prima persona importanti concetti / valori,
quali le diverse possibilità tra coetanei e la solidarietà.

Gli insegnanti, in base
alle indicazioni della Diagnosi funzionale dell’A. S. L. e
alle indicazioni emerse
nei Consigli di classe, impostano il Progetto educativo personalizzato
– nel quale obiettivi, contenuti, metodologia, verifica e valutazione sono
individualizzati, in relazione alle difficoltà e alle potenzialità del
discente - e programmano
le attività didattiche e le prove di verifica, in costante collaborazione con
gli educatori del Convitto e le assistenti educatrici del Comune.
Gli
alunni sono seguiti in classe dall'insegnante di sostegno, dall'assistente o
dall’educatore in compresenza con gli insegnanti di materia, oppure individualmente
o in piccolo gruppo al di fuori della classe.
Gli
educatori seguono i seguenti criteri metodologici:
- creazione di un clima di
collaborazione e di fiducia;
- valorizzazione degli interessi,
delle attitudini;
- rispetto dei ritmi d’apprendimento
del discente;
- uso di un linguaggio semplice,
chiaro;
- selezione/semplificazione di
contenuti, di concetti, delle relazioni tra nuclei concettuali;
- proposte di attività/prove a
difficoltà graduata;
- riferimenti a situazioni
concrete/esperienze pratiche;
- utilizzo di testi semplici in
diverse discipline;
- utilizzazione di schede, schemi,
modelli, rappresentazioni grafiche;
- indicazioni di metodo,
esemplificazioni;
- verifiche frequenti del grado di
comprensione, di apprendimento;
- valorizzazione dei risultati
positivi;
- prove di verifica calibrate sulle
potenzialità dell’alunno;
- eventuale recupero di
conoscenze/competenze tramite strategie alternative.
Per i ragazzi che
presentano dislessia, disortografia, discalculia sono previste dalla
normativa misure compensative: uso del computer e di programmi specifici,
uso della calcolatrice e del registratore, lettura delle consegne da parte di
un educatore.
Per gli alunni che
presentano disturbi specifici di apprendimento certificati da
specialisti, i Consigli di classe in genere conformano obiettivi,
contenuti, metodologia, verifica e valutazione ai criteri educativi e
didattici stabiliti per gli alunni della classe d’appartenenza; valutando caso
per caso, si possono considerare obiettivi minimi, contenuti di studio
semplici/semplificati, interventi in piccolo gruppo al di fuori della classe,
utilizzo di strumenti particolari.
In relazione alle
attività svolte e ai contenuti sviluppati gli insegnanti curricolari e/o gli
insegnanti di sostegno - in base ai principi di efficacia e di utilità per gli
alunni - concordano e strutturano le prove di verifica che, essendo
spesso strutturate a difficoltà graduata, in genere sono
le stesse eseguite dai compagni.
Gli insegnanti, con riferimento agli
obiettivi delle discipline, attuano la valutazione.
Gli alunni possono effettuare l’autocorrezione
delle prove, per recuperare e correggere gli aspetti non esatti.
La
valutazione dei risultati e del percorso di apprendimento del discente tiene
in considerazione le capacità e le difficoltà specifiche, l'impegno profuso e
i progressi/regressi mostrati rispetto alla situazione di partenza.
L’intervento
educativo è favorito dal mantenimento di costanti rapporti di collaborazione
tra la scuola, la famiglia e gli specialisti di riferimento.

ATTIVITÁ ALTERNATIVE
ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Gli alunni
che non si avvalgono dell’insegnamento della religione Cattolica potranno
svolgere attività alternative organizzate da docenti della scuola.
Nel caso
in cui l’ora di lezione fosse la prima o l’ultima della giornata, sarà
possibile per l’alunno, previo permesso scritto dei genitori, entrare alla
seconda ora o uscire anticipatamente dall’istituto.
1.
Progetto accoglienza
pag. 12
2.
Educazione all’ambiente
pag. 13
3.
Educazione alla salute e all’affettività
pag. 14
4.
Educazione alla solidarietà e alla pace
pag. 15
5.
Educazione all’orientamento - Progetto Cometa
pag. 16
6.
Progetto attività sportive pag. 18
Trofeo di sci AEM / Convittìadi – Sport e Arte
pag. 21
7.
Progetto attività teatrali pag. 22
8.
Progetto viaggi d'istruzione e visite
guidate
pag. 23

ALTRE ATTIVITÀ
v
Redazione giornalino del Convitto “Cerere”
v
“Campus estivo” con attività ludiche, ricreative,
formative
PROGETTO ACCOGLIENZA
Il progetto accoglienza ha il fine di
favorire l’integrazione degli studenti
nel mondo vario e articolato della scuola; consiste nell’insieme di attività
di accompagnamento graduale e progressivo, trasversale alle discipline, che si
sviluppa nel campo delle relazioni che i docenti e i discenti devono
co-costruire.
Gli insegnanti investono in ciò parte del
tempo dell’azione didattica, perché la gestione plurale
delle diversità è uno dei compiti più problematici dell’insegnamento: infatti
oggi non si parla più di integrazione, ma di integrazioni.
Le
classi non sono più da pensare come un insieme di alunni a priori eguali, in
cui può esserci anche un alunno diversamente abile; le classi si fondano su
una composizione varia dove la diversità è il tratto costitutivo.
Il
progetto accoglienza, allora, intende svolgersi nella pratica quotidiana
senza mai
dimenticare che l'insegnamento è rivolto
ad un gruppo di allievi, dei quali ciascuno è portatore di un insieme
peculiare di bisogni, di attitudini, di
preconoscenze, di stili cognitivi; il lavoro dell’insegnante si esprime
in un dialogo
educativo costante, in vari sguardi portati sull’allievo, affinché
questi possa sentirsi sempre seguito e curato.
Il progetto
accoglienza intende andare oltre determinate attività d’ingresso, perché
sollecita la costruzione di “spazi di educazione”, nel corso degli anni di
scuola media, che introducano gli allievi alla conoscenza di se stessi, alla conoscenza del reale, alla
consapevolezza del fatto che ognuno è capace di costruirsi una vita, una vita
che scorre nel tempo e nella possibilità di darle, continuamente, valore e
significato.
· favorire l’integrazione degli alunni provenienti dalla scuola elementare alla scuola
media
· sviluppare nei ragazzi la disponibilità a socializzare e a
collaborare
· individuare gli stili cognitivi, le strategie d’apprendimento
degli alunni
· conoscere e valorizzare la personalità e le attitudini di
ciascun alunno
· far conoscere le regole e i valori della nuova scuola
· stimolare i ragazzi a interagire con i compagni e con gli
adulti
· rilevare e potenziare le abilità cognitive trasversali degli
alunni
· avviare un corretto metodo di lavoro
· favorire la graduale consapevolezza di sé e delle scelte
adeguate da operare
Attività
Il progetto si articola in varie attività; per gli alunni delle classi prime i
docenti s’impegnano a:
ü creare momenti in cui gli alunni possono presentare se stessi,
la propria famiglia e i propri interessi ai docenti e ai compagni di classe
ü guidare alla conoscenza degli spazi della scuola chiarendone
scopi e modi di utilizzo
ü attivare momenti in cui gli insegnanti si presentano e
descrivono le finalità delle proprie discipline
ü illustrare alla classe i materiali indispensabili alle diverse
discipline
ü sottoporre agli alunni le prove d’ingresso delle singole
discipline
ü sottoporre agli alunni le prove d’ingresso relative alle
abilità trasversali
ü presentare il regolamento della scuola e sottolineare
l’importanza del rispetto delle regole
ü creare occasioni di confronto delle idee e delle esperienze
personali
Nell’ambito del Progetto Accoglienza sono inoltre programmate, nei mesi di Dicembre
o Gennaio, visite per gli alunni delle classi quinte della scuola
primaria che hanno in previsione l’iscrizione alla scuola media per l’anno
scolastico successivo a quello in corso.
In tali circostanze sono attivati
laboratori / iniziative e occasioni di dialogo col personale scolastico e con
gli studenti della nostra scuola, che diano agli scolari più giovani un’idea
delle attività educative e didattiche che vi si svolgono; sono inoltre
visitati i diversi ambienti della scuola e la mensa, ove sono illustrati i
menù e la qualità dei pasti che gli alunni semiconvittori consumano.
EDUCAZIONE
ALL’AMBIENTE
Finalità
E' fondamentale che i ragazzi riscoprano le bellezze del
territorio e la cultura dell'ambiente in cui vivono, affinché si rafforzi
l'identità sociale e cresca il loro senso di appartenenza alla comunità.
Obiettivi
1.
Conoscere le principali
caratteristiche degli ambienti naturali presenti sul nostro territorio e la
loro ubicazione;
2.
Comprendere la funzione delle aree
protette ;
3.
Acquisire la capacità di documentare
le osservazioni utilizzando strumenti assegnati dagli insegnanti;
4.
Sviluppare sentimenti di attenzione
all’ambiente.
1.
Acquisire alcuni concetti basilari
dell’ecologia;
2.
Comprendere quanto sia fragile
l’equilibrio biologico e di come una sua rottura comporti conseguenze dirette
su tutti i componenti l’ecosistema;
3.
Acquisire la consapevolezza della
quantità e della varietà delle forme di vita presenti in un ecosistema.
1.
Individuare, a grandi linee, i
legami che intercorrono tra uomo e ambiente;
2.
Identificare i principali fattori di
inquinamento dell’ambiente;
3.
Conoscere i possibili metodi di
prevenzione dell’inquinamento;
4.
Acquisire un comportamento corretto
e responsabile nei confronti dell’ambiente.
Materiali
Riviste, giornali, testi scientifici, video, strumenti audiovisivi,
schede e questionari.
Metodi
-
valorizzazione dell’esperienza come
fonte di apprendimento
-
stimolare l’autonomia delle scelte;
-
stimolare lo spirito d’iniziativa,
di solidarietà e di collaborazione;
-
formulare soluzioni tese a
individuare nuovi modi di comportamento
Nel corrente anno
scolastico, nell’ambito del progetto Educazione all’ambiente, il giorno
Mercoledì 15 Ottobre gli alunni hanno partecipato a un incontro organizzato
per le scuole all’interno della manifestazione Festival Documentari Parchi naturali: hanno visto un
filmato e sono stati coinvolti a laboratori e ad attività ludiche.
Il giorno 22
Ottobre hanno partecipato a un incontro riguardante tutela dell’ambiente, consumo
responsabile e sviluppo sostenibile, proposto da ADICONSUM e GRISS, Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile del
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di
Milano Bicocca.
Nell’ottica dell’Educazione
all’ambiente i docenti e gli educatori della
nostra scuola organizzeranno visite
in ambienti naturali presenti sul
nostro territorio e in luoghi
d’interesse naturalistico-culturale-etnografico, quali, ad esempio, il Sentiero della pietra ollare e la Miniera Bagnada in Valmalenco, luoghi
testimoni di attività e di modi di vivere peculiari delle terre di montagna
nei decenni passati.
Premesso che
·
“le attività di educazione alla
salute nella scuola si inquadrano nello svolgimento ordinario dell’attività
educativa e didattica”;
·
il termine salute si
riferisce ad uno stato di benessere fisico, psichico, relazionale;
·
va inteso in un equilibrio dinamico
che chiama in causa, oltre agli stati dell’organismo, i sentimenti, le idee,
le convinzioni, cioè il modo di essere di un individuo
·
risulta evidente l’importanza della
messa in atto, da parte della scuola, di tutte quelle strategie finalizzate al
miglioramento della qualità della vita scolastica e del benessere personale.
Finalità
Prendere coscienza dell’importanza di mantenere la propria
salute fisica e mentale come diritto dell’individuo sancito dalla Costituzione
e come dovere verso la società.
Obiettivi intermedi
·
conoscere il proprio organismo dal
punto di vista fisico e mentale avviando l’alunno a una corretta gestione
igienico – sanitaria personale;
·
saper riconoscere le principali
malattie infettive, organiche e legate all’ambiente;
·
avere consapevolezza dell’esistenza
di una salute sociale sulla quale si può intervenire come singolo e come
collettività;
·
sviluppare la capacità di prevenire
le malattie;
·
sviluppare il senso di solidarietà.
Gli argomenti che saranno affrontati nel corso del
triennio sono:
Classe prima: Conoscenza del
proprio corpo
Norme di igiene personale
Importanza della prevenzione
Diritto – dovere alla salute
Classe seconda: Conoscenza e prevenzione delle malattie
infettive, organiche, legate
all’ambiente
Educazione
alimentare
Classe terza: Educazione
all’affettività e alla sessualità
Educazione sanitaria nel campo delle
dipendenze
Tali argomenti potranno essere trattati da tutti gli
insegnanti, con le modalità che ognuno riterrà più opportune, nei vari ambiti
disciplinari.
Per argomenti riguardanti alcune tematiche - educazione alla
crescita, educazione affettiva e sessuale, …- ci si avvarrà della presenza di
esperti esterni, quali psicologi e dottori dell’A. S. L. di Sondrio.

Le finalità del percorso
proposto ai ragazzi sono le seguenti:
·
educare alla solidarietà
nazionale ed internazionale;
·
aiutare i
ragazzi a guardare e conoscere in modo positivo, anche se critico, il mondo di
appartenenza;
·
promuovere il
rispetto delle altre culture;
·
vivere la
solidarietà nei rapporti quotidiani.
I ragazzi saranno guidati
nella riflessione sul tema della solidarietà e avranno l’opportunità di agire
sia attraverso lavori individuali, sia attraverso lavori di gruppo, sia
attraverso momenti di discussione in classe.
Tale progetto prevede
diverse modalità di lavoro:
·
momenti in cui
l’attività si svolgerà attraverso la discussione relativa alle problematiche
riguardanti il terzo mondo, ad esempio gli effetti del debito estero, il commercio equo e solidale;
·
momenti dedicati
alla visione di video e alla lettura di opuscoli, articoli di giornali, passi
di libri;
·
momenti di
giochi di simulazione per far “ entrare” i ragazzi nelle varie situazioni.
Nell’attuazione del progetto
interverranno operatori esterni,
i quali daranno il loro contributo ad affrontare alcune tematiche, che costituiranno
il filo conduttore delle varie attività del progetto durante l’anno
scolastico.
Per un maggiore approfondimento di taluni argomenti
alcune classi aderiranno a percorsi
educativi e didattici dell’Agenzia
per la pace e parteciperanno a incontri persone “testimoni” di situazioni
significative in paesi del Sud del Mondo, quali i rappresentanti dell’Associazione
“A dança da vida” e altri operatori.
Nell’ambito del gemellaggio Sondrio-São Mateus,
istituito dal Comune di Sondrio, i ragazzi e i docenti di alcune classi
offriranno un sostegno concreto di 20 euro mensili ai progetti educativi per i
bambini della città brasiliana.
·
Articolazione delle attività
·
Classe prima -Tema: I diritti
dei bambini
I
quadrimestre: Io e l’altro
ü
Conoscenza dell’altro
ü
La
cooperazione, la solidarietà
II quadrimestre: I diritti dei bambini nel
mondo
ü
La
Convenzione Internazionale dei Diritti dei Bambini
ü
I bambini
lavoratori
ü
I bambini
soldato
ü
La violenza sui bambini
ü
L’analfabetismo
Materiale: schede, video, tabelloni, giochi.
·
Classe seconda -Tema: Differenze /
Armonie
I quadrimestre: Il Nord e il Sud
ü
L’adozione
a distanza
ü
Visita al
Museo Popoli e Culture del P.I.M.E. di Milano
ü
Lo
schiavismo come fenomeno storico del passato e del presente
ü
Conoscenza
delle espressioni artistiche e musicali di altri popoli
ü
Vedere “l’altro” come un arricchimento di se stesso
II quadrimestre: Rapporti fra culture e
religioni diverse
ü
Rapporti fra culture e religioni diverse
ü
Immigrazione e problemi connessi
ü
Verso una società multirazziale
Materiale: video, fotografie, schede,
tabelloni, giochi.
·
Classe terza - Tema: Le risorse del pianeta e gli squilibri economico-sociali
I quadrimestre: Il Nord e il Sud
ü
Il Nord e
il Sud del Mondo
ü
Gli
effetti della globalizzazione
ü
Il
problema del debito estero
II quadrimestre:
ü
La terra e la sua distribuzione (il movimento dei sem terra)
ü
L’acqua e la sua distribuzione
ü
L’infanzia
violata
ü
I
meccanismi del commercio internazionale
ü
Il
commercio equo e solidale
Materiale: video, riviste, fotografie, schede, tabelloni,
giochi.

PROGETTO ORIENTAMENTO
L’orientamento deve avere
caratteristiche di formazione, oltre che di informazione, di trasversalità
rispetto alle materie di studio, di progettualità mirata e consapevole
(attraverso la programmazione del Consiglio di classe).
Per l’attuazione di tutto questo è
necessario che l’azione educativa non si basi solo su contenuti / obiettivi
disciplinari, ma anche su obiettivi formativi “ad ampia valenza”, che
perseguono quelle competenze che costituiscono il bagaglio necessario per
affrontare le tappe del successivo percorso di crescita personale e
scolastica.
Finalità
E’ fondamentale fare acquisire ai
ragazzi :
-
Strumenti
culturali (metodi, abilità, conoscenze)
-
Un comportamento
“cognitivo” (capacità di affrontare compiti nuovi, di utilizzare concetti e
metodi appresi)
-
La capacità di
riflettere sul proprio lavoro scolastico e sulle proprie responsabilità
-
La competenza di
autovalutarsi e di operare scelte consapevoli
Obiettivi
Classe prima: conoscere
-
Sapersi orientare
nella nuova scuola
-
Riconoscere i
cambiamenti nel passaggio dalla scuola elementare alla scuola media
-
Analizzare le
regole per imparare
Classe seconda: progettare
-
Costruire piani
per il proprio lavoro scolastico
-
Imparare a
reperire informazioni
-
Usare il metodo
scientifico in situazioni scolastiche: appunti, relazioni, ecc...
Classe terza: autovalutarsi
-
Valutare le
abilità importanti per effettuare delle scelte
-
Valutare le
abilità scolastiche raggiunte e le proprie capacità di autovalutazione
-
Esplorare le
prime ipotesi per la scelta di orientamento
-
Valutare
interessi e aspirazioni personali
-
Individuare e
confrontare le diverse aree di indirizzo di studi
Metodo
L’orientamento è un progetto
didattico in cui ogni disciplina possiede una particolare valenza orientativa
e quindi specifiche metodologie.
Strumenti
Griglie precostituite
Schede – Tabelle
Grafici- Mappe - Questionari
Materiale informativo
Visite guidate
Orientamento e Valutazione
La valutazione deve essere
effettuata non su misurazioni statiche (di conoscenze, attitudini, ecc.), ma
sulla definizione di variabili legate al processo di apprendimento.
Come indicatori significativi sono
considerati:
-
L’atteggiamento
attivo verso compiti non abituali
-
La capacità di
apprendimento per ripetizione/ memorizzazione
-
La capacità di
generalizzare concetti/ regole apprese
-
La ricettività
verso l’insegnamento
Sul piano dell’operatività dello
studio, è importante valutare anche alcuni aspetti di comportamento
individuale, quali, ad esempio, l’abitudine alla precisione e all’uso di
metodi, il grado di impegno e perseveranza, ecc.

IL progetto, che si avvale della
metodologia e del supporto scientifico fornito dagli psicologi esperti del
CROSS (Centro Ricerche per l’Orientamento Scolastico e lo Sviluppo
Professionale) dell’Università Cattolica di Milano, prevede un percorso
formativo, oltre che informativo, volto ad offrire agli alunni delle classi
terze un supporto nella scelta di un percorso di studi o professionale.
L’orientamento è inteso come
accompagnamento alla definizione del progetto personale del giovane nel
rispetto della sua identità, delle sue aspirazioni e delle sue potenzialità.
L’obiettivo principale è dunque di
favorire nell’alunno lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé, dei
suoi interessi e delle sue attitudini per effettuare la scelta più adeguata.
Incontro serale dedicato alle
famiglie per riflettere e discutere sul loro ruolo e sulle modalità di
sostegno ai figli nella fase decisionale di iscrizione ad un Istituto di
Scuola media Superiore.
Parallelamente sarà avviata l’azione orientativa nelle classi
tramite una somministrazione di questionari psico-attitudinali. L’elaborazione
degli elementi raccolti consentirà di definire i profili individuali che
verranno consegnati in un secondo incontro di classe programmato nel mese di
novembre in forma personale e riservata.
Ciascun alunno potrà infine, a
discrezione, chiedere un colloquio individuale di approfondimento con uno
psicologo orientatore.
PROGETTO ATTIVITÀ
SPORTIVE
Il progetto è articolato in sei Azioni denominate (A – B – C – D – E -
F) comprendenti attività fisico- sportive differenti sia per le dinamiche
motorie che vengono coinvolte, sia per i luoghi in cui si svolgono .
Si vuole far conoscere e provare
agli alunni più specialità sportive, particolarmente quelle che si
possono praticare in città, sia nelle località vicino a noi e che magari non
sono note.
Con questa attività
si vogliono insegnare i fondamenti di questo sport che permette di migliorare
l'aspetto coordinativo e condizionale, permettendo anche di potenziare le
strutture muscolari e articolari.
L'acquisizione del
gioco e delle sue regole consentirà agli alunni di praticare questa disciplina
anche nel loro tempo libero giocando tra di loro e sfruttare in modo
costante le strutture sportive cittadine.
FINALITA' E
OBIETTIVI
L'attività non ha
solo lo scopo di far conoscere ed apprezzare una nuova disciplina
sportiva ma agisce anche in modo
positivo per il miglioramento generale
delle complesse abilità motorie che si devono mettere in pratica.
Si vuol dare agli
alunni la possibilità di praticare tale attività sportiva anche al di fuori dell'ambito scolastico e
di frequentare le strutture sportive cittadine anche in modo autonomo e
costruttivo, rispettandone i regolamenti.
E’ possibile
l’inserimento di alunni in difficoltà, che trovano in questa disciplina
sportiva un facile approccio ed un miglioramento coordinativo notevole.
GRUPPI O CLASSI
DESTINATARI
Mese di marzo
classe 1 A
Mese di aprile classe 1 B
METODOLOGIE
Gli alunni vengono
divisi per capacità e vengono seguiti in modo individuale con correzioni, sia
per la destrezza personale, sia per
quanto riguarda la tecnica e le regole
del gioco.
Attività
individuale e in piccoli gruppi con l’effettuazione anche di semplici
partitelle su campi ristretti.
Acquisizione delle
regole fondamentali del gioco.
DURATA E SCANSIONI
TEMPORALI
Mese di marzo
classe 1 A per 8 ore
di attività
Mese di aprile classe 1 B per 8
ore di attività
RISORSE UMANE
Personale ATA per
il controllo degli alunni duranti i trasferimenti
Personale docente
per controllo e aiuto agli esperti maestri
Maestri federali di
tennis Associazione sportiva Tennis
Club di Sondrio
Il
Badminton è uno sport individuale ed ogni gara è disputata tra due (singolo) o
quattro (doppio) giocatori dotati di racchette e volano.
Si svolge su un
campo diviso da una rete e lo scopo è quello di segnare punti colpendo il
volano in modo che atterri nella metà campo avversaria. Con questa attività si
vuole migliorare la coordinazione generale e in particolare quella
oculo-manuale.
FINALITA' E
OBIETTIVI
Il progetto si
propone di diffondere maggiormente questa disciplina sportiva ancora poco
conosciuta tra i nostri ragazzi. La valenza di questo sport è data dal fatto
che: è praticabile anche da ragazzi non particolarmente dotati di forza e
coordinazione; può essere giocato in spazi piuttosto ristretti per cui
l’intera classe sarà coinvolta contemporaneamente nello svolgimento degli
esercizi propedeutici; è molto gratificante per i ragazzi i quali acquisiscono
una sufficiente padronanza dei gesti fondamentali in breve tempo.
GRUPPI O CLASSI
DESTINATARI
Classi 1^A, 2^A,
3^A, 1^B, 2^B, 3^B
METODOLOGIE
Gli alunni vengono
seguiti individualmente alternando l’attività svolta con l’istruttore a quella
svolta con il compagno.
DURATA E SCANSIONI
TEMPORALI
Mese di
gennaio classe 1 A per 6 ore di attività ;
Mese di
gennaio classe 2 A per 6 ore di attività
Mese di
gennaio classe 3 A per 6 ore di
attività.
Mese di
febbraio classe 1 B per 6 ore di
attività
Mese di
febbraio classe 2 B per 6 ore di
attività
Mese di
febbraio classe 3 B per 6 ore di
attività
RISORSE UMANE
Docenti di
Educazione fisica per controllo e aiuto agli esperti, docente di sostegno.
Maestri
Associazione sportiva BADMINTON CLUB DANEDA di Sondrio.
v
AZIONE C - Conoscere meglio l’elemento acqua: il NUOTO
L’attività alla
piscina comunale di Sondrio, data a titolo gratuito per le lezioni mattutine,
vuole sviluppare l'ambientamento e
galleggiamento attraverso esercitazioni e giochi per essere più tranquilli e
sicuri in acqua.
L'attività fornisce
competenze e avvia gli alunni a familiarizzare con un elemento particolare,
l’acqua, con una forte ricaduta in funzione preventiva: saper galleggiare e
muoversi nell’acqua è fondamentale.
Il nuoto fornisce
l’opportunità di inserire nei gruppi che lavorano in piscina alunni
svantaggiati, affinché acquisiscano miglior acquaticità e maggior sicurezza.
FINALITA' E
OBIETTIVI
Stare in acqua il
più tranquilli possibile, saper galleggiare e avanzare senza difficoltà, per
l’acquisizione di una miglior acquaticità.
Conoscere i vari
stili di nuotata, superare le progressive difficoltà ed acquisire sicurezza e
piacere nel nuotare.
Migliorare la
coordinazione e la respirazione per una accresciuta competenza natatoria.
Incrementare la
resistenza in acqua e migliorare gli stili acquisiti.
GRUPPI O CLASSI
DESTINATARI
Classi 2^A, 3^A,
2^B, 3^B
METODOLOGIE -
Lezioni frontali
con approccio progressivo per quanto
riguarda la difficoltà degli esercizi proposti.
Prime prove di
galleggiamento globale e perfezionamento dello stesso. Maggior confidenza con
l’acqua e con l’ambiente sportivo della piscina.
Esercizi costanti in acqua per il miglioramento dal
punto di vista della respirazione, della resistenza.
DURATA E SCANSIONI
TEMPORALI
Mese di
gennaio classe 3 A
per 6 ore di attività
Mese di gennaio classe
2 A per 6 ore di attività
Mese di
febbraio classe 3 B
per 6 ore di attività
Mese di
febbraio classe 2 B
per 6 ore di attività
RISORSE UMANE
Personale ATA per
l’accompagnamento alunni nel tragitto scuola –piscina.
Docente di sostegno
per accompagnamento e assistenza in piscina di alunni diversamente abili.
v
AZIONE D – La CORSA CAMPESTRE
Il progetto prevede
una corsa sportiva nei dintorni del campo sportivo in località Castellina.
FINALITA' E
OBIETTIVI
Saper resistere ad
uno sforzo prolungato nel tempo
Distribuire in modo
ottimale le proprie forze
Sapersi conoscere
in modo individuale e saper correre in
modo continuo e rilassato
GRUPPI O CLASSI
DESTINATARI
Tutte le classi
METODOLOGIE
Preparazione di
tutti gli allievi per la corsa di resistenza - l’intervento verrà effettuato
durante le ore di Ed.
fisica in modo individuale -
Controllo delle
frequenze cardiache e allenamento allo sforzo individuale
DURATA E SCANSIONI
TEMPORALI
Preparazione degli alunni con attività preparatoria per
una corsa di resistenza: settembre
Allenamento degli
alunni per la prova all’aperto: settembre- ottobre
Preparazione degli
alunni per la gara e spiegazione del
percorso: settembre- ottobre
RISORSE UMANE
Coinvolgimento
significativo di genitori e contributo tecnico sportivo da parte di società sportive
Giudici di gara per
il regolare svolgimento della manifestazione
Intervento della
Croce Rossa per un eventuale servizio di pronto soccorso
v
AZIONE E - L’ORIENTEERING
L’orienteering è uno sport relativamente nuovo che viene
praticato prevalentemente in ambiente naturale. Consiste in una gara di
orientamento muniti di cartina geografica sulla quale gli atleti trovano un
percorso da eseguire nel minor tempo possibile.
Alla
fine della fase di preparazione sarà svolta una gara di orientamento in
località Triangia.
FINALITA' E
OBIETTIVI
Il progetto si
propone di diffondere una disciplina sportiva che permette di svolgere
attività nell’ambiente naturale, di migliorare il rapporto con ciò che ci
circonda e di sviluppare molte qualità motorie, in particolare la resistenza.
GRUPPI O CLASSI
DESTINATARI
Tutte le classi
METODOLOGIE
Gli alunni
apprendono le regole dello sport e le nozioni di base cominciando dalla
lettura della cartina fino all’esecuzione di varie esercitazioni in ambienti
piccoli a loro noti.
DURATA E SCANSIONI
TEMPORALI
Mese di maggio: 4
ore di attività per tutte le classi
RISORSE UMANE
Docenti di Ed.
fisica, docente di sostegno.
v
AZIONE F – SCI ALPINO: IL TROFEO AEM
Il trofeo A.E.M. di sci alpino è una
manifestazione che vede impegnati alcuni alunni sulle piste di sci, in prove di
slalom gigante e nell’esecuzione di test a carattere scientifico, riguardanti
il territorio.
Il progetto ha lo scopo di dare ai ragazzi
maggiori competenze tecniche e miglioramento motorio; vuole sviluppare le conoscenze relative al
territorio e le capacità di scelta per una vita sana e all’aria aperta.
GRUPPI O CLASSI DESTINATARI
12 alunni scelti tra le classi
dell’istituto, in base alle capacità nell’affrontare l’attività sportiva.
DURATA E SCANSIONI
TEMPORALI
UNICA FASE - La data di svolgimento è orientativamente
a fine marzo.
RISORSE UMANE
Gli alunni sono accompagnati durante il
viaggio e per tutta l’attività sportiva da due educatori o insegnanti.
Convitto ARTE e SPORT:
le
CONVITTÍADI
Le Convittìadi, che caratterizzano la nostra scuola media rispetto
alle altre, sono un’iniziativa organizzata a
livello nazionale che coniuga, nell’arco di quattro-cinque giornate, attività
sportive e attività artistiche, attività espressive e attività ludiche per
squadre di alunni dei Convitti nazionali.
Il progetto si propone le seguenti finalità:
·
Offrire agli
studenti opportunità formative per crescere attraverso il confronto
·
Favorire
l’impegno progettuale e sinergico di tutte le componenti di ogni istituzione
·
Stimolare lo
scambio di esperienze, risvegliando nei giovani il senso di appartenenza

Il periodo previsto per la manifestazione va dalla fine di
Aprile ai primi giorni di Maggio.
La sede di svolgimento è Lignano Sabbiadoro, presso il Villaggio
turistico-sportivo del Centro Ge.tur.
Le attività sportive previste sono il calcetto, la
pallavolo, la pallacanestro, il nuoto; le attività artistiche ed espressive
coinvolte sono il teatro, le arti figurative, la fotografia, gli scacchi.

E' prevista la partecipazione delle classi prime, per un
totale di circa 25 alunni.
Alla manifestazione, organizzata in stretta collaborazione tra
insegnanti ed educatori, parteciperanno gli alunni che durante l'anno
scolastico avranno dimostrato impegno e avranno ottenuto il benestare del
Consiglio di classe integrato.
PROGETTO ATTIVITÀ TEATRALI
CHIARE, FRESCHE, DOLCI
ACQUE…
L’acqua, premessa
indispensabile per l’origine della vita sul nostro pianeta, è un bene per noi
tanto semplice e comune che spesso non se ne considera appieno la fondamentale
importanza.
Il progetto ha lo
scopo di sensibilizzare gli alunni al rispetto e alla conservazione di questo
prezioso elemento e più in particolare, attraverso un percorso di studio e
ricerca, svilupperà le seguenti tematiche:
ü
Le prime civiltà si sono sviluppate intorno ai corsi d’acqua.
ü
Il concetto di sacralità dell’acqua, presente presso i popoli
antichi, conserva le sue impronte anche nelle religioni attuali.
ü
Se l’arco alpino costituisce la più importante riserva d’acqua
in Europa, esistono per contro zone del pianeta dove questa scarseggia o manca
totalmente: l’approvvigionamento idrico potrebbe rappresentare uno dei più
gravi problemi del futuro.
ü
L’acqua, che per la sua rilevanza economica e sociale è stata
definita “oro bianco”, ha anche da sempre ispirato poeti, scrittori, musicisti
e artisti in genere.
Verranno attuati lo
studio e la lettura di opere a tema.
Il progetto
permette di coinvolgere tutte le discipline scolastiche; la referente
coordinerà l’attività di ricerca occupandosi in particolare dell’aspetto
espressivo-teatrale accompagnando gli allievi nel processo di recitazione di
poesie, storie e racconti riguardanti l’acqua.
Il lavoro svolto
durante l’anno scolastico (recitazione, disegni , fotografie, brani
musicali,…) sarà finalizzato alla rappresentazione teatrale di fine anno, che
verrà presentata, come è ormai consuetudine, nell’ambito della Rassegna
“Teatro Ragazzi” promossa dal comune di Sondrio.
Finalità
· Favorire la socializzazione e l’integrazione tra
gli alunni
· Abituare a lavorare in gruppo e a sentire il senso di appartenenza
· Abituare al confronto con gli altri e al rispetto delle opinioni altrui
· Accrescere il rispetto dei tempi e degli impegni in vista di un
obiettivo
·
Approfondire la conoscenza delle
proprie radici storiche e culturali
Obiettivi
·
Sviluppare le capacità espressive e la creatività
·
Acquisire nuove tecniche espressive
·
Sviluppare le capacità d’iniziativa
e di ricerca di soluzione a problemi
·
Ampliare le conoscenze lessicali
·
Migliorare la conoscenza di sé,
degli altri e del mondo
Nel progetto è stato coinvolto il gruppo
dei ragazzi diversamente abili del Laboratorio Negozio di via Lungo Mallero
Diaz di Sondrio che collaborerà per le scenografie.
CLASSI COINVOLTE:
III A - che avrà il ruolo centrale nel progetto -. Da concordare l’eventuale
coinvolgimento delle altri classi di scuola media.
TEMPI: da gennaio a
maggio 2009, settimanalmente dalle 16,30 alle 17,30.
USCITE PREVISTE: da
concordare.
SPESE: materiale di
cancelleria, eventuali uscite.
REFERENTE:
educatrice Raffaella Moroni.
PROGETTO VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE
GUIDATE
VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le attività didattiche sono integrate con viaggi di
istruzione, che sono finalizzati alla conoscenza di luoghi di interesse
naturalistico, storico, archeologico, artistico.
Tutti i viaggi offrono agli alunni la possibilità di ampliare
le loro conoscenze, di migliorare la loro capacità di socializzazione e di
effettuare un’esperienza formativa al di fuori dell’ambiente scolastico e
familiare.
In numerose occasioni i viaggi d’istruzione avvengono
nell'ambito dei rapporti socio-educativi che il Convitto nazionale "G.
Piazzi" intreccia con altri
convitti presenti sul territorio italiano; in questi casi i costi per
il vitto e l’alloggio sono più contenuti.
La scuola, attenta alle offerte culturali che gli enti e le
associazioni propongono sul territorio locale, organizza frequenti visite
guidate durante l’orario scolastico, per visitare mostre, musei e
partecipare a convegni e a feste in città.
·
Affinare la capacità di intessere relazioni
con coetanei ed adulti
·
Sviluppare il senso della propria
responsabilità nei confronti del gruppo e delle regole
·
Saper leggere il patrimonio
culturale e artistico
·
Saper cogliere le relazioni tra
situazioni ambientali, culturali e sociali
·
Arricchire la propria cultura e
l’amore per l’ambiente
ü
Viaggi d’istruzione finalizzati a
far conoscere ai ragazzi nuove città nei loro aspetti storici, paesaggistici e
culturali
ü
Visite guidate a mostre, musei, etc.
ü
Visite nei parchi, che devono essere
considerate come momenti conclusivi di progetti in cui siano state sviluppate
attività connesse a problematiche ambientali
ü
Viaggi connessi ad attività
sportive, che devono avere valenza formativa anche sotto il profilo
dell’educazione alla salute
Manuali, guide storiche delle città, guide turistiche,
materiale audiovisivo, materiale cartaceo (documenti storici, cartoline,
etc.), materiale tecnico e artistico.
VISITE GUIDATE

La scuola, attenta
alle offerte culturali che gli enti e le associazioni propongono sul
territorio locale, organizza uscite didattiche durante l’orario scolastico,
per visitare mostre e musei o per partecipare a convegni e rassegne in città o
ad attività educative nell’ambiente naturale.
Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella
programmazione educativa e didattica della scuola, essere coerenti con gli
obiettivi formativi e didattici, essere volte alla promozione personale e
culturale degli alunni e alla piena integrazione scolastica e sociale.

Norme di comportamento degli alunni
1.
Gli
alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei
docenti, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche
formale, consono ad una convivenza civile.
2.
Gli
alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo
svolgimento e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio, portando il
materiale apposito. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le
attività organizzate e programmate dal consiglio di classe. In caso di assenza
gli alunni devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o
da che ne fa le veci.
3.
Gli
alunni entrano di norma cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
4.
I
ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere
giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto.
5.
Gli
alunni devono portare quotidianamente il libretto personale che è il mezzo di
comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a
controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli
insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per
presa visione.
6.
Le
assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l’apposito libretto e
devono essere presentate al rientro in classe, all’insegnante che provvederà a
consegnarli al collaboratore scolastico affinché siano portati al Dirigente o
al suo Delegato. L’insegnante che li riceverà al rientro provvederà a prendere
nota sul registro. L’alunno che non giustifichi la sua assenza sarà comunque
ammesso in classe, ma dovrà obbligatoriamente produrre la documentazione il
giorno successivo. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti
della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle
famiglie .
7.
Non
è consentito agli alunni uscire dall’edificio scolastico prima del termine
delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente
avvertire la scuola tramite richiesta scritta sul libretto e a venire a
prelevare personalmente lo studente ( o delegare per iscritto un’altra persona
maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento).
8.
Durante
l’entrata a scuola e durante l’uscita, nel percorrere i corridoi, gli alunni
sono tenuti a mantenere un comportamento corretto ed un tono di voce tali da
non disturbare le lezioni delle altre classi.
9.
Al
cambio dell’ora gli alunni sono tenuti a rimanere nella propria classe.
10.
Gli
alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza.
11.
Gli
alunni possono recarsi in segreteria, in palestra solo con l’autorizzazione e
sotto il controllo di un’insegnante che se ne assuma la responsabilità.
12.
All’interno
di tutti gli spazi della scuola è assolutamente vietato fumare.
13.
Durante
l’orario delle lezioni l’uscita dall’aula è concessa per effettive esigenze e
solo ad un alunno per volta. Non sono consentite le uscite nella prima ora di
lezione e in quella successiva all’intervallo. I servizi vanno utilizzati in
modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e
pulizia.
14.
Saranno
puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi
tra gli alunni. Tutti devono poter frequentare la scuola serenamente senza
dover subire le prepotenze di altri.
15.
Nelle
aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è
necessario utilizzarli correttamente e seguire le norme di raccolta
differenziata.
16.
Gli
alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei
collaboratori scolastici che assicurano , con i docenti e gli educatori, il
buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati
della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le lezioni
sorvegliano corridoi e servizi.
17.
Gli
alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di
educazione fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di
esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su
modulo ASL. L’alunno deve comunque essere presente alle ore teoriche di ed.
fisica. Per la pratica dell’attività sportiva integrativa, per la
partecipazione a manifestazioni sportive e per l’iscrizione ai corsi di nuoto,
dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute.
18.
Ogni
studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico
che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale o alle
suppellettili della scuola saranno invitati a risarcire i danni.
19.
E’
fatto divieto agli alunni di invitare estranei ad intrattenersi con loro nella
scuola.
20.
L’abbigliamento degli alunni deve essere
consono all’ambiente scolastico.
21.
E’
vietato l’uso del cellulare all’interno dell’istituto durante l’orario di
svolgimento dell’attività didattica.
22.
Gli studenti sono liberi di manifestare il
proprio pensiero verbalmente e per iscritto, purchè ciò avvenga nei limiti
consentiti dalla convivenza civile e nel rispetto della dignità delle varie
componenti operanti nella scuola.
23.
Gli
alunni che abbiano manifestato un comportamento poco corretto e che abbiano
riportato ripetute e significative note sul registro di classe, sono esclusi
dalle uscite didattiche e dalle attività extracurriculari in genere.
24.
Gli alunni non devono lasciare incustoditi
nelle aule oggetti di valore o denaro.
N.
ORGANI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
Nell’Istituto sono attivati i seguenti organi:
IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott. Simon Pietro Picceni)
Il Dirigente scolastico svolge le seguenti funzioni:
·
coordina l’attività di tutti gli
organi;
·
controlla i processi avviati;
·
organizza le risorse umane e
finanziarie;
·
attiva i necessari rapporti con il
territorio.
Inoltre il Dirigente scolastico può avvalersi, nello
svolgimento della proprie funzioni organizzative e gestionali, della
collaborazione di docenti da lui individuati.
IL COLLABORATORE (Prof.ssa Carmela Giarrizzo)
Il collaboratore sostituisce il Dirigente scolastico in caso di
temporanea assenza o impedimento, svolgendo le funzioni nell’organizzazione
dell’attività didattica e nelle attività connesse con il lavoro dei docenti.
E’ compito del collaboratore programmare l’orario di servizio e coordinare le
attività didattiche curricolari ed extracurricolari.
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. (FUNZIONI OBIETTIVO)
Tenuto conto
delle esigenze dell’Istituto, sia interne che di relazione con l’esterno, il
Collegio Docenti del 22 Ottobre ‘08, facendo riferimento all’allegato n° 3
dell’Art. 37 del C.C.N.L. del 31/08/1999 e successive integrazioni, ha
individuato la seguente funzione
strumentale al Piano dell’offerta formativa: Coordinamento attività educative
e didattiche.
Area 1 - Gestione del Piano dell’Offerta Formativa: Prof. Francesco
Bottazzi
Area 3 – Interventi e servizi per gli studenti: Prof. ssa Angela
Loiudice
CONSIGLI DI CLASSE
Il Consiglio di Classe, di cui fanno parte tutti i docenti
della classe, gli educatori e i rappresentanti dei genitori, svolge le
seguenti funzioni:
·
organizza il lavoro in relazione
alle linee di intervento adottate dal Collegio dei Docenti;
·
propone interventi in ambito
disciplinare, interdisciplinare e di sperimentazione;
·
indica i vari livelli di conoscenza,
competenza e capacità che, globalmente, gli alunni dovranno raggiungere per
conseguire la promozione;
·
realizza la partecipazione dei
genitori e degli studenti alla vita della scuola, mediante lo scambio di
opinioni, informazioni, esperienze;
·
elabora metodologie didattiche ed
educative;
·
indica gli strumenti di verifica,
modalità e natura delle prove;
·
verifica periodicamente l’efficacia
formativa delle strategie operative e delle metodologie didattiche adottate e
seguite;
·
la sola componete docenti assegna
collegialmente i giudizi in sede di scrutinio quadrimestrale e finale.
COORDINATORI E SEGRETARI
In ogni C.d.c. vengono nominati un docente coordinatore,
che funge da figura di riferimento per studenti, docenti e famiglie, e un segretario verbalizzante.
Il coordinatore ha le seguenti funzioni:
·
predisporre la programmazione
educativa e didattica;
·
presentare la programmazione
educativa e didattica ai genitori nell’apposita seduta;
·
presiedere il C.d.c. in assenza del
Dirigente;
·
tenersi aggiornato riguardo
all’andamento della classe, alle difficoltà e alle richieste degli studenti;
·
convocare il Consiglio stesso, di
concerto con il Dirigente, per particolari situazioni o attività;
·
tenere i rapporti con i genitori,
particolarmente in ordine alle comunicazioni riguardanti le assenze, note
disciplinari, gravi problemi di rendimento, comportamenti devianti;
·
predisporre gli elementi utili per
la valutazione dei discenti;
·
stendere la relazione finale sulla
classe.
Nell’anno scolastico 2008/09 sono stati nominati:
|
CLASSE |
COORDINATORE |
SEGRETARIO |
|
I A |
Prof. ssa
Crocivera |
Prof. ssa
Grossi |
|
I B |
Prof. ssa
Loiudice |
Prof. Bottazzi |
|
II A |
Prof. ssa
Gnagnarella |
Prof. ssa
Piuselli |
|
II B |
Prof. ssa
Gianoncelli |
Prof. ssa
Testini |
|
III A |
Prof. Ruina |
Prof. Valenti |
|
III B |
Prof. ssa
Giarrizzo |
Prof. Vinci |
COMITATO DI VALUTAZIONE
Serve a valutare l’attività dei docenti nominati con incarico a
tempo indeterminato.
I suoi membri sono scelti dal Collegio dei docenti all’inizio
di ogni anno scolastico (2 membri effettivi ed un supplente).
Per l’anno scolastico 2008/09 vengono assegnati i seguenti
incarichi:
Membri effettivi: Prof. ssa Grossi, Prof. Ruina
Membro supplente: Prof.ssa Libera
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio dei docenti, costituito da tutti i docenti in
servizio nella scuola, svolge le seguenti funzioni:
·
elabora e approva il Piano educativo
della scuola;
·
cura la programmazione organizzativa
e didattica;
·
definisce e convalida il piano delle
attività;
·
armonizza l’attività dei Consigli di
Classe, individuando gli strumenti per la rilevazione della situazione
iniziale e finale;
·
elabora le attività mediante
l’orientamento, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno;
·
raccoglie i progetti elaborati
nell’ambito delle commissioni di lavoro;
·
delibera l’adozione dei libri di
testo tenendo conto della validità culturale, della funzionalità educativa,
con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e della rispondenza alle
esigenze dell’utenza. Sono valutate le caratteristiche di costo e di peso di
ciascuno dei testi proposti.
Il Collegio dei docenti riunitosi il giorno Mercoledì 22
Ottobre ’08 ha deliberato le seguenti funzioni / attività che saranno
assegnate / svolte nell’anno scolastico 2008/09:
1.
Collaboratore del Dirigente Scuola media
2.
Coordinatori Consigli di classe Scuola
media
3.
Segretari Consigli di classe Scuola media
4.
Segretario Collegio docenti Scuola media
5.
Accompagnatori uscite didattiche come da
progetto inserito nel POF
7.
Orientamento ‘in entrata’ (incontro con i genitori degli alunni che il prossimo
anno scolastico si iscriveranno alla prima media per la presentazione del POF
e giornate di “scuola aperta”)
11.
Progetti Attività sportive / Giochi
sportivi studenteschi / Trofeo sci AEM
12.
Progetto “Convittiadi”
13.
Gestione aula informatica
14. Gestione biblioteca della scuola
Per l’anno scolastico 2008/09 svolge il ruolo di segretario
verbalizzante la Prof.ssa Giarrizzo.
CONSIGLIO DI ISTITUTO
Per le scuole annesse ai Convitti nazionali è prevista
l’istituzione di un unico consiglio di istituto con la rappresentanza delle
componenti dei docenti delle diverse scuole.
In attesa di definire in modo organico tutta la materia,
attualmente i compiti del Consiglio di Istituto sono esercitati da un
Commissario straordinario nominato dal C. S. A. di Sondrio.
DOCENTI
I docenti svolgono la funzione di libera docenza sulla base
della programmazione disciplinare.
All’inizio di ciascun anno scolastico predispongono la
programmazione didattica individuale.
Essa fornisce indicazioni per ciascuna materia su:
·
obiettivi di apprendimento della
disciplina (conoscenze, competenze, capacità e abilità che l’alunno dovrà
raggiungere al termine dell’anno scolastico);
·
metodologia di insegnamento;
·
strumenti di lavoro (testi in
adozione, libri e/o riviste da prelevare in biblioteca, dotazioni di laboratorio
da utilizzare, altri strumenti e sussidi);
·
attività complementari e integrative
(visite guidate, viaggi di istruzione, ecc.);
·
criteri e mezzi di valutazione;
·
criteri per gli interventi didattici
integrativi.
EDUCATORI
La funzione educativa è il punto focale dell’attività dell'
educatore, indirizzata alla promozione del processo di crescita umana, civile,
culturale, nonchè di socializzazione degli allievi semiconvittori.
L’azione degli educatori tende alla formazione integrale delle
persone, attraverso la valorizzazione dei vari momenti della vita convittuale:
mensa, tempo scuola pomeridiano, studio, attività ricreative; gli alunni sono
assistiti e guidati nella partecipazione ai vari momenti di vita comune.
Le attività si svolgono in collaborazione con la scuola -
compresenza tra educatore ed insegnante durante le lezioni pomeridiane - ed
eventualmente con gli operatori sociali del territorio.
L'opera educativa mira all'organizzazione dell'attività di
studio e di tempo libero, delle attività culturali, sportive e ricreative,
alla definizione delle rispettive metodologie, anche per gli aspetti
psicopedagogici e di orientamento.
La funzione educativa comprende tutte le attività, anche a
carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca e documentazione,
ivi compresa la produzione di materiali utili alla formazione degli allievi,
l'elaborazione di relazioni sui risultati educativi conseguiti e su altri
argomenti da discutere collegialmente.
Gli educatori partecipano ai Consigli di classe dei gruppi di
alunni a loro affidati, col compito di fornire elementi di valutazione e di
concordare con gli insegnanti determinate attività.
L'educatore pone particolare attenzione al benessere degli
allievi.
Inoltre cura i rapporti individuali con le famiglie, i docenti,
i servizi territoriali, l'accoglienza e la vigilanza dei ragazzi
semiconvittori.
Al termine delle lezioni antemeridiane l'educatore pranza con
gli alunni; questo è un momento importante di incontro, di socializzazione ed
educazione alimentare.
Successivamente al pranzo gli educatori gestiscono, per ogni
gruppo, momenti ricreativi in spazi differenziati, secondo un apposito
calendario che prevede la scelta di sala giochi, campetto, palestra, aula
laboratorio e cortile per il gioco libero e strutturato.
Quando il tempo non consente uscite, i gruppi di alunni hanno
la possibilità di riunirsi in aula tv, per la visione di videocassette o altri
supporti audiovisivi con programmazione mirata.
Al termine della pausa, alla ripresa delle lezioni pomeridiane
- ore 13:30 - l'educatore opera in aula con i docenti, supportando l'attività
didattica.
Durante le ore di studio del Mercoledì, dalle 13:30 alle 16:30,
e nell’ora finale seguente le lezioni, dalle 16.30 alle 17.30, oltre all'aiuto
nella preparazione scolastica, nello svolgimento dei compiti, gli educatori
gestiscono attività finalizzate all'integrale sviluppo della personalità
dell'allievo.
Il ritiro degli allievi da parte delle famiglie è occasione di
incontro e scambio di informazioni con gli educatori.
Altre attività formative
Il Collegio degli educatori ogni anno propone, oltre alle
normali attività, altre iniziative utilizzando anche risorse presenti sul
territorio.
Tali iniziative possono prevedere:
·attività di laboratorio: espressive,
teatrali, musicali, cinematografiche, ecc.
·attività finalizzate alla continuità
didattica: occasioni di incontro per attività comuni tra ordini di scuola
diversi
·attività finalizzate all'educazione
alla salute, stradale, interculturale
·attività in collaborazione con
soggetti diversi presenti sul territorio, come Comuni, biblioteche,
associazioni culturali, esperti.
La maggior parte di tali attività rientrano nel normale
curricolo e sono svolte all'interno del tempo scuola-semiconvitto.
PERSONALE ATA
Il personale
amministrativo, tecnico e ausiliario assolve alle funzioni amministrative,
contabili, gestionali e operative connesse alle attività della scuola.
I collaboratori
scolastici, oltre alle mansioni proprie del loro profilo professionale,
svolgono servizi di accoglienza e di sorveglianza degli alunni e, in
determinate situazioni, assumono responsabilità ulteriori, svolgono compiti di
particolare responsabilità necessari per la realizzazione del Piano
dell’offerta formativa: assolvono compiti legati all’assistenza alla
persona, al pronto soccorso e all’assistenza agli alunni diversamente abili.
Per questo i
collaboratori scolastici sono parte significativa del processo di integrazione
scolastica degli alunni diversamente abili, partecipano al progetto educativo individuale
dell’alunno e collaborano con la famiglia, con gli insegnanti e gli educatori
per favorirne il percorso di crescita nell’ambiente scuola.
La scuola media
annessa al Convitto “Piazzi” fruisce di un servizio di infermeria:
un’infermiera professionale presta interventi di pronto soccorso e di
assistenza agli alunni che evidenziano un’indisposizione, che necessitano di
cure particolari o che subiscono incidenti durante le attività scolastiche.
La scuola garantisce, entro i limiti delle sue possibilità
logistiche e di personale:
·
celerità della procedura;
·
trasparenza nell’informazione;
·
informatizzazione dei servizi di
segreteria;
·
flessibilità degli orari di apertura
al pubblico secondo le necessità che emergono dal territorio e tenendo conto
della dislocazione logistica.
Il rilascio dei certificati viene effettuato nel normale orario
di apertura della segreteria al pubblico.
L’orario di apertura al pubblico è quanto più possibile
funzionale alle esigenze dell’utenza e prevede una articolazione flessibile di
mattina e di pomeriggio, nei limiti della disponibilità del personale:
ORARIO: 8.00 – 17.00 (da Lunedì a Venerdì); 8.00 – 12.00
(Sabato e prefestivi).
L’orario del personale A.T.A. viene definito dal Dirigente
scolastico e dal Direttore dei servizi generali e amministrativi all’inizio
dell’anno scolastico sulla base delle attività programmate dagli OO.CC., in
modo da consentire il miglior funzionamento della scuola, tenuto conto
dell’orario e del calendario delle attività istituzionali, della necessità
dell’utenza, delle esigenze del pubblico e per assicurare il servizio anche in
occasione di attività extracurriculari e altre attività svolte all’interno
della struttura scolastica.
L’ufficio di Presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento
telefonico sia secondo l’orario di apertura.
La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto
telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendono
il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o
l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.
O.
RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE
Le risorse finanziarie provengono dal Ministero della
Istruzione, Università e Ricerca.
Altre risorse finanziarie sono:
·
i contributi da enti o persone;
·
i contributi volontari delle
famiglie.

Attivitá da retribuire con il Fondo
dell’istituzione scolastica
Le attività da retribuire, compatibilmente con le risorse
finanziarie disponibili, sono quelle relative alle esigenze didattiche e organizzative,
di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola,
eventualmente prevedendo compensi anche in misura forfetaria, da definire in
sede di contrattazione, in correlazione con il Piano dell’offerta formativa.
Su delibera del Consiglio d’istituto, che acquisisce la
delibera del Collegio dei docenti, vengono retribuite con il fondo le seguenti
attività, se regolarmente svolte:
·
attività legate alla flessibilità
didattica e organizzativa;
·
attività aggiuntive di insegnamento;
·
attività aggiuntive funzionali
all’insegnamento, quali la progettazione e la produzione di materiali utili
per la didattica;
·
coordinamento e verbalizzazione dei
Consigli di classe;
·
verbalizzazione dei Consigli di
classe e dei Collegi docenti;
·
attività aggiuntive dei docenti con
funzioni di collaborazione al dirigente scolastico;
·
prestazioni aggiuntive del personale
ATA: prestazioni di lavoro oltre l’orario d’obbligo ovvero intensificazione di
prestazioni lavorative;
·
attività di accoglienza e
sorveglianza degli alunni;
·
coordinamento dei progetti
realizzati con enti pubblici, aziende o altre istituzioni scolastiche;
·
visite guidate e viaggi
d’istruzione;
·
educazione ambientale e stradale;
·
altre attività del personale
docente, educativo ed ATA. deliberate dal Collegio dei docenti e inserite nel
POF.
Le retribuzioni saranno erogate secondo le misure del compenso
orario lordo previsto dal Contratto di lavoro; ove non fosse possibile una
quantificazione oraria dell’impegno si prevedono compensi in misura
forfettizzata.
ORGANIZZAZIONE
ATTIVITA’ ANNO 2008/09
CALENDARIO anno scolastico 2008/09
Per il calendario scolastico la scuola media del Convitto
nazionale “G. Piazzi” segue le indicazioni contenute nelle disposizioni annuali
della Direzione scolastica regionale per la Lombardia con gli opportuni
adattamenti consentiti, salvaguardando il numero minimo di giorni di scuola
stabilito per tutto l’anno scolastico.
La ripartizione annuale ai fini della valutazione è stabilita
in due quadrimestri.
Inizio lezioni: Lunedì 8
Settembre 2008
Fine lezioni: Venerdì
12 Giugno 2009
Sospensione delle lezioni:
1° Novembre 2008 Festa
di tutti i Santi
8 Dicembre 2008 Immacolata
Concezione
22 Dicembre 2008 – 6 Gennaio 2009 Vacanze di Natale
9 – 14 Aprile 2009 Vacanze di
Pasqua
25 Aprile 2009 Anniversario
della Liberazione
1° Maggio 2009 Festa
del Lavoro
2 Giugno 2009 Festa
della Repubblica
Il Collegio Docenti del 22 Ottobre 2008, nell’ambito dell’autonomia, ha inoltre deliberato che le lezioni saranno sospese nei giorni
23 e 24 Febbraio 2009
15, 16 e17 Aprile 2009.
1°
giugno 2009.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
La scuola si impegna a rendere sempre più trasparente e
verificabile il proprio operato con studenti e genitori e cura il rapporto con
le famiglie perché costituisce un elemento fondamentale del processo formativo
degli studenti. Invita i genitori a partecipare, nelle forme e nei modi
previsti dalla normativa vigente, alla vita scolastica degli studenti.
Le famiglie vengono informate sulla situazione relativa
all’andamento didattico e disciplinare degli alunni con le seguenti modalità :
·
annotazione delle valutazioni degli
alunni sul libretto personale;
·
ricevimenti collettivi durante
l’anno scolastico (incontri scuola-famiglia):
- Venerdì 17 Ottobre 2008 (Assemblea elezioni rappresentanti di classe e presentazione
POF)
- Venerdì 28 Novembre 2008
- Aprile 2009 - data da stabilire -
·
colloqui individuali secondo un
calendario settimanale di ricevimento di ogni singolo docente o attraverso un
sistema più flessibile di ricevimento individuale (previo avviso) durante
l’orario comunicato dai singoli docenti;
·
i Consigli di classe a cui
partecipano i rappresentanti eletti dai genitori; in casi particolari è
prevista la convocazione di tutti i genitori nell’Assemblea di classe;
·
incontri su appuntamento richiesti
dal C.d.c. o dal Dirigente o dai rappresentanti di classe;
·
consegna delle schede di valutazione
personale degli alunni (Lunedì 16
Febbraio 2009, ore 17).
I rapporti Scuola-Famiglia sono sospesi a partire dal 10 Maggio
2009.
La scuola si fa carico di organizzare eventuali assemblee dei
genitori per affrontare singole tematiche legate al buon funzionamento della
scuola.
Sondrio, Novembre 2008
I DOCENTI DELLA SCUOLA MEDIA CONVITTO NAZIONALE “G.
PIAZZI” – SONDRIO