PROGETTO EDUCATIVO
SCUOLA MEDIA
CONVITTO NAZIONALE “G. PIAZZI"
SONDRIO

 

 

 

 

 

ANNO SCOLASTICO 2008/09

 

 



Progetto Educativo

 Scuola Media

Convitto Nazionale “G. Piazzi” - Sondrio

Anno scolastico 2008/2009

 

Il Convitto è il luogo in cui il momento scolastico, dedicato prevalentemente all’apprendimento e allo studio organizzato, si fonde con il gioco e lo sport, con attività educative e culturali, secondo linee di programmazione collegiali condivise.

 

La scuola media annessa al Convitto Nazionale “Giuseppe Piazzi” è nata nel 1968 con la legge 9/67 n. 150 che prevedeva l’istituzione delle scuole dell’obbligo statali interne alle realtà educative convittuali dello Stato italiano.

Attualmente accoglie ragazze e ragazzi provenienti da Sondrio e da paesi limitrofi, nonché da comuni più lontani.

 

Nella sede di Via Bassi 2, a Sondrio, interagiscono diverse figure professionali - i docenti, gli educatori, il personale A.T.A. e le assistenti educatrici dell’Amministrazione comunale - che concorrono a sviluppare al meglio le capacità personali degli alunni, secondo obiettivi, modalità e tempi definiti all’inizio dell’anno scolastico e verificati periodicamente.

 

 

 

Contenuti Progetto Educativo

 

 

Pagina

 

A.     Il modulo organizzativo

  1. Le motivazioni degli alunni

C.     Le famiglie

D.     Le finalità educative

E.     Gli obiettivi educativi

  1. La metodologia
  2. La verifica
  3. La valutazione

I.       Gli alunni diversamente abili

J.      Gli alunni con disturbi specifici d’apprendimento

K.     Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica

L.     I progetti

  1. Regolamento d’istituto

N.    Organi dell’istituzione scolastica

O.    Risorse economiche e finanziarie

P.     Organizzazione attività anno 2008/09

 

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  1. IL MODULO ORGANIZZATIVO

 

Il modulo organizzativo attualmente adottato presenta le seguenti caratteristiche:

 

v     Settimana corta con Sabato “libero” (unica Scuola media in provincia di Sondrio)

 

v     Tempo lungo di 31 ore settimanali dal Lunedì al Venerdì:

 

ü    dalle ore 7.50 alle 12.05 gli alunni seguono le lezioni nelle diverse discipline scolastiche

 

ü    dalle ore 13.50 alle 15.30 completano l’orario scolastico con insegnanti ed educatori (spesso in compresenza)

 

ü    dalle ore 15.30 alle 17 si dedicano allo studio, allo svolgimento dei compiti, alle esercitazioni

 

v     Mensa, gioco e attività educative, libere o guidate:

 

ü    dalle ore 12.05 alle 13.30 le ragazze e i ragazzi consumano il pranzo e giocano, assieme agli educatori

 

 

ü    dalle 13.30 alle 13.50 si preparano alle lezioni pomeridiane

 

ü    dalle 17 alle 17.30 svolgono attività ludiche e attività formative integrative: sport e giochi di gruppo, attività teatrali e di animazione …

 

 

  1. LE MOTIVAZIONI DEGLI ALUNNI

 

Alcuni alunni sono motivati ad apprendere, altri vanno stimolati; gli insegnanti e gli istitutori attuano strategie mirate al potenziamento e al recupero delle motivazioni personali, attraverso la valorizzazione degli interessi e delle attitudini dei ragazzi e il coinvolgimento delle famiglie.

 

  1. LE FAMIGLIE

 

Nel processo educativo sono coinvolte le famiglie che, assieme agli insegnanti e agli istitutori, debbono porsi quali modelli positivi per le ragazze ed i ragazzi, favorendo riflessioni sulle regole e sui valori che la vita sociale richiede per crescere in una comunità e divenire cittadini consapevoli dei diritti e dei doveri.

Dalla collaborazione tra gli operatori scolastici e le famiglie, con le loro specifiche competenze, derivano un’organizzazione scolastica più aperta e una proposta educativa e culturale più ricca.

 

D.         LE FINALITÀ EDUCATIVE

 

Per dare risposte adeguate ai bisogni degli alunni e alle aspettative dei genitori, la scuola opera in modo da favorire lo sviluppo globale ed armonico del ragazzo, al fine di aiutarlo a conseguire la capacità di operare scelte consapevoli.

In particolare intende guidare gli alunni a:

* sviluppare la capacità di dialogare e di vivere rapporti costruttivi con gli altri

* accrescere le competenze comunicative: ascoltare, parlare, leggere, scrivere, disegnare; ampliare l’espressività artistica, corporea e musicale

* acquisire le abilità e le conoscenze indispensabili per il passaggio alla classe successiva

* potenziare le abilità logiche e le capacità cognitive nelle diverse aree disciplinari

* acquisire un efficace metodo di lavoro e di studio

* accrescere la consapevolezza di sé, delle proprie capacità e delle proprie attitudini

* sviluppare lo spirito di autonomia e il senso critico

 

 

E.          GLI OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

 

Gli obiettivi trasversali che costituiscono le direttrici fondamentali dell’azione educativa riguardano i seguenti ambiti del percorso di formazione e di apprendimento dell’alunno:

·      il comportamento socio-relazionale;

·      il metodo di lavoro;

·      l’apprendimento.

 

A)        Il comportamento socio-relazionale

 

Partecipazione - L’alunno:

·      dà il proprio contributo personale durante un’attività (proposte, suggerimenti, materiali)

·      interviene/opera in modo pertinente e costruttivo.

 

Controllo

·      opera in modo rispettoso delle norme e delle indicazioni;

·      mantiene un comportamento corretto durante l’intervallo, i cambi d’ora, gli spostamenti, controlla la propria aggressività verbale e corporea;

·      evita di creare situazioni di conflitto; in situazioni di conflitto ricerca soluzioni ragionevoli e condivise.

 

Rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente

·      è puntuale: rispetta l’orario delle lezioni, la durata dell’intervallo, i tempi di riconsegna delle verifiche e degli avvisi scuola-famiglia;

·      ha cura di non disturbare il lavoro dei singoli compagni, del gruppo classe e dell’insegnante;

·      rispetta l’ambiente e le cose altrui.

 

Disponibilità

·      accetta di lavorare e di confrontarsi con gli altri

·      rispetta le idee e le opinioni degli altri;

·      assume attivamente i ruoli scelti o assegnati.

 

B) Il metodo di lavoro

 

Attenzione

·      Dimostra di seguire con attenzione;

·      Presta attenzione per tutta la durata richiesta dal compito.

 

Impegno in classe

·      annota correttamente i compiti da svolgere, il materiale da portare;

·      presta attenzione alle consegne;

·      si applica in tutte le attività proposte senza essere selettivo;

·      esegue con assiduità e in modo responsabile i compiti assegnati, sia scritti che orali;

·      sulla base delle indicazioni date esercita sistematicamente le abilità di lettura, comprensione, memorizzazione, esposizione (orale e scritta), operatività;

·      pianifica i propri impegni di studio.

 

Organizzazione

·      predispone per tempo gli strumenti necessari:

·      nell’organizzare il proprio lavoro tiene conto dei vincoli di tempo, spazio, strumenti e delle risorse personali;

·      sa utilizzare opportunamente gli strumenti di lavoro;

·      tiene conto delle modalità di lavoro stabilite dall’insegnante.

 

Autonomia

·      applica in modo autonomo le modalità di lavoro precedentemente indicate dagli insegnanti;

·      pone domande opportune di chiarimento.

 

C) L’apprendimento

 

Conoscenza

·      Individua le informazioni e le denomina;

·      memorizza le informazioni (collega le nuove conoscenze a quelle già possedute, classifica le conoscenze in schemi).

 

Comprensione

·      Individua i termini del compito (conoscenze, modelli, procedure da attivare);

·      utilizza conoscenze per eseguire una prestazione;

·      riconosce relazioni (spazio - tempo / causa - effetto ecc.);

·      conferma o corregge il percorso seguito.

 

Comunicazione

·      comprende e riferisce l’idea centrale e gli aspetti secondari di un messaggio letto, visto e/o ascoltato;

·      si esprime verbalmente in modo corretto, organico e appropriato;

·       amplia gli argomenti con contributi personali;

·      sa usare i linguaggi non verbali.

 

Orientamento

·      individua ed esprime i propri interessi;

·      sa operare scelte adeguate alle proprie possibilità in modo autonomo.

 

F.          LA METODOLOGIA

 

Nel perseguire gli obiettivi sopra esposti saranno utilizzate metodologie ispirate a principi di:

·      unitarietà dell’azione educativa

·      concretezza

·      gradualità

·      progressività

·      individualizzazione degli interventi

·      continuità

·      sistematicità

 

Sul piano operativo, pur considerando che l’attività didattica ed educativa si sviluppa prevalentemente con il gruppo-classe, sono previste modalità di lavoro diversificate come:

·      lezione frontale in aula

·      esercitazione in laboratorio

·      lavoro a piccoli gruppi

·      lavoro a due

·      lavoro individuale

 

Per fornire risposte mirate ai bisogni degli alunni, saranno organizzate attività di:

·      recupero

·      rinforzo-potenziamento

·      approfondimento

 

Tali attività dovranno tener presente le reali potenzialità dell’alunno, sviluppando in lui la consapevolezza di ciò che sta facendo e del perché lo fa.

Per garantire a tutti un insegnamento adeguato ai propri bisogni, le proposte e i percorsi formativi devono essere pensati e attuati tenendo conto degli interessi, delle attitudini, dei ritmi e degli stili di apprendimento di ogni alunno.

Nel rispetto dell’età degli alunni e dei tempi di acquisizione, per evitare bruschi salti e incompletezza o frammentarietà nell’apprendimento, le varie proposte didattiche saranno articolate su più livelli, dal semplice al complesso.

La scuola non deve essere intesa come sterile trasmettitrice di “nozioni”, ma deve dare spazio alla ricerca, alla progettazione, alla manualità ecc.

 

Gli interventi dei singoli docenti non sono a sé stanti, ma scaturiscono dal progetto della scuola e della classe. Un raccordo - confronto fra i docenti, permette di mettere a punto strategie, obiettivi e metodi per fornire agli alunni un’immagine non contraddittoria e rassicurante della realtà e rafforza l’incisività e l’efficacia della loro azione formativa.

La metodologia didattica ed educativa prevede la sistematica integrazione tra insegnanti ed educatori nelle diverse fasi di progettazione e di verifica. La collegialità delle scelte e la condivisione degli obiettivi sono gli strumenti operativi funzionali al raggiungimento del risultato con le seguenti fasi operative:

·      analisi dei bisogni

·      definizione tempi di apprendimento

·      programmazione delle attività didattiche curriculari

·      individuazione degli interventi di recupero / rinforzo / potenziamento

·      organizzazione del tempo-scuola funzionale all’acquisizione del metodo di studio

·      programmazione attività extra-curricolari

·      verifica e valutazione dei risultati

 

G.         LA VERIFICA

 

La verifica del processo di apprendimento degli alunni è effettuata tramite prove periodiche orali, scritte e grafiche.

Per tutte le materie le verifiche scritte sono effettuate al termine delle unità didattiche; prima dello svolgimento sono presentate agli alunni con le opportune spiegazioni.

Le prove di verifica sono corrette dai docenti e valutate tramite i voti in decimi, dal 10 al 4.

Dopo la correzione e la valutazione, le prove di verifica sono esaminate in classe per recuperare e correggere gli aspetti non esatti; successivamente sono fatte visionare ai genitori.

 

 

 

 

 

H.          LA VALUTAZIONE

DEL PERCORSO DI FORMAZIONE E DI APPRENDIMENTO

 

La valutazione, effettuata dagli insegnanti con criteri il più possibile omogenei, riguarda il processo di formazione personale e il grado di preparazione culturale conseguito, in riferimento agli obiettivi della programmazione educativa e didattica.

Ha scansione quadrimestrale: l’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri; la valutazione del percorso di formazione e di apprendimento è attuata nella prima dècade di Febbraio - primo quadrimestre - e nella prima dècade di Giugno - secondo quadrimestre -.

La valutazione dell’apprendimento nelle varie discipline è perseguita attraverso l’osservazione sistematica, mediante questionari e prove specifiche; è espressa tramite i voti in decimi, dal 10 al 4.

La valutazione del percorso di formazione personale tiene in considerazione, oltre ai risultati ottenuti nelle aree disciplinari, le difficoltà e le potenzialità dei discenti, il comportamento e l'impegno da loro evidenziati ed è attuata in relazione ai progressi/regressi mostrati rispetto alla situazione di partenza.


I.      GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

 

La nostra scuola è per gli alunni diversamente abili un luogo in cui incontrare coetanei e adulti, in cui comunicare, attraverso i diversi canali d’espressione, in cui apprendere e crescere, secondo le proprie difficoltà e le proprie potenzialità.

Gli alunni diversamente abili sono seguiti, oltre che dai docenti delle discipline e dagli educatori del Convitto, anche dall’insegnante di sostegno e, in alcuni casi, dall’assistente nominato dall’Amministrazione comunale.

La disponibilità degli insegnanti, degli educatori, dei collaboratori scolastici, del personale della segreteria, dell’infermeria e della mensa crea occasioni di dialogo educativo e di apprendimento per gli alunni diversamente abili e anche per i loro compagni che, pur entro possibili rallentamenti di ritmo delle attività, vivono in prima persona importanti concetti / valori, quali le diverse possibilità tra coetanei e la solidarietà.

 

 

Gli insegnanti, in base alle indicazioni della Diagnosi funzionale dell’A. S. L. e alle indicazioni emerse nei Consigli di classe, impostano il Progetto educativo personalizzato – nel quale obiettivi, contenuti, metodologia, verifica e valutazione sono individualizzati, in relazione alle difficoltà e alle potenzialità del discente - e programmano le attività didattiche e le prove di verifica, in costante collaborazione con gli educatori del Convitto e le assistenti educatrici del Comune.

Gli alunni sono seguiti in classe dall'insegnante di sostegno, dall'assistente o dall’educatore in compresenza con gli insegnanti di materia, oppure individualmente o in piccolo gruppo al di fuori della classe.

Gli educatori seguono i seguenti criteri metodologici:

- creazione di un clima di collaborazione e di fiducia;

- valorizzazione degli interessi, delle attitudini;

- rispetto dei ritmi d’apprendimento del discente;

- uso di un linguaggio semplice, chiaro;

- selezione/semplificazione di contenuti, di concetti, delle relazioni tra nuclei concettuali;

- proposte di attività/prove a difficoltà graduata;

- riferimenti a situazioni concrete/esperienze pratiche;

- utilizzo di testi semplici in diverse discipline;

- utilizzazione di schede, schemi, modelli, rappresentazioni grafiche;

- indicazioni di metodo, esemplificazioni;

- verifiche frequenti del grado di comprensione, di apprendimento;

- valorizzazione dei risultati positivi;

- prove di verifica calibrate sulle potenzialità dell’alunno;

- eventuale recupero di conoscenze/competenze tramite strategie alternative.


  1. GLI ALUNNI CHE PRESENTANO DISTURBI SPECIFICI D’APPRENDIMENTO

 

Per i ragazzi che presentano dislessia, disortografia, discalculia sono previste dalla normativa misure compensative: uso del computer e di programmi specifici, uso della calcolatrice e del registratore, lettura delle consegne da parte di un educatore.

Per gli alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento certificati da specialisti, i Consigli di classe in genere conformano obiettivi, contenuti, metodologia, verifica e valutazione ai criteri educativi e didattici stabiliti per gli alunni della classe d’appartenenza; valutando caso per caso, si possono considerare obiettivi minimi, contenuti di studio semplici/semplificati, interventi in piccolo gruppo al di fuori della classe, utilizzo di strumenti particolari.

In relazione alle attività svolte e ai contenuti sviluppati gli insegnanti curricolari e/o gli insegnanti di sostegno - in base ai principi di efficacia e di utilità per gli alunni - concordano e strutturano le prove di verifica che, essendo spesso strutturate a difficoltà graduata, in genere sono le stesse eseguite dai compagni.

Gli insegnanti, con riferimento agli obiettivi delle discipline, attuano la valutazione.

Gli alunni possono effettuare l’autocorrezione delle prove, per recuperare e correggere gli aspetti non esatti.

La valutazione dei risultati e del percorso di apprendimento del discente tiene in considerazione le capacità e le difficoltà specifiche, l'impegno profuso e i progressi/regressi mostrati rispetto alla situazione di partenza.

 

L’intervento educativo è favorito dal mantenimento di costanti rapporti di collaborazione tra la scuola, la famiglia e gli specialisti di riferimento.

 

 

 

 

 

 

  1. ATTIVITÁ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

 

Gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione Cattolica potranno svolgere attività alternative organizzate da docenti della scuola.

Nel caso in cui l’ora di lezione fosse la prima o l’ultima della giornata, sarà possibile per l’alunno, previo permesso scritto dei genitori, entrare alla seconda ora o uscire anticipatamente dall’istituto.


L.           I PROGETTI

 

1.   Progetto accoglienza                                                                                          pag. 12

2.   Educazione all’ambiente                                                                                      pag. 13

3.   Educazione alla salute e all’affettività                                                             pag. 14

4.   Educazione alla solidarietà e alla pace                                                            pag. 15

5.   Educazione all’orientamento - Progetto Cometa                                          pag. 16

6.   Progetto attività sportive                                                                                 pag. 18

     Trofeo di sci AEM       /       Convittìadi – Sport e Arte                                    pag. 21

7.    Progetto attività teatrali                                                                                  pag. 22

8.   Progetto viaggi d'istruzione e visite guidate                                            pag. 23

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALTRE ATTIVITÀ

v           Redazione giornalino del Convitto “Cerere”

v           Campus estivo” con attività ludiche, ricreative, formative


 

   PROGETTO ACCOGLIENZA

 

Il progetto accoglienza ha il fine di favorire l’integrazione degli studenti nel mondo vario e articolato della scuola; consiste nell’insieme di attività di accompagnamento graduale e progressivo, trasversale alle discipline, che si sviluppa nel campo delle relazioni che i docenti e i discenti devono co-costruire.

Gli insegnanti investono in ciò parte del tempo dell’azione didattica, perché la gestione plurale delle diversità è uno dei compiti più problematici dell’insegnamento: infatti oggi non si parla più di integrazione, ma di integrazioni.

Le classi non sono più da pensare come un insieme di alunni a priori eguali, in cui può esserci anche un alunno diversamente abile; le classi si fondano su una composizione varia dove la diversità è il tratto costitutivo.

Il progetto accoglienza, allora, intende svolgersi nella pratica quotidiana senza mai dimenticare che l'insegnamento è rivolto ad un gruppo di allievi, dei quali ciascuno è portatore di un insieme peculiare di bisogni, di attitudini, di preconoscenze, di stili cognitivi; il lavoro dell’insegnante si esprime in un dialogo educativo costante, in vari sguardi portati sull’allievo, affinché questi possa sentirsi sempre seguito e curato.

 Il progetto accoglienza intende andare oltre determinate attività d’ingresso, perché sollecita la costruzione di “spazi di educazione”, nel corso degli anni di scuola media, che introducano gli allievi alla conoscenza di se stessi, alla conoscenza del reale, alla consapevolezza del fatto che ognuno è capace di costruirsi una vita, una vita che scorre nel tempo e nella possibilità di darle, continuamente, valore e significato.

 

Finalità

·   favorire l’integrazione degli alunni provenienti dalla scuola elementare alla scuola media

·   sviluppare nei ragazzi la disponibilità a socializzare e a collaborare

·   individuare gli stili cognitivi, le strategie d’apprendimento degli alunni

·   conoscere e valorizzare la personalità e le attitudini di ciascun alunno

 

Obiettivi

·   far conoscere le regole e i valori della nuova scuola

·   stimolare i ragazzi a interagire con i compagni e con gli adulti

·   rilevare e potenziare le abilità cognitive trasversali degli alunni

·   avviare un corretto metodo di lavoro

·   favorire la graduale consapevolezza di sé e delle scelte adeguate da operare

 

Attività

Il progetto si articola in varie attività; per gli alunni delle classi prime i docenti s’impegnano a:

ü  creare momenti in cui gli alunni possono presentare se stessi, la propria famiglia e i propri interessi ai docenti e ai compagni di classe

ü  guidare alla conoscenza degli spazi della scuola chiarendone scopi e modi di utilizzo

ü  attivare momenti in cui gli insegnanti si presentano e descrivono le finalità delle proprie discipline

ü  illustrare alla classe i materiali indispensabili alle diverse discipline

ü  sottoporre agli alunni le prove d’ingresso delle singole discipline

ü  sottoporre agli alunni le prove d’ingresso relative alle abilità trasversali

ü  presentare il regolamento della scuola e sottolineare l’importanza del rispetto delle regole

ü  creare occasioni di confronto delle idee e delle esperienze personali

 

Nell’ambito del Progetto Accoglienza sono inoltre programmate, nei mesi di Dicembre o Gennaio, visite per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria che hanno in previsione l’iscrizione alla scuola media per l’anno scolastico successivo a quello in corso.

In tali circostanze sono attivati laboratori / iniziative e occasioni di dialogo col personale scolastico e con gli studenti della nostra scuola, che diano agli scolari più giovani un’idea delle attività educative e didattiche che vi si svolgono; sono inoltre visitati i diversi ambienti della scuola e la mensa, ove sono illustrati i menù e la qualità dei pasti che gli alunni semiconvittori consumano.


 

EDUCAZIONE ALL’AMBIENTE

 

Finalità

Far conoscere il territorio nei suoi aspetti naturalistici, ecologici e storici.

E' fondamentale che i ragazzi riscoprano le bellezze del territorio e la cultura dell'ambiente in cui vivono, affinché si rafforzi l'identità sociale e cresca il loro senso di appartenenza alla comunità.

 

Obiettivi

Classe prima

1.            Conoscere le principali caratteristiche degli ambienti naturali presenti sul nostro territorio e la loro ubicazione;

2.            Comprendere la funzione delle aree protette ;

3.            Acquisire la capacità di documentare le osservazioni utilizzando strumenti assegnati dagli insegnanti;

4.           Sviluppare sentimenti di attenzione all’ambiente.

Classe seconda

1.            Acquisire alcuni concetti basilari dell’ecologia;

2.            Comprendere quanto sia fragile l’equilibrio biologico e di come una sua rottura comporti conseguenze dirette su tutti i componenti l’ecosistema;

3.            Acquisire la consapevolezza della quantità e della varietà delle forme di vita presenti in un ecosistema.

Classe terza

1.            Individuare, a grandi linee, i legami che intercorrono tra uomo e ambiente;

2.            Identificare i principali fattori di inquinamento dell’ambiente;

3.            Conoscere i possibili metodi di prevenzione dell’inquinamento;

4.           Acquisire un comportamento corretto e responsabile nei confronti dell’ambiente.

 

Materiali

Riviste, giornali, testi scientifici, video, strumenti audiovisivi, schede e questionari.

 

Metodi

-      valorizzazione dell’esperienza come fonte di apprendimento

-      stimolare l’autonomia delle scelte;

-      stimolare lo spirito d’iniziativa, di solidarietà e di collaborazione;

-      formulare soluzioni tese a individuare nuovi modi di comportamento

 

Capanna Porro 062Nel corrente anno scolastico, nell’ambito del progetto Educazione all’ambiente, il giorno Mercoledì 15 Ottobre gli alunni hanno partecipato a un incontro organizzato per le scuole all’interno della manifestazione Festival Documentari Parchi naturali: hanno visto un filmato e sono stati coinvolti a laboratori e ad attività ludiche.

Il giorno 22 Ottobre hanno partecipato a un incontro riguardante tutela dell’ambiente, consumo responsabile e sviluppo sostenibile, proposto da ADICONSUM e GRISS, Gruppo di Ricerca sullo Sviluppo Sostenibile del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano Bicocca.

Nell’ottica dell’Educazione all’ambiente i docenti e gli educatori della nostra scuola organizzeranno visite in ambienti naturali presenti sul nostro territorio e in luoghi d’interesse naturalistico-culturale-etnografico, quali, ad esempio, il Sentiero della pietra ollare e la Miniera Bagnada in Valmalenco, luoghi testimoni di attività e di modi di vivere peculiari delle terre di montagna nei decenni passati.


 

EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALL’AFFETTIVITÀ

 

Premesso che

·               “le attività di educazione alla salute nella scuola si inquadrano nello svolgimento ordinario dell’attività educativa e didattica”;

·               il termine salute si riferisce ad uno stato di benessere fisico, psichico, relazionale;

·               va inteso in un equilibrio dinamico che chiama in causa, oltre agli stati dell’organismo, i sentimenti, le idee, le convinzioni, cioè il modo di essere di un individuo

·               risulta evidente l’importanza della messa in atto, da parte della scuola, di tutte quelle strategie finalizzate al miglioramento della qualità della vita scolastica e del benessere personale.

 

Finalità

Prendere coscienza dell’importanza di mantenere la propria salute fisica e mentale come diritto dell’individuo sancito dalla Costituzione e come dovere verso la società.

 

Obiettivi intermedi

·               conoscere il proprio organismo dal punto di vista fisico e mentale avviando l’alunno a una corretta gestione igienico – sanitaria personale;

·               saper riconoscere le principali malattie infettive, organiche e legate all’ambiente;

·               avere consapevolezza dell’esistenza di una salute sociale sulla quale si può intervenire come singolo e come collettività;

·               sviluppare la capacità di prevenire le malattie;

·               sviluppare il senso di solidarietà.

 

Gli argomenti che saranno affrontati nel corso del triennio sono:

 

Classe prima: Conoscenza del proprio corpo

                              Norme di igiene personale

                              Importanza della prevenzione

                              Diritto – dovere alla salute

 

Classe seconda:   Conoscenza e prevenzione delle malattie infettive, organiche, legate                                      all’ambiente

                                Educazione alimentare

 

Classe terza: Educazione all’affettività e alla sessualità

                           Educazione sanitaria nel campo delle dipendenze

 

Tali argomenti potranno essere trattati da tutti gli insegnanti, con le modalità che ognuno riterrà più opportune, nei vari ambiti disciplinari.

Per argomenti riguardanti alcune tematiche - educazione alla crescita, educazione affettiva e sessuale, …- ci si avvarrà della presenza di esperti esterni, quali psicologi e dottori dell’A. S. L. di Sondrio.

 

 


EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ E ALLA PACE

 

Le finalità del percorso proposto ai ragazzi sono le seguenti:

·   educare alla solidarietà nazionale ed internazionale;

·   aiutare i ragazzi a guardare e conoscere in modo positivo, anche se critico, il mondo di appartenenza;

·   promuovere il rispetto delle altre culture;

·   vivere la solidarietà nei rapporti quotidiani.

 

I ragazzi saranno guidati nella riflessione sul tema della solidarietà e avranno l’opportunità di agire sia attraverso lavori individuali, sia attraverso lavori di gruppo, sia attraverso momenti di discussione in classe.

Tale progetto prevede diverse modalità di lavoro:

·   momenti in cui l’attività si svolgerà attraverso la discussione relativa alle problematiche riguardanti il terzo mondo, ad esempio gli effetti del debito estero, il commercio equo e solidale;

·   momenti dedicati alla visione di video e alla lettura di opuscoli, articoli di giornali, passi di libri;

·   momenti di giochi di simulazione per far “ entrare” i ragazzi nelle varie situazioni.

 

Nell’attuazione del progetto interverranno operatori esterni, i quali daranno il loro contributo ad affrontare alcune tematiche, che costituiranno il filo conduttore delle varie attività del progetto durante l’anno scolastico.

Per un maggiore approfondimento di taluni argomenti alcune classi aderiranno a percorsi educativi e didattici dell’Agenzia per la pace e parteciperanno a incontri persone “testimoni” di situazioni significative in paesi del Sud del Mondo, quali i rappresentanti dell’Associazione “A dança da vida” e altri operatori.

Nell’ambito del gemellaggio Sondrio-São Mateus, istituito dal Comune di Sondrio, i ragazzi e i docenti di alcune classi offriranno un sostegno concreto di 20 euro mensili ai progetti educativi per i bambini della città brasiliana.

 

·          Articolazione delle attività

 

·            Classe prima -Tema: I diritti dei bambini

 

I quadrimestre: Io e l’altro

ü             Conoscenza dell’altro

ü             La cooperazione, la solidarietà

 

II quadrimestre: I diritti dei bambini nel mondo

ü             La Convenzione Internazionale dei Diritti dei Bambini

ü             I bambini lavoratori

ü             I bambini soldato

ü             La violenza sui bambini

ü             L’analfabetismo

 

Materiale: schede, video, tabelloni, giochi.

 

·            Classe seconda -Tema: Differenze / Armonie

 

I quadrimestre: Il Nord e il Sud

ü             L’adozione a distanza

ü             Visita al Museo Popoli e Culture del P.I.M.E. di Milano

ü             Lo schiavismo come fenomeno storico del passato e del presente

ü             Conoscenza delle espressioni artistiche e musicali di altri popoli

ü             Vedere “l’altro” come un arricchimento di se stesso

 

II quadrimestre: Rapporti fra culture e religioni diverse

ü             Rapporti fra culture e religioni diverse

ü             Immigrazione e problemi connessi

ü             Verso una società multirazziale

 

Materiale: video, fotografie, schede, tabelloni, giochi.

 

·             Classe terza - Tema: Le risorse del pianeta e gli squilibri economico-sociali

 

I quadrimestre: Il Nord e il Sud

ü             Il Nord e il Sud del Mondo

ü             Gli effetti della globalizzazione

ü             Il problema del debito estero

 

II quadrimestre:

ü             La terra e la sua distribuzione (il movimento dei sem terra)

ü             L’acqua e la sua distribuzione

ü             L’infanzia violata

ü             I meccanismi del commercio internazionale

ü             Il commercio equo e solidale

 

Materiale: video, riviste, fotografie, schede, tabelloni, giochi.

 

 

 

 

 

PROGETTO ORIENTAMENTO

 

L’orientamento deve avere caratteristiche di formazione, oltre che di informazione, di trasversalità rispetto alle materie di studio, di progettualità mirata e consapevole (attraverso la programmazione del Consiglio di classe).

 

Per l’attuazione di tutto questo è necessario che l’azione educativa non si basi solo su contenuti / obiettivi disciplinari, ma anche su obiettivi formativi “ad ampia valenza”, che perseguono quelle competenze che costituiscono il bagaglio necessario per affrontare le tappe del successivo percorso di crescita personale e scolastica.

 

Finalità

E’ fondamentale fare acquisire ai ragazzi :

-   Strumenti culturali (metodi, abilità, conoscenze)

-   Un comportamento “cognitivo” (capacità di affrontare compiti nuovi, di utilizzare concetti e metodi appresi)

-   La capacità di riflettere sul proprio lavoro scolastico e sulle proprie responsabilità

-   La competenza di autovalutarsi e di operare scelte consapevoli

 

Obiettivi

 

Classe prima: conoscere

-   Sapersi orientare nella nuova scuola

-   Riconoscere i cambiamenti nel passaggio dalla scuola elementare alla scuola media

-   Analizzare le regole per imparare

 

Classe seconda: progettare

-   Costruire piani per il proprio lavoro scolastico

-   Imparare a reperire informazioni

-   Usare il metodo scientifico in situazioni scolastiche: appunti, relazioni, ecc...

 

Classe terza: autovalutarsi

-   Valutare le abilità importanti per effettuare delle scelte

-   Valutare le abilità scolastiche raggiunte e le proprie capacità di autovalutazione

-   Esplorare le prime ipotesi per la scelta di orientamento

-   Valutare interessi e aspirazioni personali

-   Individuare e confrontare le diverse aree di indirizzo di studi

 

Metodo

L’orientamento è un progetto didattico in cui ogni disciplina possiede una particolare valenza orientativa e quindi specifiche metodologie.

 

Strumenti

Griglie precostituite

Schede – Tabelle

Grafici- Mappe - Questionari

Materiale informativo

Visite guidate

 

Orientamento e Valutazione

La valutazione deve essere effettuata non su misurazioni statiche (di conoscenze, attitudini, ecc.), ma sulla definizione di variabili legate al processo di apprendimento.

Come indicatori significativi sono considerati:

-   L’atteggiamento attivo verso compiti non abituali

-   La capacità di apprendimento per ripetizione/ memorizzazione

-   La capacità di generalizzare concetti/ regole apprese

-   La ricettività verso l’insegnamento

Sul piano dell’operatività dello studio, è importante valutare anche alcuni aspetti di comportamento individuale, quali, ad esempio, l’abitudine alla precisione e all’uso di metodi, il grado di impegno e perseveranza, ecc.

 

 

 

PROGETTO COMETA - Integrazione al Progetto orientamento - A. s. 2008/09

IL progetto, che si avvale della metodologia e del supporto scientifico fornito dagli psicologi esperti del CROSS (Centro Ricerche per l’Orientamento Scolastico e lo Sviluppo Professionale) dell’Università Cattolica di Milano, prevede un percorso formativo, oltre che informativo, volto ad offrire agli alunni delle classi terze un supporto nella scelta di un percorso di studi o professionale.

L’orientamento è inteso come accompagnamento alla definizione del progetto personale del giovane nel rispetto della sua identità, delle sue aspirazioni e delle sue potenzialità.

L’obiettivo principale è dunque di favorire nell’alunno lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé, dei suoi interessi e delle sue attitudini per effettuare la scelta più adeguata.

 

Tipo di intervento

Incontro serale dedicato alle famiglie per riflettere e discutere sul loro ruolo e sulle modalità di sostegno ai figli nella fase decisionale di iscrizione ad un Istituto di Scuola media Superiore.

Parallelamente sarà avviata l’azione orientativa nelle classi tramite una somministrazione di questionari psico-attitudinali. L’elaborazione degli elementi raccolti consentirà di definire i profili individuali che verranno consegnati in un secondo incontro di classe programmato nel mese di novembre in forma personale e riservata.

Ciascun alunno potrà infine, a discrezione, chiedere un colloquio individuale di approfondimento con uno psicologo orientatore.


 

PROGETTO ATTIVITÀ SPORTIVE

 

Il progetto è articolato in sei Azioni denominate (A – B – C – D – E - F) comprendenti attività fisico- sportive differenti sia per le dinamiche motorie che vengono coinvolte, sia per i luoghi in cui si svolgono .

Si vuole far conoscere e provare  agli alunni più specialità sportive, particolarmente quelle che si possono praticare in città, sia nelle località vicino a noi e che magari non sono note.

 

 

v                              AZIONE A - Miglioriamo le nostre capacità con il gioco del TENNIS

 

Con questa attività si vogliono insegnare i fondamenti di questo sport che permette di migliorare l'aspetto coordinativo e condizionale, permettendo anche di potenziare le strutture  muscolari e articolari.

L'acquisizione del gioco e delle sue regole consentirà agli alunni di praticare questa disciplina anche nel loro tempo libero giocando tra di loro e sfruttare in modo costante  le strutture  sportive cittadine.

 

FINALITA' E OBIETTIVI

L'attività non ha solo lo scopo di far conoscere ed apprezzare una nuova disciplina sportiva  ma agisce anche in modo positivo per il miglioramento  generale delle complesse abilità motorie che si devono mettere in pratica.

Si vuol dare agli alunni la possibilità di praticare tale attività sportiva  anche al di fuori dell'ambito scolastico e di frequentare le strutture sportive cittadine anche in modo autonomo e costruttivo, rispettandone i regolamenti.

E’ possibile l’inserimento di alunni in difficoltà, che trovano in questa disciplina sportiva un facile approccio ed un miglioramento coordinativo notevole.

 

GRUPPI O CLASSI DESTINATARI

Mese di  marzo      classe   1  A

Mese di aprile        classe   1  B

 

METODOLOGIE

Gli alunni vengono divisi per capacità e vengono seguiti in modo individuale con correzioni, sia per  la destrezza personale, sia per quanto  riguarda la tecnica e le regole del gioco.

Attività individuale e in piccoli gruppi con l’effettuazione anche di semplici partitelle su campi ristretti.

Acquisizione delle regole fondamentali del gioco.

 

DURATA E SCANSIONI TEMPORALI

Mese di  marzo    classe 1 A             per  8 ore  di attività

Mese di aprile      classe 1 B             per  8 ore  di attività

 

RISORSE UMANE

Personale ATA per il controllo degli alunni duranti i trasferimenti

Personale docente per controllo e aiuto agli esperti maestri

Maestri federali di tennis Associazione  sportiva Tennis Club di Sondrio

 

v                              AZIONE  B - Uno sport per tutti: il BADMINTON

 

Il Badminton è uno sport individuale ed ogni gara è disputata tra due (singolo) o quattro (doppio) giocatori dotati di racchette e volano.

Si svolge su un campo diviso da una rete e lo scopo è quello di segnare punti colpendo il volano in modo che atterri nella metà campo avversaria. Con questa attività si vuole migliorare la coordinazione generale e in particolare quella oculo-manuale.

 

FINALITA' E OBIETTIVI

Il progetto si propone di diffondere maggiormente questa disciplina sportiva ancora poco conosciuta tra i nostri ragazzi. La valenza di questo sport è data dal fatto che: è praticabile anche da ragazzi non particolarmente dotati di forza e coordinazione; può essere giocato in spazi piuttosto ristretti per cui l’intera classe sarà coinvolta contemporaneamente nello svolgimento degli esercizi propedeutici; è molto gratificante per i ragazzi i quali acquisiscono una sufficiente padronanza dei gesti fondamentali in breve tempo.

 

GRUPPI O CLASSI DESTINATARI

Classi 1^A, 2^A, 3^A, 1^B, 2^B, 3^B

 

METODOLOGIE

Gli alunni vengono seguiti individualmente alternando l’attività svolta con l’istruttore a quella svolta con il compagno.

 

DURATA E SCANSIONI TEMPORALI

Mese di gennaio   classe   1 A            per  6 ore  di attività ;

Mese di gennaio   classe   2 A            per  6 ore  di attività

Mese di gennaio   classe   3 A            per  6 ore di attività.

Mese di febbraio   classe   1 B            per   6 ore di attività

Mese di febbraio   classe   2 B           per   6 ore di attività

Mese di febbraio   classe   3 B           per   6 ore di attività

 

RISORSE UMANE

Docenti di Educazione fisica per controllo e aiuto agli esperti, docente di sostegno.

Maestri Associazione sportiva BADMINTON CLUB DANEDA di Sondrio.

 

v                              AZIONE C - Conoscere meglio l’elemento acqua: il NUOTO

 

L’attività alla piscina comunale di Sondrio, data a titolo gratuito per le lezioni mattutine, vuole  sviluppare l'ambientamento e galleggiamento attraverso esercitazioni e giochi per essere più tranquilli e sicuri in acqua.

L'attività fornisce competenze e avvia gli alunni a familiarizzare con un elemento particolare, l’acqua, con una forte ricaduta in funzione preventiva: saper galleggiare e muoversi nell’acqua è fondamentale.

Il nuoto fornisce l’opportunità di inserire nei gruppi che lavorano in piscina alunni svantaggiati, affinché acquisiscano miglior acquaticità e maggior sicurezza.

 

FINALITA' E OBIETTIVI

Stare in acqua il più tranquilli possibile, saper galleggiare e avanzare senza difficoltà, per l’acquisizione di una miglior acquaticità.

Conoscere i vari stili di nuotata, superare le progressive difficoltà ed acquisire sicurezza e piacere nel nuotare.

Migliorare la coordinazione e la respirazione per una accresciuta competenza natatoria.

Incrementare la resistenza in acqua e migliorare gli stili acquisiti.

 

GRUPPI O CLASSI DESTINATARI

Classi 2^A, 3^A, 2^B, 3^B

 

METODOLOGIE -

Lezioni frontali con approccio  progressivo per quanto riguarda la difficoltà degli esercizi proposti.

Prime prove di galleggiamento globale e perfezionamento dello stesso. Maggior confidenza con l’acqua e con l’ambiente sportivo della piscina.

Esercizi  costanti in acqua per il miglioramento dal punto di vista della respirazione, della resistenza.

 

DURATA E SCANSIONI TEMPORALI

Mese di gennaio   classe  3 A        per  6 ore di attività

Mese di gennaio   classe  2 A        per  6 ore di attività

Mese di febbraio   classe  3 B       per  6 ore di attività

Mese di febbraio   classe  2 B       per  6 ore di attività

 

RISORSE UMANE

Personale ATA per l’accompagnamento alunni nel tragitto scuola –piscina.

Docente di sostegno per accompagnamento e assistenza in piscina di alunni diversamente abili.

 

v                                AZIONE D – La CORSA CAMPESTRE

 

Il progetto prevede una corsa sportiva nei dintorni del campo sportivo in località Castellina.

 

FINALITA' E OBIETTIVI

Saper resistere ad uno sforzo prolungato nel tempo

Distribuire in modo ottimale le proprie forze

Sapersi conoscere in modo individuale e saper correre in        modo continuo e rilassato

GRUPPI O CLASSI DESTINATARI

Tutte le classi

 

METODOLOGIE

Preparazione di tutti gli allievi per la corsa di resistenza - l’intervento verrà effettuato durante le ore di Ed.       fisica in modo individuale -

Controllo delle frequenze cardiache e allenamento allo sforzo individuale

 

DURATA E SCANSIONI TEMPORALI

Preparazione  degli alunni con attività preparatoria per una corsa di resistenza: settembre

Allenamento degli alunni per la prova all’aperto: settembre- ottobre

Preparazione degli alunni per la gara e spiegazione  del percorso: settembre- ottobre

 

RISORSE UMANE

Coinvolgimento significativo di genitori e contributo tecnico sportivo da parte di  società sportive

Giudici di gara per il regolare svolgimento della manifestazione

Intervento della Croce Rossa per un eventuale servizio di pronto soccorso

 

v                              AZIONE E - L’ORIENTEERING

 

L’orienteering è uno sport relativamente nuovo che viene praticato prevalentemente in ambiente naturale. Consiste in una gara di orientamento muniti di cartina geografica sulla quale gli atleti trovano un percorso da eseguire nel minor tempo possibile.

Alla fine della fase di preparazione sarà svolta una gara di orientamento in località Triangia.

 

FINALITA' E OBIETTIVI

Il progetto si propone di diffondere una disciplina sportiva che permette di svolgere attività nell’ambiente naturale, di migliorare il rapporto con ciò che ci circonda e di sviluppare molte qualità motorie, in particolare la resistenza.

 

GRUPPI O CLASSI DESTINATARI

Tutte le classi

 

METODOLOGIE

Gli alunni apprendono le regole dello sport e le nozioni di base cominciando dalla lettura della cartina fino all’esecuzione di varie esercitazioni in ambienti piccoli a loro noti.

 

DURATA E SCANSIONI TEMPORALI

Mese di maggio: 4 ore di attività per tutte le classi

 

RISORSE UMANE

Docenti di Ed. fisica, docente di sostegno.

                                                                                                                                  

v                              AZIONE F – SCI ALPINO: IL TROFEO AEM

 

Il trofeo A.E.M. di sci alpino è una manifestazione che vede impegnati alcuni alunni sulle piste di sci, in prove di slalom gigante e nell’esecuzione di test a carattere scientifico, riguardanti il territorio.

Il progetto ha lo scopo di dare ai ragazzi maggiori competenze tecniche e miglioramento motorio; vuole  sviluppare le conoscenze relative al territorio e le capacità di scelta per una vita sana e all’aria aperta.

 

GRUPPI O CLASSI DESTINATARI

12 alunni scelti tra le classi dell’istituto, in base alle capacità nell’affrontare l’attività sportiva.

 

DURATA E SCANSIONI TEMPORALI

UNICA FASE - La data di svolgimento è orientativamente a fine marzo.

 

RISORSE UMANE

Gli alunni sono accompagnati durante il viaggio e per tutta l’attività sportiva da due educatori o insegnanti.

 

 

 

Convitto ARTE e SPORT:

 

le CONVITTÍADI

 

Le Convittìadi, che caratterizzano la nostra scuola media rispetto alle altre, sono un’iniziativa organizzata a livello nazionale che coniuga, nell’arco di quattro-cinque giornate, attività sportive e attività artistiche, attività espressive e attività ludiche per squadre di alunni dei Convitti nazionali.

 

Il progetto si propone le seguenti finalità:

·   Offrire agli studenti opportunità formative per crescere attraverso il confronto

·   Favorire l’impegno progettuale e sinergico di tutte le componenti di ogni istituzione

·   Stimolare lo scambio di esperienze, risvegliando nei giovani il senso di appartenenza

 

 

Il periodo previsto per la manifestazione va dalla fine di Aprile ai primi giorni di Maggio.

 

La sede di svolgimento è Lignano Sabbiadoro, presso il Villaggio turistico-sportivo del Centro Ge.tur.

 

Le attività sportive previste sono il calcetto, la pallavolo, la pallacanestro, il nuoto; le attività artistiche ed espressive coinvolte sono il teatro, le arti figurative, la fotografia, gli scacchi.

 

 

E' prevista la partecipazione delle classi prime, per un totale di circa 25 alunni.

Alla manifestazione, organizzata in stretta collaborazione tra insegnanti ed educatori, parteciperanno gli alunni che durante l'anno scolastico avranno dimostrato impegno e avranno ottenuto il benestare del Consiglio di classe integrato.


 

PROGETTO ATTIVITÀ TEATRALI

 

CHIARE, FRESCHE, DOLCI  ACQUE…

 

L’acqua, premessa indispensabile per l’origine della vita sul nostro pianeta, è un bene per noi tanto semplice e comune che spesso non se ne considera appieno la fondamentale importanza.

 

Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare gli alunni al rispetto e alla conservazione di questo prezioso elemento e più in particolare, attraverso un percorso di studio e ricerca, svilupperà le seguenti tematiche:

 

ü         Le prime civiltà si sono sviluppate intorno ai corsi d’acqua.

 

ü         Il concetto di sacralità dell’acqua, presente presso i popoli antichi, conserva le sue impronte anche nelle religioni attuali.

 

ü         Se l’arco alpino costituisce la più importante riserva d’acqua in Europa, esistono per contro zone del pianeta dove questa scarseggia o manca totalmente: l’approvvigionamento idrico potrebbe rappresentare uno dei più gravi problemi del futuro.

 

ü         L’acqua, che per la sua rilevanza economica e sociale è stata definita “oro bianco”, ha anche da sempre ispirato poeti, scrittori, musicisti e artisti in genere.

Verranno attuati lo studio e la lettura di opere a tema.

 

Il progetto permette di coinvolgere tutte le discipline scolastiche; la referente coordinerà l’attività di ricerca occupandosi in particolare dell’aspetto espressivo-teatrale accompagnando gli allievi nel processo di recitazione di poesie, storie e racconti riguardanti l’acqua.

Il lavoro svolto durante l’anno scolastico (recitazione, disegni , fotografie, brani musicali,…) sarà finalizzato alla rappresentazione teatrale di fine anno, che verrà presentata, come è ormai consuetudine, nell’ambito della Rassegna “Teatro Ragazzi” promossa dal comune di Sondrio.

 

Finalità

·     Favorire la socializzazione e l’integrazione tra gli alunni

·     Abituare a lavorare in gruppo e a sentire il senso di appartenenza

·     Abituare al confronto con gli altri e al rispetto delle opinioni altrui

·     Accrescere il rispetto dei tempi e degli impegni in vista di un obiettivo

·     Approfondire la conoscenza delle proprie radici storiche e culturali

 

Obiettivi

·       Sviluppare le capacità espressive e la creatività

·       Acquisire nuove tecniche espressive

·       Sviluppare le capacità d’iniziativa e di ricerca di soluzione a problemi

·       Ampliare le conoscenze lessicali

·       Migliorare la conoscenza di sé, degli altri e del mondo

 

   Nel progetto è stato coinvolto il gruppo dei ragazzi diversamente abili del Laboratorio Negozio di via Lungo Mallero Diaz di Sondrio che collaborerà per le scenografie.

 

CLASSI COINVOLTE: III A - che avrà il ruolo centrale nel progetto -. Da concordare l’eventuale coinvolgimento delle altri classi di scuola media.

TEMPI: da gennaio a maggio 2009, settimanalmente dalle 16,30 alle 17,30.

USCITE PREVISTE: da concordare.

SPESE: materiale di cancelleria, eventuali uscite.

REFERENTE: educatrice Raffaella Moroni.


 

PROGETTO VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE

 

VIAGGI DI ISTRUZIONE

 

Finalità

Le attività didattiche sono integrate con viaggi di istruzione, che sono finalizzati alla conoscenza di luoghi di interesse naturalistico, storico, archeologico, artistico.

Tutti i viaggi offrono agli alunni la possibilità di ampliare le loro conoscenze, di migliorare la loro capacità di socializzazione e di effettuare un’esperienza formativa al di fuori dell’ambiente scolastico e familiare.

In numerose occasioni i viaggi d’istruzione avvengono nell'ambito dei rapporti socio-educativi che il Convitto nazionale "G. Piazzi" intreccia con altri convitti presenti sul territorio italiano; in questi casi i costi per il vitto e l’alloggio sono più contenuti.

La scuola, attenta alle offerte culturali che gli enti e le associazioni propongono sul territorio locale, organizza frequenti visite guidate durante l’orario scolastico, per visitare mostre, musei e partecipare a convegni e a feste in città.

 

Obiettivi

·          Affinare la capacità di intessere relazioni con coetanei ed adulti

·          Sviluppare il senso della propria responsabilità nei confronti del gruppo e delle regole

·          Saper leggere il patrimonio culturale e artistico

·          Saper cogliere le relazioni tra situazioni ambientali, culturali e sociali

·          Arricchire la propria cultura e l’amore per l’ambiente

 

Tipologia dei viaggi

ü            Viaggi d’istruzione finalizzati a far conoscere ai ragazzi nuove città nei loro aspetti storici, paesaggistici e culturali

ü            Visite guidate a mostre, musei, etc.

ü            Visite nei parchi, che devono essere considerate come momenti conclusivi di progetti in cui siano state sviluppate attività connesse a problematiche ambientali

ü            Viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere valenza formativa anche sotto il profilo dell’educazione alla salute

 

Materiali

Manuali, guide storiche delle città, guide turistiche, materiale audiovisivo, materiale cartaceo (documenti storici, cartoline, etc.), materiale tecnico e artistico.

 

 

VISITE GUIDATE

La scuola, attenta alle offerte culturali che gli enti e le associazioni propongono sul territorio locale, organizza uscite didattiche durante l’orario scolastico, per visitare mostre e musei o per partecipare a convegni e rassegne in città o ad attività educative nell’ambiente naturale.

 

 

Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione educativa e didattica della scuola, essere coerenti con gli obiettivi formativi e didattici, essere volte alla promozione personale e culturale degli alunni e alla piena integrazione scolastica e sociale.


 

M.       REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

 

Norme di comportamento degli alunni

 

1.            Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.

 

2.           Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio, portando il materiale apposito. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate dal consiglio di classe. In caso di assenza gli alunni devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori o da che ne fa le veci.

 

3.           Gli alunni entrano di norma cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.

 

4.           I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto.

 

5.           Gli alunni devono portare quotidianamente il libretto personale che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.

 

6.           Le assenze devono essere giustificate dai genitori tramite l’apposito libretto e devono essere presentate al rientro in classe, all’insegnante che provvederà a consegnarli al collaboratore scolastico affinché siano portati al Dirigente o al suo Delegato. L’insegnante che li riceverà al rientro provvederà a prendere nota sul registro. L’alunno che non giustifichi la sua assenza sarà comunque ammesso in classe, ma dovrà obbligatoriamente produrre la documentazione il giorno successivo. In caso di ripetute assenze, su segnalazione dei docenti della classe, potranno essere inviate tempestive comunicazioni scritte alle famiglie .

 

7.            Non è consentito agli alunni uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni. In caso di necessità i genitori dovranno preventivamente avvertire la scuola tramite richiesta scritta sul libretto e a venire a prelevare personalmente lo studente ( o delegare per iscritto un’altra persona maggiorenne che dovrà essere munita di documento di riconoscimento).

 

8.           Durante l’entrata a scuola e durante l’uscita, nel percorrere i corridoi, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto ed un tono di voce tali da non disturbare le lezioni delle altre classi.

 

9.           Al cambio dell’ora gli alunni sono tenuti a rimanere nella propria classe.

 

10.       Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza.

 

11.        Gli alunni possono recarsi in segreteria, in palestra solo con l’autorizzazione e sotto il controllo di un’insegnante che se ne assuma la responsabilità.

 

12.       All’interno di tutti gli spazi della scuola è assolutamente vietato fumare.

 

13.       Durante l’orario delle lezioni l’uscita dall’aula è concessa per effettive esigenze e solo ad un alunno per volta. Non sono consentite le uscite nella prima ora di lezione e in quella successiva all’intervallo. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

 

14.       Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni. Tutti devono poter frequentare la scuola serenamente senza dover subire le prepotenze di altri.

 

15.       Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente e seguire le norme di raccolta differenziata.

 

16.       Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano , con i docenti e gli educatori, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni; durante le lezioni sorvegliano corridoi e servizi.

 

17.        Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di educazione fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su modulo ASL. L’alunno deve comunque essere presente alle ore teoriche di ed. fisica. Per la pratica dell’attività sportiva integrativa, per la partecipazione a manifestazioni sportive e per l’iscrizione ai corsi di nuoto, dovrà essere presentato il certificato di stato di buona salute.

 

18.       Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: coloro che provocheranno guasti al materiale o alle suppellettili della scuola saranno invitati a risarcire i danni.

 

19.       E’ fatto divieto agli alunni di invitare estranei ad intrattenersi con loro nella scuola.

 

20.       L’abbigliamento degli alunni deve essere consono all’ambiente scolastico.

 

21.       E’ vietato l’uso del cellulare all’interno dell’istituto durante l’orario di svolgimento dell’attività didattica.

 

22.        Gli studenti sono liberi di manifestare il proprio pensiero verbalmente e per iscritto, purchè ciò avvenga nei limiti consentiti dalla convivenza civile e nel rispetto della dignità delle varie componenti operanti nella scuola.

 

23.       Gli alunni che abbiano manifestato un comportamento poco corretto e che abbiano riportato ripetute e significative note sul registro di classe, sono esclusi dalle uscite didattiche e dalle attività extracurriculari in genere.

 

24.        Gli alunni non devono lasciare incustoditi nelle aule oggetti di valore o denaro.

 


N.          ORGANI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Nell’Istituto sono attivati i seguenti organi:

IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott. Simon Pietro Picceni)

Il Dirigente scolastico svolge le seguenti funzioni:

·   coordina l’attività di tutti gli organi;

·   controlla i processi avviati;

·   organizza le risorse umane e finanziarie;

·   attiva i necessari rapporti con il territorio.

Inoltre il Dirigente scolastico può avvalersi, nello svolgimento della proprie funzioni organizzative e gestionali, della collaborazione di docenti da lui individuati.

 

IL COLLABORATORE (Prof.ssa Carmela Giarrizzo)

Il collaboratore sostituisce il Dirigente scolastico in caso di temporanea assenza o impedimento, svolgendo le funzioni nell’organizzazione dell’attività didattica e nelle attività connesse con il lavoro dei docenti. E’ compito del collaboratore programmare l’orario di servizio e coordinare le attività didattiche curricolari ed extracurricolari.

 

FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. (FUNZIONI OBIETTIVO)

Tenuto conto delle esigenze dell’Istituto, sia interne che di relazione con l’esterno, il Collegio Docenti del 22 Ottobre ‘08, facendo riferimento all’allegato n° 3 dell’Art. 37 del C.C.N.L. del 31/08/1999 e successive integrazioni, ha individuato la seguente funzione strumentale al Piano dell’offerta formativa: Coordinamento attività educative e didattiche.

Area 1 - Gestione del Piano dellOfferta Formativa: Prof. Francesco Bottazzi

Area 3 – Interventi e servizi per gli studenti: Prof. ssa Angela Loiudice

 

CONSIGLI DI CLASSE

Il Consiglio di Classe, di cui fanno parte tutti i docenti della classe, gli educatori e i rappresentanti dei genitori, svolge le seguenti funzioni:

·   organizza il lavoro in relazione alle linee di intervento adottate dal Collegio dei Docenti;

·   propone interventi in ambito disciplinare, interdisciplinare e di sperimentazione;

·   indica i vari livelli di conoscenza, competenza e capacità che, globalmente, gli alunni dovranno raggiungere per conseguire la promozione;

·   realizza la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della scuola, mediante lo scambio di opinioni, informazioni, esperienze;

·   elabora metodologie didattiche ed educative;

·   indica gli strumenti di verifica, modalità e natura delle prove;

·   verifica periodicamente l’efficacia formativa delle strategie operative e delle metodologie didattiche adottate e seguite;

·   la sola componete docenti assegna collegialmente i giudizi in sede di scrutinio quadrimestrale e finale.

 

COORDINATORI E SEGRETARI

In ogni C.d.c. vengono nominati un docente coordinatore, che funge da figura di riferimento per studenti, docenti e famiglie, e un segretario verbalizzante.

Il coordinatore ha le seguenti funzioni:

·   predisporre la programmazione educativa e didattica;

·   presentare la programmazione educativa e didattica ai genitori nell’apposita seduta;

·   presiedere il C.d.c. in assenza del Dirigente;

·   tenersi aggiornato riguardo all’andamento della classe, alle difficoltà e alle richieste degli studenti;

·   convocare il Consiglio stesso, di concerto con il Dirigente, per particolari situazioni o attività;

·   tenere i rapporti con i genitori, particolarmente in ordine alle comunicazioni riguardanti le assenze, note disciplinari, gravi problemi di rendimento, comportamenti devianti;

·   predisporre gli elementi utili per la valutazione dei discenti;

·   stendere la relazione finale sulla classe.

 

Nell’anno scolastico 2008/09 sono stati nominati:

CLASSE

COORDINATORE

SEGRETARIO

I A

Prof. ssa Crocivera

Prof. ssa Grossi

I B

Prof. ssa Loiudice

Prof. Bottazzi

II A

Prof. ssa Gnagnarella

Prof. ssa Piuselli

II B

Prof. ssa Gianoncelli

Prof. ssa Testini

III A

Prof. Ruina

Prof. Valenti

III B

Prof. ssa Giarrizzo

Prof. Vinci

 

COMITATO DI VALUTAZIONE

Serve a valutare l’attività dei docenti nominati con incarico a tempo indeterminato.

I suoi membri sono scelti dal Collegio dei docenti all’inizio di ogni anno scolastico (2 membri effettivi ed un supplente).

Per l’anno scolastico 2008/09 vengono assegnati i seguenti incarichi:

Membri effettivi: Prof. ssa Grossi, Prof. Ruina

Membro supplente: Prof.ssa Libera

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei docenti, costituito da tutti i docenti in servizio nella scuola, svolge le seguenti funzioni:

·               elabora e approva il Piano educativo della scuola;

·               cura la programmazione organizzativa e didattica;

·               definisce e convalida il piano delle attività;

·               armonizza l’attività dei Consigli di Classe, individuando gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale;

·               elabora le attività mediante l’orientamento, i corsi di recupero, gli interventi di sostegno;

·               raccoglie i progetti elaborati nell’ambito delle commissioni di lavoro;

·               delibera l’adozione dei libri di testo tenendo conto della validità culturale, della funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi, e della rispondenza alle esigenze dell’utenza. Sono valutate le caratteristiche di costo e di peso di ciascuno dei testi proposti.

 

Il Collegio dei docenti riunitosi il giorno Mercoledì 22 Ottobre ’08 ha deliberato le seguenti funzioni / attività che saranno assegnate / svolte nell’anno scolastico 2008/09:

1.        Collaboratore del Dirigente Scuola media

2.       Coordinatori Consigli di classe Scuola media

3.       Segretari Consigli di classe Scuola media

4.       Segretario Collegio docenti Scuola media

5.       Accompagnatori uscite didattiche come da progetto inserito nel POF

6.       Organizzazione di incontri / attività con esperti esterni (Progetti POF)

7.       Orientamento ‘in entrata’ (incontro con i genitori degli alunni che il prossimo anno scolastico si iscriveranno alla prima media per la presentazione del POF e giornate di “scuola aperta”)

8.       Orientamento ‘in uscita’ (Progetto Cometa, incontri con studenti delle scuole superiori e visite a realtà del mondo produttivo)

9.       Coordinamento delle attività per il sostegno educativo-didattico agli alunni disabili (anche con assistenti educatrici e operatori ASL / Amministrazione comunale / specialisti esterni)

10.     Partecipazione a riunioni del Gruppo integrazione alunni diversamente abili e a incontri con operatori ASL / Amministrazione comunale / specialisti esterni, riguardanti gli alunni disabili

11.    Progetti Attività sportive / Giochi sportivi studenteschi / Trofeo sci AEM

12.    Progetto “Convittiadi”

13.    Gestione aula informatica

14.   Gestione biblioteca della scuola

Per l’anno scolastico 2008/09 svolge il ruolo di segretario verbalizzante la Prof.ssa Giarrizzo.


CONSIGLIO DI ISTITUTO

Per le scuole annesse ai Convitti nazionali è prevista l’istituzione di un unico consiglio di istituto con la rappresentanza delle componenti dei docenti delle diverse scuole.

In attesa di definire in modo organico tutta la materia, attualmente i compiti del Consiglio di Istituto sono esercitati da un Commissario straordinario nominato dal C. S. A. di Sondrio.

 

DOCENTI

I docenti svolgono la funzione di libera docenza sulla base della programmazione disciplinare.

All’inizio di ciascun anno scolastico predispongono la programmazione didattica individuale.

Essa fornisce indicazioni per ciascuna materia su:

·               obiettivi di apprendimento della disciplina (conoscenze, competenze, capacità e abilità che l’alunno dovrà raggiungere al termine dell’anno scolastico);

·               metodologia di insegnamento;

·               strumenti di lavoro (testi in adozione, libri e/o riviste da prelevare in biblioteca, dotazioni di laboratorio da utilizzare, altri strumenti e sussidi);

·               attività complementari e integrative (visite guidate, viaggi di istruzione, ecc.);

·               criteri e mezzi di valutazione;

·               criteri per gli interventi didattici integrativi.

 

EDUCATORI

La funzione educativa è il punto focale dell’attività dell' educatore, indirizzata alla promozione del processo di crescita umana, civile, culturale, nonchè di socializzazione degli allievi semiconvittori.

L’azione degli educatori tende alla formazione integrale delle persone, attraverso la valorizzazione dei vari momenti della vita convittuale: mensa, tempo scuola pomeridiano, studio, attività ricreative; gli alunni sono assistiti e guidati nella partecipazione ai vari momenti di vita comune.

Le attività si svolgono in collaborazione con la scuola - compresenza tra educatore ed insegnante durante le lezioni pomeridiane - ed eventualmente con gli operatori sociali del territorio.

L'opera educativa mira all'organizzazione dell'attività di studio e di tempo libero, delle attività culturali, sportive e ricreative, alla definizione delle rispettive metodologie, anche per gli aspetti psicopedagogici e di orientamento.

La funzione educativa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca e documentazione, ivi compresa la produzione di materiali utili alla formazione degli allievi, l'elaborazione di relazioni sui risultati educativi conseguiti e su altri argomenti da discutere collegialmente.

Gli educatori partecipano ai Consigli di classe dei gruppi di alunni a loro affidati, col compito di fornire elementi di valutazione e di concordare con gli insegnanti determinate attività.

L'educatore pone particolare attenzione al benessere degli allievi.

Inoltre cura i rapporti individuali con le famiglie, i docenti, i servizi territoriali, l'accoglienza e la vigilanza dei ragazzi semiconvittori.

Al termine delle lezioni antemeridiane l'educatore pranza con gli alunni; questo è un momento importante di incontro, di socializzazione ed educazione alimentare.

Successivamente al pranzo gli educatori gestiscono, per ogni gruppo, momenti ricreativi in spazi differenziati, secondo un apposito calendario che prevede la scelta di sala giochi, campetto, palestra, aula laboratorio e cortile per il gioco libero e strutturato.

Quando il tempo non consente uscite, i gruppi di alunni hanno la possibilità di riunirsi in aula tv, per la visione di videocassette o altri supporti audiovisivi con programmazione mirata.

Al termine della pausa, alla ripresa delle lezioni pomeridiane - ore 13:30 - l'educatore opera in aula con i docenti, supportando l'attività didattica.

Durante le ore di studio del Mercoledì, dalle 13:30 alle 16:30, e nell’ora finale seguente le lezioni, dalle 16.30 alle 17.30, oltre all'aiuto nella preparazione scolastica, nello svolgimento dei compiti, gli educatori gestiscono attività finalizzate all'integrale sviluppo della personalità dell'allievo.

Il ritiro degli allievi da parte delle famiglie è occasione di incontro e scambio di informazioni con gli educatori.

 

 

Altre attività formative

Il Collegio degli educatori ogni anno propone, oltre alle normali attività, altre iniziative utilizzando anche risorse presenti sul territorio.

Tali iniziative possono prevedere:

·attività di laboratorio: espressive, teatrali, musicali, cinematografiche, ecc.

·attività finalizzate alla continuità didattica: occasioni di incontro per attività comuni tra ordini di scuola diversi

·attività finalizzate all'educazione alla salute, stradale, interculturale

·attività in collaborazione con soggetti diversi presenti sul territorio, come Comuni, biblioteche, associazioni culturali, esperti.

La maggior parte di tali attività rientrano nel normale curricolo e sono svolte all'interno del tempo scuola-semiconvitto.

 

PERSONALE ATA

Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali e operative connesse alle attività della scuola.

I collaboratori scolastici, oltre alle mansioni proprie del loro profilo professionale, svolgono servizi di accoglienza e di sorveglianza degli alunni e, in determinate situazioni, assumono responsabilità ulteriori, svolgono compiti di particolare responsabilità necessari per la realizzazione del Piano dell’offerta formativa: assolvono compiti legati all’assistenza alla persona, al pronto soccorso e all’assistenza agli alunni diversamente abili.

Per questo i collaboratori scolastici sono parte significativa del processo di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili, partecipano al progetto educativo individuale dell’alunno e collaborano con la famiglia, con gli insegnanti e gli educatori per favorirne il percorso di crescita nell’ambiente scuola.

 

La scuola media annessa al Convitto “Piazzi” fruisce di un servizio di infermeria: un’infermiera professionale presta interventi di pronto soccorso e di assistenza agli alunni che evidenziano un’indisposizione, che necessitano di cure particolari o che subiscono incidenti durante le attività scolastiche.

 

SERVIZI AMMINISTRATIVI

La scuola garantisce, entro i limiti delle sue possibilità logistiche e di personale:

·               celerità della procedura;

·               trasparenza nell’informazione;

·               informatizzazione dei servizi di segreteria;

·               flessibilità degli orari di apertura al pubblico secondo le necessità che emergono dal territorio e tenendo conto della dislocazione logistica.

Il rilascio dei certificati viene effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico.

L’orario di apertura al pubblico è quanto più possibile funzionale alle esigenze dell’utenza e prevede una articolazione flessibile di mattina e di pomeriggio, nei limiti della disponibilità del personale:

ORARIO: 8.00 – 17.00 (da Lunedì a Venerdì); 8.00 – 12.00 (Sabato e prefestivi).

L’orario del personale A.T.A. viene definito dal Dirigente scolastico e dal Direttore dei servizi generali e amministrativi all’inizio dell’anno scolastico sulla base delle attività programmate dagli OO.CC., in modo da consentire il miglior funzionamento della scuola, tenuto conto dell’orario e del calendario delle attività istituzionali, della necessità dell’utenza, delle esigenze del pubblico e per assicurare il servizio anche in occasione di attività extracurriculari e altre attività svolte all’interno della struttura scolastica.

L’ufficio di Presidenza riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo l’orario di apertura.

La scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendono il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

 

 

 

O.        RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE

 

Le risorse finanziarie provengono dal Ministero della Istruzione, Università e Ricerca.

Altre risorse finanziarie sono:

·   i contributi da enti o persone;

·   i contributi volontari delle famiglie.

 

 

Attivitá da retribuire con il Fondo dell’istituzione scolastica

 

Le attività da retribuire, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, sono quelle relative alle esigenze didattiche e organizzative, di ricerca e di valutazione e alle aree di personale interno alla scuola, eventualmente prevedendo compensi anche in misura forfetaria, da definire in sede di contrattazione, in correlazione con il Piano dell’offerta formativa.

 

Su delibera del Consiglio d’istituto, che acquisisce la delibera del Collegio dei docenti, vengono retribuite con il fondo le seguenti attività, se regolarmente svolte:

·               attività legate alla flessibilità didattica e organizzativa;

·               attività aggiuntive di insegnamento;

·               attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, quali la progettazione e la produzione di materiali utili per la didattica;

·               coordinamento e verbalizzazione dei Consigli di classe;

·               verbalizzazione dei Consigli di classe e dei Collegi docenti;

·               attività aggiuntive dei docenti con funzioni di collaborazione al dirigente scolastico;

·               prestazioni aggiuntive del personale ATA: prestazioni di lavoro oltre l’orario d’obbligo ovvero intensificazione di prestazioni lavorative;

·               attività di accoglienza e sorveglianza degli alunni;

·               coordinamento dei progetti realizzati con enti pubblici, aziende o altre istituzioni scolastiche;

·               visite guidate e viaggi d’istruzione;

·               educazione ambientale e stradale;

·               altre attività del personale docente, educativo ed ATA. deliberate dal Collegio dei docenti e inserite nel POF.

 

Le retribuzioni saranno erogate secondo le misure del compenso orario lordo previsto dal Contratto di lavoro; ove non fosse possibile una quantificazione oraria dell’impegno si prevedono compensi in misura forfettizzata.


 

ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’ ANNO 2008/09

 

CALENDARIO anno scolastico 2008/09

 

Per il calendario scolastico la scuola media del Convitto nazionale “G. Piazzi” segue le indicazioni contenute nelle disposizioni annuali della Direzione scolastica regionale per la Lombardia con gli opportuni adattamenti consentiti, salvaguardando il numero minimo di giorni di scuola stabilito per tutto l’anno scolastico.

La ripartizione annuale ai fini della valutazione è stabilita in due quadrimestri.

 

Inizio lezioni: Lunedì 8 Settembre 2008

Fine lezioni: Venerdì 12 Giugno 2009

Sospensione delle lezioni:

1° Novembre 2008                                    Festa di tutti i Santi

8 Dicembre 2008                                       Immacolata Concezione

22 Dicembre 2008 – 6 Gennaio 2009      Vacanze di Natale

9 – 14 Aprile 2009                                     Vacanze di Pasqua

25 Aprile 2009                                           Anniversario della Liberazione

1° Maggio 2009                                         Festa del Lavoro

2 Giugno 2009                                           Festa della Repubblica

 

Il Collegio Docenti del 22 Ottobre 2008, nell’ambito dell’autonomia, ha inoltre deliberato che le lezioni saranno sospese nei giorni

23 e 24 Febbraio 2009

15, 16 e17 Aprile 2009.

1° giugno 2009.

 

RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

 

La scuola si impegna a rendere sempre più trasparente e verificabile il proprio operato con studenti e genitori e cura il rapporto con le famiglie perché costituisce un elemento fondamentale del processo formativo degli studenti. Invita i genitori a partecipare, nelle forme e nei modi previsti dalla normativa vigente, alla vita scolastica degli studenti.

Le famiglie vengono informate sulla situazione relativa all’andamento didattico e disciplinare degli alunni con le seguenti modalità :

·     annotazione delle valutazioni degli alunni sul libretto personale;

·     ricevimenti collettivi durante l’anno scolastico (incontri scuola-famiglia):

-  Venerdì 17 Ottobre 2008 (Assemblea elezioni rappresentanti di classe e presentazione POF)

-  Venerdì 28 Novembre 2008

-  Aprile 2009 - data da stabilire -

·     colloqui individuali secondo un calendario settimanale di ricevimento di ogni singolo docente o attraverso un sistema più flessibile di ricevimento individuale (previo avviso) durante l’orario comunicato dai singoli docenti;

·     i Consigli di classe a cui partecipano i rappresentanti eletti dai genitori; in casi particolari è prevista la convocazione di tutti i genitori nell’Assemblea di classe;

·     incontri su appuntamento richiesti dal C.d.c. o dal Dirigente o dai rappresentanti di classe;

·     consegna delle schede di valutazione personale degli alunni (Lunedì 16 Febbraio 2009, ore 17).

I rapporti Scuola-Famiglia sono sospesi a partire dal 10 Maggio 2009.

La scuola si fa carico di organizzare eventuali assemblee dei genitori per affrontare singole tematiche legate al buon funzionamento della scuola.

 

 

 

 

Sondrio, Novembre 2008

 

                              I DOCENTI DELLA SCUOLA MEDIA CONVITTO NAZIONALE “G. PIAZZI” – SONDRIO*